LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

1-15 agosto 2021

Il mese di luglio lo terminiamo e quello di agosto lo iniziamo con il fine settimana di convivenza di quanti hanno partecipato al campo over 35 lo scorso anno 2020 a Noci (BA). Un miracolo. Ma per davvero. Dopo un anno ci siamo iscritti tutti. Dico tutti! Tutti e quindici!
Queste tre giornate le abbiamo iniziate come giornate di vera amicizia e soprattutto d’impegno. Abbiamo riaffermato il nostro motto: SIAMO MISSIONE!
E siamo certi che il Signore ci concederà di terminarle il primo agosto con lo stesso entusiasmo sentendoci rilanciati negli orizzonti della missione.
Ringraziamo quanti a Pesaro e quanti a Troia ci hanno appoggiato donandoci quanto ci occorreva per la nostra alimentazione e soggiorno.
Con papa Francesco, come discepoli amati di Gesù, alziamo lo sguardo e vedendo il mondo in cui in questo ultimo anno le persone malnutrite sono aumentate di 130 milioni gridiamo il nostro LA FAME È UN CRIMINE!

Il nostro grido è frutto di una vita di fraternità perché solo nella fraternità c’è vita e pane per tutti. Questa è la nostra certezza, questo è ciò che ci ha insegnato Gesù nella moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Con questa certezza ci apriamo alla prima quindicina di agosto.

1 agosto – termina il fine settimana a Pesaro dei campisti 2020 over 35.

2 agosto – in tarda mattinata a Molfetta nella chiesa tanto cara a don Tonino Bello, la basilica Madonna dei Martiri, parteciperò al matrimonio di Antonio Fiore e Anna Maria. Con Antonio abbiamo fatto un bel cammino di fede soprattutto con la lettura popolare della Bibbia. Nasce una famiglia nella signoria di Gesù, Parola di vita, Pane di vita. Auguri.

3 agosto – alle 19,00 a Deliceto (FG) ricordiamo, con i familiari e cittadini, p. Mattia Bizzarro chiedendo per ciascuno di noi un po’ del suo cuore missionario.

4 agosto – alle 19,30 incontro online e di presenza di LPB. Coordina: Melaku.

4-8 agosto saremo nella parrocchia di Alberona (FG). Ogni giorno celebreremo la Messa alle 19,30 e la domenica alle 11,00.

9-14 – agosto – prepariamo il campo over 35 che avrà inizio a Noci il 17 agosto. A causa di mancanza di permessi sul lavoro si sono liberati tre posti. Chi volesse iscriversi può telefonarci al 3482991393 e daremo tutte le indicazioni necessarie. Ricordiamo che chi intende partecipare deve aver compiuto i 35 anni di età.

11 agosto – alle 19,30 incontro online e di presenza di LPB.

15 agosto – nelle tre parrocchie di Noci (BA) in tutte le Messe parleremo ai fedeli del campo over 35 invitandoli a farci visita e a collaborare.

Scrivendo queste note penso che se aggiungessimo il vangelo che ognuno di voi vive e annuncia riempiremmo non una ma migliaia di pagine. Auguri.

E non scandalizzatevi se continuo a chiedevi: AIUTATECI AD AIUTARE.

Ecco i riferimenti: IT52G0306909606100000105858 INTESA SANPAOLO;

CCP 12031712 intestato a: Missionari Comboniani – Troia FG

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Con la gioia di poter dire SIAMO MISSIONE. P. OTTAVIO

 

APPENDICI

 Appendice uno

Condivido con voi questa lettera.

LA DOMANDA PROIBITA

Sono prete, sono prete missionario dei missionari comboniani. Sono anziano, ho compiuto gli 80 anni. Giorni fa il Vescovo della Diocesi di Lucera/Troia dove attualmente mi trovo, in sacrestia, dopo i primi vespri dei santi patroni di Troia, ha detto ai sacerdoti: non possiamo continuare a fare ciò che sempre si è fatto, dobbiamo sognare il nuovo.
Questa affermazione mi sta interrogando insistentemente.

Meditando il capitolo 6 di Giovanni, che leggeremo da questa domenica fino alla fine del mese di agosto, vedo quella folla seduta dove ognuno mangia a sazietà e dal condividere ci sono abbondanti avanzi che non possono andare dispersi.
Non sarà che non mancano i beni quanto invece la condivisione?
La Banca d’Italia dice che nel 2020, le famiglie hanno messo da parte 126 miliardi: una cifra molto più alta dei 47,7 miliardi risparmiati nel 2019.
Gran parte di questo flusso di denaro, pari a poco più di 85 miliardi, è finita sui conti correnti in banca. La tendenza viene confermata anche dagli ultimi dati dell’Abi (Associazione bancaria italiana), che lo scorso maggio fotografavano sui depositi della clientela privata la presenza di 1.774,6 miliardi, ossia 135 miliardi in più rispetto a un anno prima.

Quando una persona si avvicina al prete per confessarsi, il prete gli può chiedere tutto meno: quanti soldi in banca hai?
Gli può chiedere se ha nemici o meno, se è fedele alla coppia, se va o no a Messa, se… se… se…
Ma c’è stato un prete che abbia avuto il coraggio di chiederti quanti soldi fermi in banca tu hai?
Scherzando, ma a volte scherzando si dicono grandi verità, qualcuno affermava che su una lapide di un cimitero c’era la seguente scritta: “Nella mia vita ho sempre sommato e moltiplicato, mai sottratto”. Qualcuno a pennarello aveva aggiunto: “Ci penseranno gli eredi a dividere”.
E quei soldi lì fermi, come il pane che non viene distribuito, diventano inutili, marciscono o gonfiano le tasche di chi le tasche le ha già gonfie.
So di persone, e lo sapete anche voi, che non possono curarsi. So di popoli che nel loro impoverimento rischiano tutto anche la morte nel deserto o nelle acque del mare. So di chi potrebbe tornare a sognare e a vivere.
So di persone che la condivisione la vivono. Una di loro ha appena terminato il suo cammino in questo mondo. L’avevo conosciuta durante l’anno santo del 2000. La vedo mentre si presenta di fronte a Dio e vedo i due sorrisi che si incrociano: il sorriso di Dio e quello di questa sorella. Sento le parole: “avevo fame, avevo sete, ero nudo, …e tu mi hai sfamato, dissetato, vestito”.
So tutto questo e lo sai anche tu.

Prega per me perché abbia il coraggio a sognare il nuovo.
E io prego per te e con te. Insieme scopriremo che la risposta non è il comprare ma il condividere.
Prega che non abbia paura di chiedere anche a te: quanti soldi fermi in banca tu hai?

Alla prossima. 24 luglio 2021 p. Ottavio

 

Appendice due

Vi regalo un brano di una lettera di un amico missionario della Consolata.

Quando usciamo per le strade, proviamo ad assumere lo sguardo di un mio confratello, padre Andrés Garcia, missionario della Consolata che vive tra i Warao a Nabasunuka sui canali del Delta dell’Orinoco in Venezuela, del quale condivido le parole, scritte dopo aver gridato con forza che non vuole rassegnarsi né abituarsi alla paura, alla povertà, all’ingiustizia e al dare sempre la colpa agli altri. Voglio condividere le sue parole con voi, in questo mese dedicato alla nostra Consolata, madre del vero Consolatore e modello di ogni missionario.

«Voglio rallegrarmi per ogni persona che si rialza, per ogni tentativo, per ogni sospiro di speranza.
Voglio sognare di nuovo con ogni sorriso, con ogni carezza, con ogni sforzo.
Voglio che si imprima a fuoco nella mia anima la gioia di quella bambina che dice alla mamma di sapere già le vocali e del suo fratellino più grande che, con espressione di trionfo, mi dice che lui sa già leggere e scrivere.

Voglio continuare ad emozionarmi nel vedere due anziani camminare per strada mano nella mano, innamorati, e nell’ascoltare quei giovani fidanzati che sognano come sarà la loro famiglia, la loro storia d’amore.

Voglio rimanere senza parole di fronte alla bellezza del fiore che cresce umilmente completando con il suo colore e profumo la sinfonia della giungla e anche davanti a quella (giungla) che cresce in città.

Voglio sentirmi una sola cosa con l’universo nel bel mezzo della tempesta e quando la leggera brezza mi accarezza.

Voglio fremere con ogni persona che sogna una nuova umanità e impegnarmi per ogni persona che costruisce giustizia e pace con il suo stile di vita e anche con chi lo fa attraverso i movimenti sociali e i tribunali.

Voglio gioire per tutti gli sforzi fatti in favore della riconciliazione delle persone e dei popoli.

Voglio cantare con ogni persona che si rialza dopo ogni caduta, cercando di essere migliore.

Voglio dirvi che oggi migliaia di persone si sono riconciliate, che sono nati migliaia di bambini, che centinaia di migliaia di innamorati si sono baciati (sì, anche nella quarantena), che centinaia di popoli continuano ad organizzarsi per riprendere i loro diritti, per recuperare la loro storia, le loro terre, la loro cultura, la loro dignità.

Oggi, anche oggi, come ieri e come domani, l’amore continua a vincere e a generare vita in tutto l’universo.

Voglio dirvi quello che già sapete: che Dio è Amore e che lui vince sempre e per sempre.
Non lo vedete?».

Luglio 2021

Gigi Anataloni