Trentacinquesimo incontro

 

UN’ECOLOGIA INTEGRALE

 

Obiettivo: Superare la frammentazione nella riflessione e nell’azione. Tutti i problemi sono sfaccettatura di un’unica crisi.

Dall’incontro 34° all’incontro 37° continueremo a soffermarci sul  capitolo quarto  della “Laudato si’”. Dal numero 137 al numero 162.

 

Trentacinquesimo incontro  – 8 febbraio  –  LETTURA DEL TESTO

 

«Quando parliamo di “ambiente” facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati. Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento, dei suoi modi di comprendere la realtà». […] «Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura». (139)

 

«Oggi l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, familiari, lavorativi, urbani, e dalla relazione di ciascuna persona con sé stessa, che genera un determinato modo di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente». (141)

 

Per una ecologia culturale, «Lo sviluppo di un gruppo sociale suppone un processo storico all’interno di un contesto culturale e richiede il costante protagonismo degli attori sociali locali a partire dalla loro propria cultura». (144)

 

«Nelle condizioni attuali della società mondiale, dove si riscontrano tante inequità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente, come logica e ineludibile conseguenza, in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale per i più poveri». (158)

 

«La nozione di bene comune coinvolge anche le generazioni future. Le crisi economiche internazionali hanno mostrato con crudezza gli effetti nocivi che porta con sé il disconoscimento di un destino comune, dal quale non possono essere esclusi coloro che verranno dopo di noi. Ormai non si può parlare di sviluppo sostenibile senza una solidarietà fra le generazioni». (159)

 

Parliamone: sottolineiamo qualche frase di quelle riportate o dei numeri dal 137 al 162.

 

Approfondiamo. https://riforma.it/it/articolo/2015/06/19/lecologia-integrale-dellenciclica-laudato-si-di-papa-francesco

 

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