Ventiduesimo incontro

 

Ventiduesimo incontro

Il vangelo della creazione – Prima parte

 

Obiettivo Essere consapevoli che la giustizia e la salvaguardia del creato dipendono dal tipo di relazione che abbiamo con Dio, tra di noi e con la natura.   

 

Ventiduesimo incontro  – 9 novembre  –  LETTURA DEL TESTO

Obiettivo: Nell’enciclica papa Francesco dedica l’intero capitolo secondo a quello che egli chiama “il vangelo della creazione”, in cui individua «motivazioni alte per prendersi cura della natura e dei fratelli e sorelle più fragili» (64). Papa Francesco rilegge alcuni racconti della Bibbia, articolando la “tremenda responsabilità” (90) dell’essere umano nei confronti del creato, l’intimo legame tra tutte le creature e il fatto che «l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti». (95)

 Ci soffermiamo solo su quattro affermazioni che prendiamo dai primi 13 numeri di questo secondo capitolo.

 Prima affermazione: «Le soluzioni non possono venire da un unico modo di interpretare e trasformare la realtà. È necessario ricorrere alle diverse ricchezze culturali dei popoli, all’arte e alla poesia, alla vita interiore e alla spiritualità». (63)

 Seconda affermazione: «La Bibbia insegna che ogni essere umano è creato per amore, fatto ad immagine e somiglianza di Dio (cfr Gen 1,26). Questa affermazione ci mostra l’immensa dignità di ogni persona umana, che non è soltanto qualche cosa, ma qualcuno. […] Coloro che s’impegnano nella difesa della dignità delle persone possono trovare nella fede cristiana le ragioni più profonde per tale impegno. Che meravigliosa certezza è sapere che la vita di ogni persona non si perde in un disperante caos, in un mondo governato dalla pura casualità o da cicli che si ripetono senza senso»! (65)

 Terza affermazione: «Mentre “coltivare” significa arare o lavorare un terreno, “custodire” vuol dire proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare. Ciò implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura». (67)

Quarta affermazione: «Trascurare l’impegno di coltivare e mantenere una relazione corretta con il prossimo, verso il quale ho il dovere della cura e della custodia, distrugge la mia relazione interiore con me stesso, con gli altri, con Dio e con la terra. Quando tutte queste relazioni sono trascurate, quando la giustizia non abita più sulla terra, la Bibbia ci dice che tutta la vita è in pericolo». (70)

 

Parliamone

  • Che riflessione biblica e di fede abbiamo fatto davanti alla crisi ecologica e alla distruzione del nostro pianeta?
  • Quali gli aspetti più importanti che emergono da questa riflessione?

 

Dialoghiamo e scriviamo: conosciamo qualche persona che ha fatto scelte di attenzione e rispetto del creato?

 

Ci documentiamo:  Ascoltiamo il grido dei poveri: https://www.youtube.com/watch?v=nH9_mn9cbAg

 

Continuiamo a leggere www.nigrizia.it e www.combonifem.it  Leggiamo i numeri del secondo capitolo: nn. 62-75 che ci aiutano a riflettere su: “La luce che la fede offre” e su “ “la sapienza dei racconti biblici”. I testi sia scritti che parlati di tutti gli incontri li troviamo su: https://www.comboniani.org/?page_id=24261

 

Coinvolgiamo qualche persona alla quale facciamo conoscere questi nostri incontri.

 A che punto siamo.  Abbiamo terminato la quarta serie dei nostri incontri.  I primi 5  incontri sono stati su “SGUARDI DIVERSI”. Dal 6 al 10 , su “DALLA CULTURA DELLO SCARTO ALLA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA”.

Dal 11 al 15 su: “QUELLO  CHE STA ACCADENDO ALLA NOSTRA CASA COMUNE” (prima parte)  nn. 17-42

Dal  16 al 20 su: QUELLO  CHE STA ACCADENDO ALLA NOSTRA CASA COMUNE” (seconda parte)  nn.43-61

Dal 21 al 25 su “IL VANGELO DELLA CREAZIONE” (prima parte)   nn. 62-100

 

Missionari Comboniani – Troia – p. Ottavio – 0881970057  oppure 3482991309  –  oraimondo.41@gmail.com  facebook: ottavio.raimondo  – Sito: sul sito  www.comboniani.org  (Comunità Troia) troverai questo file scritto e quello parlato.

 

Chi lo desidera può sottoscrivere per sé o regalare a qualche persona amica uno dei seguenti abbonamenti;

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