Il 27 e 28 aprile, i direttori dei media comboniani in Europa si sono ritrovati nella casa della Curia generalizia a Roma per il loro incontro.

 Erano presenti per la Spagna i padri Bayo Mata Enrique e Armada Díez de Rivera Rafael (Mundo NegroAguiluchos), per il Portogallo fr. Bernardino Dias Frutuoso (Além Mar, Audácia, Familia Comboniana), per la Polonia fr. Pomykacz Jacek Andrzeyar (Misjonarze Kombonianie e MINI Kombonianie), per la London province p. Carmine Curci (Southworld),  per la Provincia tedesca p. Körber Markus Lorenz (Kontinente e Solidarisch) , per l’Italia i padri Giuseppe Cavallini (Nigrizia) e Aurelio Boscaini (il Piccolo Missionario e Azione m./Missionari comboniani) ), per la Direzione generale p. Arlindo Ferreira Pinto (direttore ufficio comunicazione). Assenti giustificati: p. Downey John McGuire (Comboni Mission) della London Province, fr. Alberto Lamana della Direzione generale e il provinciale europeo del settore p. José Antonio Mendes Rebelo.

La mattinata del 27 aprile è cominciata con un momento di formazione. Da remoto è intervenuto Marco Damilano, giornalista del quotidiano Domani e conduttore da alcuni anni di il Cavallo e la Torre - “il fatto del giorno in 10 minuti. La politica, i poteri, le persone dei nostri tempi” - su Rai3 in prima serata. A Marco era stato chiesto di parlarci di “Intelligenza artificiale e le sue implicazioni nel futuro della stampa”. L’IA è una opportunità che cela però il rischio di una nuova colonizzazione perché attinge soprattutto da notizie generate dal Nord globale. Di qui l’importanza del racconto della notizia da parte di testimoni che vivono nel Sud del mondo, come noi missionari.

La seconda parte della mattinata è stata guidata da p. Angelo Giorgetti, economo generale,  sul tema della sostenibilità come orizzonte normale per ogni programmazione. P. Angelo ha fatto riferimento ai nn 35 e 36 degli Atti capitolari 2022: «La sostenibilità dell’Istituto dipende dalla capacità di ciascuno di condividere tutto quanto è e ha, anche se apparentemente insignificante. Il cuore di un piano di sostenibilità è dare il meglio di sé, la propria vita, il proprio lavoro come frutto di una profonda conversione» (35); «Sogniamo un Istituto sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ecologico, grazie alla Provvidenza e a un Piano di sostenibilità efficace» (36). La sostenibilità si regge se ogni membro dell’istituto si sente e vive da missionario che, come faceva la primitiva comunità cristiana, mette tutto in comune.

Il dibattito seguito all’intervento di p. Angelo ha messo in evidenza le difficoltà finanziarie che tutte le riviste stanno attraversando, legate anche alla costante diminuzione degli abbonamenti cartacei, ma anche l’importanza della rivista stampata che fidelizza il lettore, assicurando il denaro necessario. Di qui anche un rinnovato impegno a cercare fonti alternative di finanziamento, sempre mirando alla sostenibilità.

Importante nell’economia dell’incontro è stata la presenza del Padre generale, rientrato dall’assemblea provinciale della Rd Congo, la stessa mattina di martedì 28. P. Luigi Codianni ha sottolineato l’importanza del lavoro che le riviste possono svolgere per sostenere il passaggio richiesto dal Capitolo generale del 2022 verso la formazione di macroregioni e la nuova identità comboniana basta sulla ministerialità dove la dimensione del carisma (impegno a vita ad gentes e ad pauperes) viene raccontata dalle testimonianze del vissuto della missione.

L’incontro a Roma è servito anche ai direttori per raccontarsi, fare il punto su quanto in ogni provincia si fa , sottolineare l’importanza di uno scambio regolare di informazioni e progetti, del fare insieme, portando avanti una linea comune delle nostre riviste e altre piattaforme digitali che ci vedono impegnati come comboniani, sull’esempio del Fondatore, nella denuncia del male (sistema armiero), ma soprattutto nell’impegno in favore dei valori del regno (giustizia, pace, scelta dei più poveri…) che da sempre dà senso alla presenza dei comboniani nella Chiesa.