Dal 16 al 20 marzo, fratel Alberto Degan ha partecipato ad una convivenza giovanile organizzata dal Centro Missionario di Modena. Questa convivenza – che è durata una settimana – è stata dedicata al tema della pace: “Se vuoi la pace prepara alla pace”. In questo modo il Centro Missionario ha voluto rispondere all’appello di papa Leone: “La pace non è un’utopia spirituale… Auspico che ogni diocesi possa promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza”
Ogni sera fr. Alberto ha trattato un tema: “Gesù, il Messia nonviolento”, “La spiritualità dell’amore politico”, “La nonviolenza nella vita quotidiana”, etc. Ai giovani che hanno partecipato a tutta la convivenza ogni sera si aggiungevano altri giovani e adulti interessati alle diverse tematiche.
In questa epoca storica segnata dalla legge del più forte, e in cui vogliono convincerci che non c’è alternativa alla guerra e alla disumanità, siamo chiamati a creare “società civili consapevoli”, come le chiama papa Leone, pronte a scrivere una contro-storia di amore, di speranza e di pace. Scrivendo insieme questa controstoria, vogliamo seguire l’esempio di Gesù, che fece della nonviolenza un elemento essenziale della sua testimonianza storica, come ci ricorda anche papa Leone: “A sconcertare i discepoli fu la risposta non violenta di Gesù quando disse: «Rimetti la spada nel fodero». La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta… Di questa novità i cristiani devono farsi profeticamente testimoni”.
Partecipando attivamente agli incontri, i giovani di Modena hanno ribadito la loro volontà di assumere la nonviolenza come impegno di fede non negoziabile: non saremo in grado di resistere alle sirene di guerra se non avremo un convincimento profondo sulla scelta nonviolenta di Gesù.


