Trentunesimo incontro

 

LA RADICE UMANA DELLA CRISI ECOLOGICA

 

Obiettivo: Riconoscere che non sempre il progresso tecnologico è al servizio della Vita, bensì dei grandi poteri finanziari.

 

Dall’incontro 30° all’incontro 33° continueremo a soffermeremo sul capitolo terzo della “Laudato si’”. Da numero 101 al numero 136.

 

Trentunesimo incontro  – 11 gennaio –  Lettura del testo

«Mai l’umanità ha avuto tanto potere su sé stessa e niente garantisce che lo utilizzerà bene, soprattutto se si considera il modo in cui se ne sta servendo». (104)

 «[…] L’uomo moderno non è stato educato al retto uso della potenza», perché l’immensa crescita tecnologica non è stata accompagnata da uno sviluppo dell’essere umano per quanto riguarda la responsabilità, i valori e la coscienza». (105)

 «Si passa facilmente all’idea di una crescita infinita o illimitata, che ha tanto entusiasmato gli economisti, i teorici della finanza e della tecnologia. Ciò suppone la menzogna circa la disponibilità infinita dei beni del pianeta, che conduce a ‘“premerlo” fino al limite e oltre il limite» (106).

 «Occorre riconoscere che i prodotti della tecnica non sono neutri, perché creano una trama che finisce per condizionare gli stili di vita e orientano le possibilità sociali nella direzione degli interessi di determinati gruppi di potere. Certe scelte che sembrano puramente strumentali, in realtà sono scelte attinenti al tipo di vita sociale che si intende sviluppare». (107)

 «L’economia assume ogni sviluppo tecnologico in funzione del profitto, senza prestare attenzione a eventuali conseguenze negative per l’essere umano. La finanza soffoca l’economia reale». (109)

 «La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico». (111)

 «La cultura del relativismo è la stessa patologia che spinge una persona ad approfittare di un’altra e a trattarla come un mero oggetto, obbligandola a lavori forzati, o riducendola in schiavitù a causa di un debito. È la stessa logica che porta a sfruttare sessualmente i bambini, o ad abbandonare gli anziani che non servono ai propri interessi. È anche la logica interna di chi afferma: “lasciamo che le forze invisibili del mercato regolino l’economia, perché i loro effetti sulla società e sulla natura sono danni inevitabili». (123)

 

Parliamone: sottolineiamo qualche frase di quelle riportate o dei numeri dal 101 al 136

 

Approfondiamo. L’impegno politico del cristiano –  https://www.youtube.com/watch?v=euFT0UYHbVQ

 

Valorizziamo: Incontri su Laudato si’: https://www.comboniani.org/?page_id=24261

La Parola di Dio di ogni giorno: https://www.comboniani.org/?page_id=25910

La nostra presenza sul territorio: https://www.comboniani.org/?page_id=26031

 

Ci documentiamo cercando siti sul tema riguardanti la crisi ecologica. Potrebbe essere utile accedere a: https://www.retesicomoro.it/laudato-si-radice-umana-crisi-ecologica/.

 Possiamo valorizzare:  www.nigrizia.it e www.combonifem.it   

 

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