Ogni anno il Liceo Scientifico “Medi” di Villafranca di Verona organizza un mercatino di Natale per finanziare un progetto di solidarietà. È un’iniziativa che parte dagli insegnanti di religione - Mauro, Elena e Giorgia – ma che coinvolge tutto l’Istituto in un progetto di Educazione civica. Negli ultimi anni si invitava qualche associazione di volontariato che presentava le proprie iniziative. Quest’anno gli insegnanti di religione si sono rivolti ai Missionari Comboniani.
In cinque giorni, padre Dario Bossi e fratel Alberto Degan hanno incontrato le 51 classi del Liceo “Medi”, circa 1.200 studenti. L’incontro con ogni classe – o con gruppi di 2-3 classi riunite in Aula Magna – durava un’ora. In quest’ora padre Dario e fratel Alberto hanno presentato alcuni aspetti della realtà che vive il popolo brasiliano e il popolo afroecuatoriano.
Si è parlato della speranza delle giovani generazioni, pur in scenari di gravi sfide, come la violenza urbana e i conflitti socioambientali. L’interazione trovava spesso evidenti connessioni con la situazione dei giovani in Italia, con le loro rivendicazioni e il loro impegno.
I ragazzi hanno partecipato con molto interesse e attenzione, domandando anche ai due missionari i motivi della loro scelta di vita. Quest’iniziativa, dunque, al di là della presentazione del progetto, si è così trasformata anche in un’occasione per parlare insieme a questi giovani delle scelte e del senso della nostra vita.
I ragazzi si sono impegnati ad organizzare un mercatino solidale - soprattutto preparando torte, ed altri lavoretti realizzati insieme ad alcune docenti di Arte - il cui ricavato contribuirà a finanziare il progetto “Bambini e giovani afrodiscendenti nei quartieri periferici di Guayaquil”, che sarà seguito in loco da padre Daniele Zarantonello.
Con questo progetto vogliamo, in primo luogo, dare piccole borse di studio a bambini e giovani afro, permettendo loro di concludere il ciclo di studi, almeno fino alle superiori.
In secondo luogo, vogliamo consolidare la presenza dei palenkes infantili in vari quartieri periferici della città di Guayaquil. In questi quartieri poveri, segnati dalla violenza, in un ambiente in cui le bande legate al narcotraffico cercano di reclutare ‘collaboratori’ sin dai 5-6 anni di età, vogliamo creare o consolidare degli spazi alternativi per i bambini, per renderli capaci di opporsi alla cultura della violenza e perché si identifichino pienamente con i valori del Vangelo, e con la cultura e spiritualità del popolo afroecuatoriano.
Il mercatino solidale si realizzerà nell’atrio della scuola, durante i ricevimenti generali dei genitori, nella seconda metà di novembre.





