La festa del Sacro Cuore è la festa comboniana per eccellenza. Celebrata solennemente in tutte le comunità, è occasione e stimolo a rinnovare l'impegno missionario nelle diverse realtà in cui ci si trova ad attuare.
Per l'occasione, il Consiglio Generale ha mandato una lettera in cui ha ricordato che "San Daniele Comboni trovò nel Cuore di Cristo il segreto della sua passione missionaria. Da quella contemplazione nacque il suo amore per i popoli più abbandonati e la sua capacità di condividere la loro storia fino a sentirli veramente fratelli. Anche in noi, “figli” di un così grande apostolo dell’Africa, la missione trova la sua origine e il suo rinnovamento nel lasciarci plasmare dal Cuore di Gesù, perché il nostro sguardo, le nostre scelte e le nostre relazioni riflettano sempre più i suoi sentimenti".
Ha anche ricordato che "la nostra presenza nelle diverse Chiese e nei diversi popoli del mondo acquista credibilità quando diventa testimonianza di comunione, specialmente nelle nostre comunità internazionali e interculturali. La diversità delle nostre provenienze non è un ostacolo alla missione, ma uno dei suoi segni più eloquenti: il Vangelo è capace di unire ciò che il mondo spesso divide".
Anche a Castel d'Azzano, casa di anziani e ammalati (nelle foto), la giornata è stata vissuta in piena comunione con tutte le missioni comboniane nel mondo



