Nel Vangelo di Matteo troviamo una bella immagine: “Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare” (Mt 13.1). Con un po' di fantasia evangelica possiamo immaginare Gesù che visita i nostri luoghi di riposo e vacanza col desiderio di incontrarci, mentre godiamo di un meritato tempo di riposo. Gesù verrà vicino a noi: troveremo, noi, un po’ di tempo da trascorrere con Lui e ascoltarlo?
TRASCORRERE LE VACANZE IN SERENITÀ
Monsignor Nuno Brás, vescovo nell’isola portoghese di Madeira, scrisse: “La necessità di riposare ci ricorda, ogni giorno che passa, che non siamo altro che esseri umani, bisognosi di un periodo di riposo; bisognosi, anche, di nutrire il nostro spirito e la nostra spiritualità”.
Spesso, con le ferie, arriva anche il pericolo di cadere in una profonda pigrizia spirituale e dimenticare Dio. Con la scusa che non conosciamo luoghi di culto oppure orari di Messe, salta anche la preghiera comunitaria domenicale, e dimentichiamo il tempo da dedicare alla nostra fede. Dimentichiamo che siamo cristiani, discepoli di Cristo, nostro maestro. Ma Dio non va in ferie. Le sue vacanze sono “continuare a stare con noi, continuare ad amarci e cercare un momento di incontro con noi”.
VACANZE SENZA DIMENTICARE DIO
Com’è ormai tradizione, i mesi di luglio e agosto sono, diciamolo pure, “consacrati” alle ferie. È giusto cambiare aria, luogo, abitudini, rilassarsi, dopo un lungo periodo di attività o di pesante lavoro. Ci sarà chi se la spasserà al mare, chi in montagna, chi semplicemente in campagna, chi sfrutterà il tempo andando all’estero. Ma, purtroppo, ci saranno tante persone che non potranno muoversi da casa, a causa della propria salute, a causa delle ristrettezze economiche. In questi giorni di ferie, siamo chiamati a organizzare bene il nostro tempo per un riposo salutare. Spesso, e per non pochi, Dio non entra nell’elenco delle programmazioni estive. Eppure “anche se l’uomo si dimentica di Dio, Dio non si dimentica dell’uomo”. Dio non si concede ferie: è sempre a disposizione dell’uomo in ogni momento. Tocca, allora, all’uomo cercare momenti e spazi per incontrarsi con Lui e ascoltare la sua parola. Andare in vacanza, significa anche guardarsi dentro e scoprire il bello del dialogo con Dio, quel dialogo che spesso mettiamo da parte. “La nostra vacanza sarà completa se riusciamo a incontrarci o ritrovare Dio, arricchendoci spiritualmente. Ricrearsi, significa creare di nuovo, cioè riformarsi, rinnovarsi. Dio non chiude per ferie, non dice: ripassa o torna tra dieci giorni o un mese; è sempre lì che aspetta, in ogni stagione, ogni giorno, ogni ora”. (Mons. Giuseppe Mani)
PENSIERO DEI PONTEFICI SULLE VACANZE
Gli ultimi Pontefici hanno offerto riflessioni interessanti sul concetto di vacanza, specialmente attraverso le nozioni di riposo, domenica, preghiera e rinnovamento spirituale. Infatti, le vacanze, possono diventare momento propizio per una riflessione profonda e un arricchimento dello spirito.
GIOVANNI PAOLO II: Papa Wojtyla ha parlato molto del bisogno di riposo e del valore del tempo libero. Nella sua enciclica Laborem Exercens, sottolinea l'importanza del tempo libero per la famiglia, per lo sviluppo personale e per la crescita spirituale. Incoraggia i fedeli a utilizzare le vacanze non solo per il riposo fisico, ma anche per il rinnovamento spirituale, in riflessione e in comunione con la natura, come opera di Dio. Inoltre, vede nel tempo di riposo un'occasione per riallacciare i rapporti familiari e riscoprire la bellezza della famiglia.
BENEDETTO XVI: Papa Ratzinger, grande teologo, ha spesso parlato della necessità di ritrovare un ritmo di vita equilibrato che includa tempo per la preghiera, la contemplazione e il riposo. Per Benedetto XVI, le vacanze potrebbero essere un tempo per immergersi nella bellezza della creazione, per trovare riposo in Dio. Insiste anche sull'importanza di non disconnettere le vacanze dalla vita spirituale e di usare il tempo delle ferie per dare ristoro al corpo e vita allo spirito.
PAPA FRANCESCO: Papa Bergoglio concepisce le vacanze non come una fuga dagli impegni, ma come un tempo favorevole per ritemprare le forze del corpo e dello spirito attraverso la preghiera, la lettura e il riposo. Per gran parte del suo pontificato ha scelto di non allontanarsi dalla sua residenza abituale in Vaticano, privilegiando una dimensione di semplicità e continuità con il proprio habitat.
All’Angelus del 18 luglio 2021, Francesco sottolinea che d’estate «non basta “staccare la spina”, ma occorre riposare davvero. Per farlo, bisogna ritornare al cuore delle cose: fermarsi, stare in silenzio, pregare, per non passare dalle corse del lavoro alle corse delle ferie. Disse: “Guardiamoci dall’efficientismo, fermiamo la corsa frenetica che detta le nostre agende. Impariamo a sostare, a spegnere il cellulare, a contemplare la natura, a incontrarci con le persone che si avvicinano a noi, a rigenerarci nel dialogo con Dio». Sempre all’Angelus del 18 luglio 2021, Francesco parla della vacanza per favorire l’ecologia del cuore e la contemplazione della creazione: “Se restiamo in contatto con il Signore e non anestetizziamo la parte più profonda di noi, le cose da fare non avranno il potere di toglierci il fiato e di divorarci. Abbiamo bisogno di una “ecologia del cuore”, che si compone di riposo, contemplazione e sensibilità verso gli altri. Approfittiamo del tempo estivo per questo!».
Nell’Angelus del 15 agosto 2021, infine, lo sguardo di Francesco va verso coloro che non possono mai permettersi un tempo di riposo o vacanze: «Non posso dimenticare coloro che non possono andare in vacanza, coloro che rimangono al servizio della comunità e anche coloro che si trovano in condizioni disagiate, aggravate dal forte caldo e dalla chiusura per ferie di alcuni servizi. Penso specialmente ai malati, agli anziani, ai carcerati, ai disoccupati, ai profughi e a tutte le persone sole o in difficoltà. Non dimentichiamo tutti questi nostri fratelli e sorelle che soffrono”.
GIOVANNI PAOLO I: Non possiamo dimenticare Papa Giovanni Paolo I. Papa Albino Luciani non ha vissuto un vero e proprio periodo di vacanze come Pontefice, poiché il suo pontificato è durato solamente 33 giorni, dal 26 agosto al 28 settembre 1978. Il tema del viaggio, della vacanza e del riposo è legato alla sua ultima apparizione pubblica: l’udienza generale del 27 settembre 1978. Il giorno prima di morire, Papa Luciani dedicò la sua catechesi proprio al concetto di viaggio e vacanza, descrivendo il viaggiare come una grande scuola di esperienza umana. In quell'occasione sottolineò che le vacanze e gli spostamenti non devono essere solo svago esteriore, ma un modo per elevare lo spirito e guardare alla vita con una visione religiosa, umana e profonda. Disse: Amare significa viaggiare, correre con il cuore verso l'oggetto amato. Dice l'imitazione di Cristo: chi ama «currit, volat, laetatur», corre, vola e gode. Amare Dio è dunque un viaggiare col cuore verso Dio. Viaggio bellissimo. Sempre, ma in modo particolare in tempo di riposo e di vacanza”
Per concludere, possiamo dire che queste prospettive mostrano che, per i Pontefici, le vacanze non sono semplicemente un tempo di riposo fisico, ma anche un momento ricco di significato spirituale. È un tempo in cui si può riconnettersi con Dio e rinnovare lo spirito per vivere meglio la propria fede nella quotidianità. Prendendo le distanze dalle attività quotidiane, le vacanze offrono un'opportunità unica per riscoprire la dimensione sacra del riposo e trasformare questo tempo in un vero spazio di rinnovamento spirituale. La vacanza diventa così un riposo attivo per chi non smette di cercare Dio.
FONTI
Osservatore Romano (Ottobre 1978 - Sett 2020-Luglio 2021-agosto 2021)
Vacanze, cosa ne dicono i teologi e Pontefici? , Riflessioni– Domuni Universitas, agosto 2024
Mons. Nuno Bràs- su Voz de Verdad, 26/07/2015
Gualtiero Sabatini: In vacanza, non dimenticate Dio, in Terris, Giugno 2024
Dio non va in vacanza, Aleteia, luglio 2019
