Fr. Duilio Plazzotta – dal Congo

Storie dalla missione

Una chiamata dal  n° 6163

Una chiamata dal  n° 6163

Come si diceva un tempo, numero diretto della SS. Trinita. Ho già avuto modo di parlare di suor Enza Stoppele a causa della sua disaventura con una poco simpatica, molto maleducata e cattiva vipera del Gabon, ma penso che sia anche bello parlare della sua  ricca e bella esperienza di vita missionaria. Sr. Enza raccontami qualcosa della tua infanzia e della tua famiglia. È ovvio che non posso ricordare molto della mia infanzia, ti racconto quello che ho saputo dai miei genitori. Mio papà si chiamava Giuseppe Zaverio Stoppele e la mamma Luigia Gaiga, che da buoni  cristiani si erano sposati nel 1939 e abitavano in una frazione di Tregnago (VR).  Un’anno dopo il matrimonio nasceva Gilda, la primogenita. Non so per quale ragione ma la famiglia si trasferì a Couron Venosta (BZ). Nel 1943 nacque mio fratello Ottorino. Ritornarono poi a Tregnago e nel 1946 sono nata io. A due anni andavo all’asilo dalle suore Orsoline, accompagnata da mio fratello che era all’ultimo anno di questa prima piacevole tappa. E per la seconda tappa come è andata? La seconda tappa arrivò per me nel 1952 quando ho iniziato la scuola elementare che si trovava giusto a quaranta passi da casa. Avevo la brava maestra Adele Dal Maistro che  veniva ogni giorno da Verona a Tregnago. Ci chiamava :” I miei folletti” perché eravamo una classe mista con l’argento vivo nel sangue, e ci accompagnò fino alla quinta. Fu il periodo in cui mio padre andò in Francia per lavoro. Gilda, accettata dalle suore Orsoline, ebbe la possibilità di continuare con la scuola media. Io e mio fratello non potemmo continuare con le medie. Trovai il primo lavoro per aiutare in un negozio di “frutta e verdura” e per portare il latte nelle famiglie. A quattordici anni scelsi un altro lavoro, in un primo tempo come apprendista, poi come operaia, in una fabbrica di scarpe a Verona e ci rimasi fino a ventun anni. Cosa ti ha scardinato dai tuoi programmi di vita? Frequentavo la chiesa  come catechista, facevo parte del coro della…

Evariste

Pur non avendo mai avuto l’occasione di vivere nella stessa missione,…