Non solo nel mar Mediterraneo, anche nei confini terrestri le persone migranti muoiono. Facendo meno clamore, meno notizia, perché i nostri occhi sono tutti puntati sul mare, sui barconi, sugli ingressi che, per quanto riguarda l’Italia, un cruscotto ministeriale conta ogni giorno.

Eppure anche cercando di attraversare i confini a piedi si muore, anche senza essere contati con la stessa solerzia. Lo racconta un’inchiesta che documenta quel che accade al confine polacco-bielorusso, non a caso indicato come The Death Zone. Border Forensics certifica la morte di oltre 102 persone e la sparizione tra i boschi di ulteriori 214 dal 2021 a oggi. Numeri provvisori e mai completi.

Quei respingimenti sistematici che avvengono lungo le nostre frontiere europee, lautamente finanziati dalle politiche di allontanamento, portano a questo. La militarizzazione si somma al freddo e alle condizioni ambientali e tutto, inevitabilmente, diventa un’arma mortale raccontata come morte naturale, per gelo, per dirupo, per essersi spinti tra i boschi e persi, annegati in un fiume.

Ma quella che le autorità polacche raccontano come morte naturale, dal report viene narrata come esposizione consapevole da parte di un controllo di frontiera che di fatto utilizza tutto questo, perché ne conosce bene e ne sfrutta le conseguenze. Così il freddo e la foresta diventano armi.

Un anno fa, lo scorso novembre, la Polonia ha sigillato i 186 chilometri di frontiera con la Bielorussia, dando vita a una barriera di pali metallici lisci alta 5,5 metri. Un muro di fatto, dove sono state installate telecamere e sensori di movimento per diversi chilometri.

Quando una persona migrante supera la recinzione viene respinta dalle guardie polacche e si ritrova nella foresta dove il muro diventa umano, quello delle forze bielorusse che gli impediscono ogni mobilità altra.

E così quel pingpong di mosse in una scacchiera respingente diventa il game di cui spesso si parla. Quel tragico gioco in cui, tra respingimenti continui, si tenta di passare. E nel trovare il modo si è esposti a tutte le armi ambientali e climatiche che provocano la morte… naturale.

Redazione Nigrizia