RIFLESSIONI PER LA FESTA DELLA DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

IL TEMA: LA PRESENZA DI DIO NEL MONDO E LA SUA AZIONE SALVIFICA

A riguardo della presenza di Dio nel mondo, c’è un verso del Leopardi che dice: “Ovunque il guardo giro, immenso Dio ti vedo”. E a riguardo dello stesso tema, ci sono delle parole che, prese nel loro significato più profondo e positivo, indicano gli atteggiamenti che dobbiamo avere, se vogliamo captare e gustare la presenza e naturalmente l’azione salvifica di Dio. Presento quattro parole che mi sembrano le più ricche di dinamismo: Monte, Tabernacolo, Acqua, Spazio Interiore:

  • Monte: la prima parola è Monte. L’immagine del monte, è per noi un invito a elevarci sempre più in alto, al di sopra delle macerie di strutture preziose distrutte. Ciò è necessario per elevarci anche al di sopra delle pozzanghere di tanto sangue sparso dalle guerre diaboliche e fratricide. Facciamo tutto questo, non per dimenticare, ma per supplicare: “Signore, prendi tutto, e trasforma tutto con la potenza del tuo Amore Misericordioso”.

 

  • Tabernacolo: la seconda parola è Tabernacolo. Pensiamo innanzi tutto al grande Tabernacolo di Dio che è il mondo; pensiamo alla Madre Terra, che grida per essere salvata; pensiamo al Tabernacolo di ogni persona umana che non è rispettata, non è amata, non è promossa; pensiamo al Tabernacolo di ogni chiesa del mondo che, abitato da Gesù Eucarestia, è abbandonato nel silenzio o addirittura nel disprezzo.

 

  • Acqua: la terza parola è Acqua. Essa è segno di vita, di gioia, di crescita, di purificazione e di produttività, e ci fa continuamente ricordare che Dio ci chiede di rifuggire da ogni passività e da ogni aridità.

 

  • Lo Spazio Interiore: la quarta parola è lo Spazio Interiore di ogni persona che, secondo il Piano di Salvezza e di Amore Misericordioso di Dio, deve essere sempre Suo Tabernacolo. Così spesso però la persona è vuota dentro.

 

Se captassimo il significato delle suddette parole, e vivessimo alla sua luce, allora avremmo questa consapevolezza  meravigliosa: Dio è in noi e noi siamo il Lui, l’Universo è un grande Tabernacolo di Dio, anche se esso viene continuamente profanato. L’universo è una grande Basilica; è una grande Cattedrale!

 

Come dicevo nel titolo, la celebrazione di oggi è festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni a Roma. Essa è la Chiesa Madre in Occidente; è il simbolo della “Gerusalemme celeste”; è la “Sposa dell’Agnello”. Le letture odierne, le antifone e preghiere sono tutte orientate alla comprensione del mistero della comunione che rende il corpo di tutti i battezzati “tempio” della Trinità, ma anche “edificio vivente” di pietre preziose e scelte, fondate sulla “testata d’angolo” che è “Cristo crocifisso e risorto”. Così anche il simbolo profetico dell’”acqua che sgorga dal tempio” e della fertilità perenne del terreno da essa irrigato, è un chiaro rimando al Battesimo.

Pieno di zelo per la casa del Padre, Gesù purificò il tempio, simbolo del suo corpo. Anche noi siamo tempio di Dio: rispettiamo la dignità di questo tempio vivendo con purezza e coerenza di fede.

 

                                                                                                  Giovanni Taneburgo

                                                                                             Missionario Comboniano