Quarantesimo incontro

 

Quarantesimo incontro

ALCUNE LINEE DI ORIENTAMENTO E DI AZIONE

Siamo nel capitolo quinto. Dal numero 163 al numero 201.

 

Obiettivo: cogliere l’importanza di aprire e favorire spazi di riflessione e di azione sui temi importanti per la vita dell’umanità e del pianeta.

 

Quarantesimo incontro  – 15 marzo  –  E se

 

E se cominciassimo, da cristiani, ad andare in controtendenza rispetto allo stile di vita che ci propone il mondo moderno? Se provassimo nel concreto a testimoniare il nostro essere battezzati e inviati a “prendere il largo”? Sì, anche attraverso il nostro comportamento nei confronti del creato, la nostra casa comune – evitando ad esempio lo spreco di risorse – possiamo realizzare il nostro essere “inviati” (cfr. Giovanni 17, 1-26). «Ci impegniamo: a sviluppare uno stile di vita nel quale, in contrapposizione al dominio della logica economica ed alla costrizione al consumo, accordiamo valore ad una qualità di vita responsabile e sostenibile».

 Bartolomeo I, il “patriarca verde”, scriveva nel suo Messaggio alla Chiesa ortodossa di Costantinopoli (1° settembre 2012): «Quando invochiamo Dio per la conservazione dell’ambiente naturale, in ultima analisi, lo imploriamo di cambiare la mentalità dei potenti del mondo, perché li illumini a non distruggere l’ecosistema del pianeta per ragioni di profitto economico e di interesse effimero. Questo a sua volta, però, riguarda anche ciascuno di noi, in quanto tutti noi generiamo piccoli danni ecologici in rapporto alle nostre capacità individuali e alla nostra ignoranza del problema».

 Educhiamo allora alla meraviglia, ad una nuova attenzione alle cose, ad un nuovo modo di rapportarci col creato, da trattare come “habitat” e non contenitore di risorse da saccheggiare.

 Educhiamo a riconoscere la bellezza della creazione, a liberarci dalla schiavitù del consumo e della corsa ad avere “sempre di più”, perché educare al creato è educare […] al senso del dono e della gratuità, mutando lo sguardo per considerare la natura come dono di Dio Creatore.

 

Convertirsi al creato significa anche celebrare il creato all’interno delle nostre liturgie, assumere la responsabilità di un nuovo ruolo culturale, testimoniare la possibilità di nuovi stili di vita, educare all’universalità della famiglia umana. Puntare su un altro stile di vita” per acquisire quella libertà di scelta che non ci renda – singoli, famiglie, comunità – schiavi del modello consumistico imperante. Uno stile di vita alternativo che possa produrre un cambiamento rilevante nella società In altre parole siamo chiamati a scegliere tra la vita e la morte, tra il dono del creato e la sua distruzione, tra l’esistenza di chi ha troppo e quella di chi non ha niente, tra la benedizione e il fallimento personali e comunitari.  (L’emergenza di una educazione al creato e alla meraviglia: una proposta per nuovi stili di vita e nuove sensibilità. Maria Teresa Pontara Pederiva)

 

Interagire per ripartire

  • La formazione sulle tematiche della Laudato si’ è importante. Abbiamo il coraggio in tal senso di

avviare percorsi educativi per noi stessi, per la comunità e i gruppi che incontriamo?

  • Quale stile di vita possiamo introdurre nella nostra comunità sulla linea dell’enciclica?

 

Parliamone: • Le linee di azione che provengono dall’enciclica, le consideriamo realmente linee di crescita verso la pienezza della maturazione di fede che professiamo?

 

Approfondiamo. https://www.youtube.com/watch?v=EEsngjF3gWM

 

Valorizziamo: gli incontri su Laudato si’ https://www.comboniani.org/?page_id=24261

I vangeli di ogni giorno https://www.comboniani.org/?page_id=26565

nostre attività:  https://www.comboniani.org/?page_id=14959 (poi andare sulle “Attività” della comunità di Troia).

Nuovo profilo facebook https://www.facebook.com/oraimondo.41

 

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 Missionari Comboniani – Troia – p. Ottavio – 0881970057  oppure 3482991309

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