LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

Ci stiamo aprendo a una quindicina di eccezionale ricchezza.

A livello religioso tre feste: ASCENSIONE – PENTECOSTE – SS. TRINITÀ.

A livello sociale; la settimana “Laudato si’” dal 17 al 23 e la conclusione dell’anno in compagnia della Laudato si’ il 24. Non dimentichiamo: il 16 maggio la Giornata delle Comunicazioni Sociali e le giornate indette all’ONU: il 22 maggio giornata della Biodiversità; il 25 giornata dell’Africa; e il 31 giornata senza tabacco!!!

A livello comboniano nella nostra realtà italiana celebreremo a Pesaro l’Assemblea dell’Economia dal 17 al 21.

A livello locale, qui a Troia la domenica 30 maggio celebreremo la festa di Maria Mediatrice.

Soffermiamoci su alcuni degli eventi appena segnalati. Lo facciamo seguendo il calendario.

16 maggio. Celebriamo l’Ascensione di Gesù e l’invio dei discepoli al mondo. Ci auguriamo di non separare le due parole, i due imperativi, di Gesù a noi i discepoli: VENITE e ANDATE. Gesù non rimane con il pane nelle mani; Gesù dona se stesso, Gesù dona il pane. Gesù non si stanca di dirci ANDATE e di aggiungere: “IO SONO CON VOI”.
E oggi, 16 maggio, è anche la giornata delle Comunicazioni Sociali. Diamo voce a coloro ai quali la voce l’abbiamo tolta! Permettetemi di manifestare il mio stato d’animo! Non possiamo tacere ma neppure semplicemente bisbigliare o parlare a mezza voce di fronte alla triste realtà di un mondo di emarginazione del più debole. Non si costruisce futuro se noi vogliamo avere tutto e molti non hanno neppure il necessario. È triste sospendere progetti e iniziative di solidarietà perché mancano fondi per condividere. Parliamo di crescita del PIL ma non parliamo a favore di chi!

17-21 maggio. Assemblea economi a Pesaro. Noi comboniani vogliamo un’economia sostenibile. Per questp nella prima giornata rifletteremo su Economia e Laudato si’, Ci soffermeremo anche su crisi economica e opportunità di rilancio della missione. Partecipano all’Assemblea gli economi delle 23 comunità comboniane che sono in Italia. Parteciperò anch’io e così avrò l’opportunità di incontrare le amicizie del territorio di Pesaro.
Alle 19,00 di mercoledì 19 ci collegheremo via meet per la riflessione sul vangelo di domenica 23. Il link di accesso è il seguente: meet.google.com/wdc-mwjc-jhd Questo link non ha scadenze: può essere utilizzato sia per gli incontri del mercoledì come per quelli del venerd’; o anche per qualsisasi altro incontro gestito dal sottoscritto.

17-23 maggio. Celebriamo la settimana “Laudato si’” sul tema “Chiamati ad agire per intraprendere un cammino di conversione ecologica”.
Ogni giorno un passo. Accediamo con: https://laudatosiweek.org oppure: https://laudatosiweek.org › home-it

21 maggio. Terminata l’Assemblea andrò a Bologna per incontrare amicizie e nel tardo pomeriggio a Verona. Non faremo l’incontro meet sul vangelo di domenica 23. Invieremo per tempo una traccia di riflessione perché ognuno possa riflettere se possibile collegandosi ad altre persone che abitualmente partecipano all’iniziativa.

22 maggio. Con mia sorella suor Teresa andremo in Liguria al paese natale per alcuni giorni di vacanza.

23 maggio. Animazione missionaria nella Messa delle 11,00 a Bastia, un paese vicino ad Albenga (SV) e il pomeriggio alle ore 15,00 nel santuario del mio paesino natale, il santuario della Madonna della Visitazione.

24 maggio. Conclusione dell’anno in compagnia con la Laudato si’. Viviamo questa giornata sentendoci chiamati a fare nostra la “cultura della cura”. Tutto è nelle nostre mani: ogni Paese del pianeta terra, l’universo tutto e ogni suo abitante. Diamo la nostra adesione a iniziative promosse sul nostro territorio.

25 maggio. Vado a Lucca per incontrare i confratelli comboniani e la famiglia di mia sorella Sabina.

26 maggio. Parto per il lungo viaggio di ritorno a Troia facendo tappa a Vasto nella comunità delle missionarie comboniane dove lascerò le valige di suor Teresa che presto farà parte di questa comunità.

27-30 maggio. A Troia celebriamo la festa della Mediatrice. Ci aiuterà a riflettere e a pregare suor Rocio missionaria comboniana. Lo farà accompagnandoci del giorno 25 al 29 nella celebrazione delle 40 ore.

Domenica 30, giorno della festa, non potendo realizzare la tradizionale processione si celebrerà alle ore 19,00 nel cortile della nostra casa la s. Messa presieduta dal nostro Vescovo.

Non dimentichiamo né i campi estivi, né gli abbonamenti a Nigrizia e PIEMME, né la diffusione del MONDIARIO. Volete una bella notizia? Una signora qui nel foggiano è già riuscita a vendere 52 copie del MONDIARIO!

E non dimenticare neppure di scegliere nella dichiarazione dei redditi di devolvere il 5per mille ai Comboniani.

Allego tre appendici:

– una testimonianza dall’America Latina, dal mondo degli indigeni.

– una mia lettera inviata a amici di Troia con i quali abbiamo realizzato gite. La lettera può essere estesa a tutti.

– una riflessione sulla “empatia”

p. Ottavio

APPENDICI

DAI GRUPPI INDIGENI DELLA COLOMBIA

Dopo che Sandra Liliana Peña, governatore indigeno del Cauca in Colombia, è stata uccisa il 20 aprile scorso, le organizzazioni contadine e indigene si sono organizzate e hanno provato a protestare spiantando, estirpando a mani nude, un’intera piantagione di coca di dieci ettari di terreno. La reazione dei narcos non si è fatta attendere e hanno sparato cercando di ostacolare la manifestazione. Un morto e più di trenta feriti è il bilancio dell’aggressione. Se solo ci fosse stata un’attenzione solidale internazionale e leggi più efficaci, tanto Sandra come gli indigeni che continuano ad abitare quell’area, sarebbero stati più al sicuro. Il Trattato di Escazù (Costa Rica) che prevede di tutelare gli attivisti difensori dell’ambiente in tutto il continente latinoamericano, avrebbe proprio la finalità di difendere persone, comunità e ambiente. Nel 2020 sono stati 331 i difensori della terra, dell’aria e delle acque assassinati in America Latina. E nella sola Colombia che detiene il triste primato, dall’inizio dell’anno si contano già 31 massacri. Si tratta della mafia delle organizzazioni criminali ma anche di quella delle multinazionali delle estrazioni, delle dighe e delle monocolture. Si tratta di un sistema di latifondo e di politici corrotti mantenuti lì da chi ha tutto l’interesse di avere complicità e coperture. Da qualche giorno, 12 dei 24 Parlamenti dei Paesi firmatari hanno ratificato e pertanto il Trattato entra in vigore. Ed è una boccata d’ossigeno in più per le sentinelle del diritto a un ambiente pulito e giusto.

RICHIESTA DI AIUTI

MISSIONARI COMBONIANI

Corso Regina Margherita 9

71029 TROIA FG

3482991393 oraimondo.41@gmail.com

Sorelle e fratelli amati,

nessuno di noi può dimenticare le gite in Sicilia e non solo: momenti di gioiosa amicizia e di serenità nella contemplazione di tante bellezze paesaggistiche e artistiche.

Fra qualche giorno, il 24 maggio, si concluderà l’Anno in Compagnia con la Laudato si’ in cui papa Francesco ci dice che “il grido della terra e il grido dei poveri sono lo stesso grido” e poi ci chiede di passare dalla cultura del profitto alla “cultura della cura”.

So anche che molti di voi lo stanno facendo con scelte di solidarietà e vi dedicano tempo e aiuti materiali.

Continuo a ricevere richieste di aiuto da missionari presenti in Ciad, Congo, Etiopia e da varie persone che vivono qui in Italia.

Non posso elencare qui i singoli progetti ma posso inviarli a chi fosse interessato a conoscerli e a sostenerli..

Mi limito a comunicarvi che sono costretto a interrompere gli aiuti anche a una persona che deve recarsi due volte al mese da Bari all’ospedale di San Giovanni Rotondo e una volta al mese a Roma in attesa di un trapianto rimandato causa pandemia. Fra viaggi e permanenze abbiamo bisogno di non meno di 1000 euro al mese.

Che cosa vi chiedo? Chiedo a ciascuno l’importo di quanto avrebbe speso se avessimo fatto un viaggio in Sicilia o con altra destinazione.

Non chiedo nulla per me. Chiedo per persone e situazioni che gridano dalla loro miseria.

Ringrazio l’amico Martirino sempre attento alle richieste di aiuto.

A tutti voi un abbraccio riconoscente e una preghiera perché mai dimentichiamo che

Chi non vive per servire non serve per vivere”.

L’importante non è che io abbia tutto ma che tutti abbiamo il necessario”.

Un abbraccio gioioso e riconoscente. Con la speranza di rivederci presto.

14 maggio 2021

p. Ottavio Raimondo

  • È possibile versare direttamente presso o Missionari Comboni qui a Troia oppure versando si uno dei seguenti due conti specificando causale.

IT52G0306909606100000105858 INTESA SANPAOLO;

CCP 12031712 intestato a: Missionari Comboniani – Troia FG

EMPATIA

L’empatia è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, ovvero di “mettersi nei panni dell’altro“.

Un interessante episodio che rappresenta la buona e la cattiva empatia lo ritroviamo quando un lebbroso, persona emarginata e nel bisogno, viene incontro a Gesù e gli chiede di essere guarito (Marco 1.40-45). Gesù non va a cercarlo, stanarlo nel suo bisogno per poterlo aiutare, ma si mette in ascolto dell’altro e il testo specifica che è “mosso a pietà”. Si smuovono le emozioni e con loro una relazione profonda, ma quello che ci aiuta a capire la “buona empatia” è la sequenza delle azioni di Gesù: stese la mano, lo toccò…, disse…, lo ammonì… , lo congedò.

Gesù “sente” la sofferenza del lebbroso, la sente con tutto i suoi sensi, come se ne mangiasse le interiora se vogliamo dar credito all’etimologia del verbo utilizzato: la sofferenza diventa una parte di sé, ma lui non diventa il lebbroso, non si identifica con il lebbroso, sente la sofferenza, che è solo del lebbroso, non può essere la sua, tanto è vero che deve stendere la mano, allungarsi, misurare la distanza che c’è fra lui e il lebbroso, e deve toccarlo. Non avrebbe avuto bisogno di avvicinarsi a lui, non avrebbe avuto necessità di toccarlo se ci fosse stata piena immedesimazione. Invece, la necessità di misurare la distanza e di instaurare un rapporto, una relazione, gli consentono di parlare e questo produce il miracolo del cambiamento. Il riconoscimento della distanza fra sé e l’altro è la vera empatia che consente di riconoscere l’altro e di non sopraffarlo.

Il culmine di questo rapporto che riconosce l’autonomia dell’altro e non se ne appropria arriva con il congedo: la vita di entrambi deve continuare, ognuno per la propria strada, ognuno avendo imparato qualcosa dell’altro. L’ironia di questo racconto è nell’inversione finale quando il lebbroso diventa l’esempio della “cattiva empatia”: malgrado il divieto di Gesù lui parte a diffondere l’Evangelo! Il lebbroso pensa di sapere quello che Gesù vuole e lo pratica, pensa che Gesù voglia che si predichi e lui predica, ma lui non ha ascoltato Gesù che gli aveva detto esplicitamente di tacere: ha pensato che lui e Gesù ormai erano la stessa cosa e l’ascolto era superfluo e ha deciso lui anche per l’altro. Ascoltare, sentire anche emotivamente l’altro, vuol dire riconoscere la dignità dell’interlocutore e con questo aprirsi al mondo dei suoi diritti.