LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

 San Daniele Comboni scriveva che se avesse avuto mille vite tutte le avrebbe date per l’Africa.

Molti suoi figli e figlie la vita per l’Africa e per il mondo degli ultimi l’hanno data e continuano a darla.

Mi sento orgoglioso di essere discepolo di Gesù, missionario comboniano.

Lodo e benedico il Signore per padre Christian Carlassare.

Lodo il Signore per Marcellina Leder, madre di padre Christian, che afferma:

“Che gioia avere un figlio missionario, mai avremmo pensato che il Papa gli avrebbe affidato una diocesi”.

In appendice presento l’intervista a mamma Marcellina. Qui riporto solo un’altra frase:

“Vorrei dire ad ogni mamma che incontro quanto è grande il dono di avere un figlio sacerdote, missionario”.

Mi permettete di dire che mi immagino Maria, la mamma di Gesù, mentre era di fronte alla croce. Non la penso solo nel dolore. La vedo e la sento come mamma che dice al Figlio: “Sapevo che ce l’avresti fatta!”. Maria è orgogliosa del figlio Gesù come lo è Marcellina del figlio Christian.

E anche noi siamo orgogliosi e lodiamo e benediciamo il Signore per la chiesa missionaria.

Dopo aver vissuto le seconda quindicina di aprile che ci ha regalato la domenica 25 aprile giornata mondiale della vita consacrata, entriamo nel mese di maggio.

Ci apre la porta san Giuseppe persona che ha saputo sognare, servire ed essere fedele alla sua missione.

Giuseppe ci presenta, in questo mese di maggio, la sua sposa Maria la madre di Gesù.

Anche noi come il lavoratore Giuseppe e come Maria, ci rimbocchiamo le maniche e ci impegniamo a chiudere l’anno della Laudatosi’, il 24 maggio. Vogliamo farlo con una settimana speciale dal 17 al 24 maggio. Ma di questo ne parleremo nella prossima quindicina.

Vogliamo anche impegnarci nella diffusione del MONDIARIO 2021/22, nella diffusione della stampa missionaria regalando ai ragazzi della prima comunione e della cresima e ai ragazzi che termineranno in giugno l’anno scolastico un abbonamento a PIEMME. Contattateci telefonando al 3482991393 o scrivendo a oraimondo.41@gmail.com

Facciamo conoscere anche i campi estivi organizzati dalla famiglia comboniana, in particolare il campo “over 35”.

E non dimentichiamo che nessuno può fare tutto ma tutti possiamo fare qualcosa anche tu e anche Ottavio che ti saluta con affetto e gioia.

 

APPENDICE

4 DOMANDE A MARCELLINA LEDER MAMMA DI P. CHRISTIAN

1. Suo figlio il prossimo mese sarà vescovo a soli 43 anni. Già da bambino mostrava questa sensibilità per gli altri?
 “Christian è sempre stato vicino alla Chiesa, ai gruppi parrocchiali. Ha trascorso la giovinezza così, un ragazzo come tanti. Poi quando ha conosciuto i Comboniani ha capito che poteva essere la sua strada, è voluto entrare per conoscerli meglio. Ha iniziato un cammino ed è riuscito a sviluppare questo dono. Come famiglia abbiamo camminato con lui, siamo stati coinvolti e ci sentiamo parte della famiglia comboniana. Avere un missionario in famiglia è un dono grande. Mai ci saremmo aspettati che il Papa pensasse a nostro figlio come vescovo di una diocesi così grande e difficile”. 

 2. Le prime parole di suo figlio sono di perdono verso gli attentatori, quindi la richiesta di cura, attenzione verso il popolo del Sud Sudan, Si aspettava queste parole?
 “Non so se lui si aspettava una cosa così grave, che arrivassero a tanto. Era sereno, tranquillo. Le parole che ha pronunciato dopo l’attentato provengono secondo me dal cuore. Il suo cuore è con il Sud Sudan, lui è un sud sudanese a tutti gli effetti. Si sente parte di questo popolo, anche perché lui è stato accolto, amato, ha trascorso gran parte della sua vita lì. Questo nostro figlio è del Sud Sudan”. 

 3. Lei ha appena affermato che è una grande gioia avere un figlio missionario. Che consiglio si sente di dare a tutte quelle mamme che invece spesso provano timore nel vedere i figli allontanarsi, prendere la loro strada? Avere un figlio è un dono, ma forse lei può spiegarci quanto sia bello poi donare al mondo il proprio figlio?
“Non è mai facile comunicare agli altri ciò che si prova. Vorrei dire ad ogni mamma che incontro quanto è grande il dono di avere un figlio sacerdote, missionario. Ogni persona ha i suoi pensieri. Alle mamme che non sono d’accordo magari con le scelte dei figli, le incoraggerei a camminare loro affianco. Facendo così potrebbero capire quelle scelte. Non dicendo ti capisco, procedi o stai tranquillo, ma condividendo veramente il cammino”.  

4. Ha avuto modo di sentire oggi suo figlio?
“Sì, questa mattina alle 09:30. Non so come abbia fatto, dopo l’intervento di questa notte di un’ora e mezza alla gamba destra. Ha avuto la forza di scrivere queste parole, prese da San Pietro Crisologo: ‘Non abbiate timore. Questa croce non è un pungiglione per me, ma per la morte. Questi chiodi non mi procurano tanto dolore, quanto imprimono più profondamente in me l’amore verso di voi. Queste ferite non mi fanno gemere, ma piuttosto introducono voi al mio interno. Il mio corpo disteso anziché accrescere la pena, allarga gli spazi del cuore per accogliervi. Il mio sangue non è perduto per me, ma è donato in riscatto per voi’. Queste parole ho ricevuto da mio figlio e desidero condividerle con voi”.