Padre Giovanni Taneburgo

Sale della terra e Luce del mondo 

Sin dall’inizio della sua vita pubblica Gesù associò i suoi seguaci alla sua MISSIONE.

Voi siete il sale della terra (…) Voi siete la luce del mondo”. Dato che l’affida anche a noi con forza e chiarezza, potremmo avere l’impressione che Gesù ponga eccessiva fiducia in noi e in tutti i discepoli dei nostri giorni. Infatti, accanto a tantissime persone che in diverse parti del mondo, hanno coraggio e rischiano la vita per rimanere fedeli a Gesù e al suo Vangelo, ci sono tantissimi altri che hanno seri dubbi di fede o che addirittura vivono in modo insipido, oscuro, aspro e sgradevole, devastati dall’egoismo, dalla menzogne e dalle tenebre del peccato. Ciò che dico qui non è una condanna, ma è espressione di indignazione contro ogni tipo di male che fa soffrire in modo particolare i piccoli e gli indifesi.

Due domande a brucia pelo: Noi da che parte stiamo, dalla parte di coloro che sono nelle tenebre e sono insipidi, o dalla parte di coloro che sono nella luce e sono pieni di sapore evangelico? Abbiamo voglia di cambiare per crescere e diventare sempre più sale della terra e luce del mondo, come Gesù ci chiede? Ho pregato perché tutti insieme, io che vi sto parlando e voi che mi leggete o ascoltate, abbiamo a dare una risposta ricca di entusiasmo: Sì, vogliamo diventare sempre più consapevoli di ciò che Gesù proclama, “Voi siete sale della terra e luce del mondo”. Vogliamo vivere secondo questa chiara e stupenda affermazione di Gesù mediante una vita e un comportamento che generano in tutti il bisogno di “rendere gloria al Padre che è nei cieli” (vangelo), e di avere un genuino sentire cristiano grazie alla contemplazione di Cristo Crocifisso (seconda lettura).

Cosa siamo chiamati a fare?

  1. Innanzi tutto dobbiamo essere veramente convinti che la salvezza viene da Dio e soltanto da Dio mediante la morte e la risurrezione di Cristo Gesù. La salvezza del mondo, il Regno di Dio, non dipendono dalla nostra volontà e dai nostri sforzi, ma da Dio che è misericordia fatta carne in Cristo Gesù. L’unica cosa che noi possiamo fare, è collaborare con Cristo Salvatore. E’ Lui il sale della terra e la luce del mondo, è da Lui che dobbiamo attingere sapore e luce. Bellissima l’immagine che diversi scrittori hanno presentato e che ha ispirato diversi santi e sante: dobbiamo essere come la luna. Essa non brilla di luce propria, ma riflette quella del sole. Così noi accogliamo la luce che è Cristo e la lasciamo passare attraverso di noi perché il mondo venga illuminato. Bellissima anche l’immagine che mia mamma, donna di Azione Cattolica e catechista, presentava in famiglia. Diceva: “In cucina ho sempre il vasetto del sale a portata di mano per rendere saporito il cibo che preparo. Senza il sale che prendo da quel vasetto, il cibo non avrebbe sapore. Pensando alla nostra vita, essa non ha sapore se non lo prendiamo da Gesù”. Sapienza della mia mamma Carmela!

  2. In pratica: E’ necessario innamorarci di Gesù e del suo Vangelo, lasciandoci avvincere alla sua divina presenza; è necessario vivere da figli e figlie di Dio osservando i Comandamenti; è necessario vivere come fratelli e sorelle tra fratelli e sorelle; è’ necessario chiedere perdono per tutte quelle volte quando non abbiamo reso testimonianza a Cristo Gesù perché non abbiamo accolto le Beatitudini, ma abbiamo vissuto la nostra vita senza amore e senza la grinta della comunione; è necessario chiedere allo Spirito Santo che ci dia l’energia di cui abbiamo bisogno per essere come Gesù ci vuole, a gloria di Dio Padre.

E allora, senza tante pretese di fare cose grandi proclamate dai mass media con inni di lode a chi le ha fatte, andiamo avanti sempre disponibili ad essere sale che dona sapore alla pasta del mondo e luce che rischiara le tenebre del male. Così irradieremo speranza e ottimismo, gioia e serenità. Vi par poco?

P. Giovanni Taneburgo
Missionario Comboniano