ACCOGLIERE LE PROPOSTE DI UN DIO CHE E’ GENEROSO E NON FA CALCOLI
Prepariamoci alla meditazione sulla Parola dataci oggi come dono, facendo nostra la Colletta della Celebrazione Eucaristica: “O Padre, le tue vie sovrastano le nostre vie quanto il cielo sovrasta la terra: concedi a noi la gioia di essere operai della tua vigna senza contare meriti e fatiche, lieti solo di portare frutti buoni per la speranza del mondo. Amen!”
Con poche pennellate vivaci, il Salmo Responsoriale ci ha presentato un’immagine stupenda di Dio, grande, giusto, misericordioso, pietoso e vicino a chi lo invoca. Accogliamo questa immagine nelle nostre menti e nei nostri cuori, con gratitudine e con gioia, non soltanto per il nostro bene, ma anche per essere capaci di presentarla alle persone che incontriamo nel nostro cammino di vita. E’ importante per noi donare quella speranza vivace che è frutto dell’accoglienza di Dio e del suo Amore misericordioso che è per tutti, ma specialmente per i più poveri e abbandonati.
Quali sono le proposte che Dio presenta a noi e ci chiede di presentare alle persone che ci da la grazia di incontrare?
- La prima proposta riguarda la necessità di abbandonare tutto ciò che sa di egoismo, di chiusura e di aggressività. E’ ben chiaro che Dio ci sta parlando di conversione mentre ci chiede di abbandonare le nostre vie tortuose, di aprire le nostre menti e i nostri cuori per accogliere il Suo amore misericordioso, e quindi essere in comunione con Lui. Riascoltiamo ciò che ci è stato detto nella prima lettura presa dal profeta Isaia: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri”. Dio vuole e ci chiede che tutto ciò che siamo e tutto ciò che abbiamo sia in sintonia con Lui.
- La seconda proposta la troviamo nella lettura presa dalla lettera ai Filippesi. Dio ci chiede di diventare persone ‘Cristificate’, fiduciosi di poter dire in linea col sentimento di Paolo: per noi il vivere è Cristo! Il significato di questa proclamazione presa sul serio, ci porta a comportarci non osservando leggi, regole e comandamenti, e basta; ma andando molto al di là, con un ‘comportamento degno del vangelo di Cristo’, e dando quindi testimonianza a Lui facendo nostri i Suoi atteggiamenti, i Suoi ideali di donazione totale a Dio e agli altri, e il Suo distacco da ogni interesse egoistico. Le Beatitudini sono la Regola di condotta di ogni seguace di Cristo.
- La terza proposta ci viene dal passo evangelico. Dio ci chiede di godere della generosità di cui beneficano altre persone, ricordando le tante volte quando noi siamo stati beneficati. Quindi niente invidia, niente rancore, niente arroganza, ma gratitudine per i benefici ricevuti e fiducia che il Signore non dimenticherà mai i nostri bisogni e le nostre attese.
- Ecco un’ultima proposta che mi ha scosso dentro, pensando alle situazioni difficili di tante persone che spesso vivono e operano, non lontane da noi. Che tutto ciò scuoti anche voi che mi ascoltate. Pensiamo a tante situazioni negative: ai tanti che vivono senza ricevere e senza donare perdono, a chi è costretto a emigrare e non trova accoglienza, a chi vive con rancore e sospetti per chi è diverso, alle vittime delle tante guerre e delle tante calamità naturali, agli ammalati che mancano di cure. Potremmo continuare a menzionare situazioni pesanti. Però e ora di concludere.
Allora, concludo ringraziando il Signore per tutti coloro che si impegnano per rendere questo mondo un mondo migliore, e per dare più attenzione alla vita difesa e promossa. Un esempio tra i tanti è riportato da Famiglia Cristiana: Il 12 ottobre 2025, un giovane ventenne, Davide Simone Cavallo, venne accoltellato a Milano per 50 euro. Quel fendente gli causò un’ischemia midollare a livello dorsale. Parlando degli aggressori, disse con tenerezza che erano ragazzini arrabbiati col mondo che non sapevano cosa facevano, e che a loro avrebbe teso volentieri la mano. Davide Simone disse con tanta sincerità: “Perdono perché l’odio rovina la vita”. Un’altra cosa interessante fu detta da questo giovane, in connessione con l’episodio: “Mi hanno aiutato gli amici e la famiglia”. Vedete, altre persone che hanno fatto del bene!
Che le persone che fanno tanto bene, possano aumentare sempre più in numero con la convinzione che la bontà e l’amore vanno sempre oltre la giustizia.
Giovanni Taneburgo
Missionario Comboniano

