Week end con i giovani di Missio Modena (MISMO)
Nel week end dell’11 e 12 aprile si è svolto il sesto incontro del percorso di spiritualità missionaria per giovani organizzato dal Centro Missionario di Modena in collaborazione coi Missionari Comboniani. Quest’incontro, animato da fratel Alberto Degan e padre Daniele Zarantonello, aveva come tema “Pace è… impegnarsi nella storia”.
Prendendo spunto da vari passi biblici, i giovani hanno riflettuto su come Dio ci invita ad “essere consapevoli del tempo” (Rm 13,11) che stiamo vivendo, esortandoci a fissare il nostro sguardo sui “segni dei tempi”: “L’Altissimo… osserva i segni dei tempi” (Sir 42,18). Anche Dio vuole essere consapevole del tempo che sta vivendo l’umanità, e così osserva e contempla i suoi segni. Noi, suoi figli e figlie, dobbiamo assumere questo stesso atteggiamento contemplativo verso il nostro tempo: vederlo come un luogo sacro in cui possiamo incontrarci con Dio e conoscere la sua volontà. Dobbiamo guardare ai segni dei tempi e alle sfide della Storia come ispirazione principale del nostro impegno pastorale, sociale e politico.
Per un discepolo di Gesù è fondamentale l’atteggiamento verso la storia. Le ultime parole del Risorto lo sottolineano con grande forza: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Il Risorto non abbandona il mondo a se stesso: il nostro Dio è un Dio appassionato della storia, e decide di starci dentro, fino all’ultimo giorno. E noi?, ci siamo chiesti? staremo dentro o fuori? Vivremo dentro questa storia che Dio ci ha dato da vivere, affrontando le sue sfide (migrazioni, disuguaglianze, cambiamenti climatici, guerre, etc), o vivremo una spiritualità disincarnata?
A volte i giovani si sentono impotenti di fronte alle sfide che siamo chiamati ad affrontare, vedendo soprattutto come i potenti vogliono imporre la legge del più forte. Ma il Vangelo ci chiama ad avere fiducia nel progetto di Pace di Dio e a non rassegnarci alla narrativa guerrafondaia del mainstream. Come dice papa Leone, i giovani sono chiamati a scrivere una storia nuova, e a credere che un’altra storia è possibile: “Ci vuole una storia diversa del mondo”, basata sul “dialogo, il negoziato e la cooperazione”.
La messa finale è stata presieduta dal vescovo di Modena, mons. Erio Castellucci, che ha ricordato che il cammino del MISMO è iniziato coi Missionari Comboniani, ed ha espresso la sua gioia nel vedere tanti giovani che vogliono partecipare a un percorso spirituale che li porta a riflettere e a impegnarsi per la costruzione di un mondo di pace.


