Quarantaquattresimo incontro

 EDUCAZIONE E SPIRITUALITÀ ECOLOGICA

Siamo nel capitolo sesto. Dal numero al numero 246.

Obiettivo: comprendere come un’ecologia integrale è fatta anche di semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell’egoismo.

Quarantaquattresimo incontro – 12 aprile – Una cittadinanza ecologica

Educazione e spiritualità ecologica”: il titolodel capitolo sesto dell’enciclica indica già unapista da percorrere. Una sfida culturale, spirituale ed educativa. “Puntare su un altro stile di vita” per acquisire quella libertà di scelta che non ci renda – singoli, famiglie, comunità – schiavi del modello consumistico imperante. Uno stile divita alternativo che possa produrre un cambiamento rilevante nella società.

In questo senso, «l’arte dell’educare al Creato diventa sempre più necessaria. Anche perché gli errori ed i limiti precedenti, frutto di poca sensibilità sociale e culturale, possono ora essere rimediati. E superati. La sensibilità è infatti cresciuta, più vicina alla storia odierna, soprattutto dei giovani, che sentono vivissimo il loro cuore attento all’erba che cresce, al cielo azzurro, all’aria pulita, al territorio risanato». (Maria Teresa Pontara Pederiva)

Tutta l’enciclica sfida l’educazione nel senso di creare una “cittadinanza ecologica” e un nuovo stile di vita, fondato sulla cura, la compassione, la sobrietà condivisa, l’alleanza tra umanità e ambiente, che sono essenzialmente legati l’uno all’altra, nonché sulla corresponsabilità nei confronti di tutto ciò che esiste e vive, e del nostro destino comune.

È da notare che, anche il “celebrare” avviene in un contesto di “conversione ecologica”, che a sua volta sottende una “spiritualità ecologica”. Quest’ultima non scaturisce tanto da dottrine teologiche quanto dalle motivazioni che la fede suscita perché ci prendiamo cura della casa comune e “al fine di alimentare una passione per la cura del mondo”. Tale atteggiamento è anzi una mistica, che mobilita le persone a vivere l’equilibrio ecologico, e «quello interiore con sé stessi, quello solidale con gli altri, quello naturale con tutti gli esseri viventi, quello spirituale con Dio». (Leonardo Boff. Curare madre terra, EMI)

Interagire per ripartire

Quali potrebbero essere le caratteristiche di una spiritualità ecologica?

A quale “conversione ecologica” possiamo impegnarci oggi?

Parliamone:Le linee di azione che provengono dall’enciclica, le consideriamo realmente linee di crescita verso la pienezza della maturazione di fede che professiamo?

 

Approfondiamo.https://www.youtube.com/watch?v=EEsngjF3gWM

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