Ottavo incontro

Dalla cultura dello scarto alla cultura dell’accoglienza

 

Obiettivo –        

PRENDERE COSCIENZA

DELLE RELAZIONI DI DOMINIO E POTERE

CHE GENERANO DISUGUAGLIANZE E INGIUSTIZIE

 

Il sistema attuale:          – danneggia il pianeta terra “maltrattato e ferito”

                                               –  produce “scarti umani” milioni di persone impoverite

Nessuno può rimanere sull’albero… tutti dobbiamo scendere e presto!

È bene che ognuno di noi si procuri una copia dell’Enciclica.

                               (le modalità e i tempi di queste riflessioni li trovi indicati all’inizio dell’incontro I e II)

 

Ottavo incontro – 20 luglio  –  Accogliere e custodire

 

Ascoltiamo fra Orlando Todisco: “Come non lasciarsi prendere dalla bellezza multiforme, di cui ogni creatura è un riassunto? Come uscire dalla cultura dello “scarto”, sostenuta dal primato dell’utile, ed entrare nella logica del rispetto, promossa dalla cultura dell’ammirazione? A quale condizione è possibile questo passaggio? È qui il cambio d’epoca che papa Francesco sollecita”.

Ascoltiamo la Caritas-Migrante di Rimini;) “Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra”.

Riflettiamo: La vocazione di custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi. È avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. È custodire la gente, aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, degli anziani, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. […] E quando l’uomo veniamo meno a questa responsabilità di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione, e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli “Erode” che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell’uomo e della donna.

Ascoltiamo papa Francesco (13 marzo 2013): «Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per custodire dobbiamo anche avere cura di noi stessi! Ricordiamo che l’odio, l’invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è proprio da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!»

 

Domande:

  • Cosa possiamo fare per prenderci cura del pianeta, dell’ambiente, degli altri e di noi stessi?
  • Conosci associazioni, organizzazioni impegnate in questo percorso? Come posso collaborare?

 

Ci soffermiamo sul tema raccolta differenziata. Dialoghiamo e scriviamo il livello in cui pensiamo di essere:

  • Non abbiamo mai preso in considerazione la questione
  • Ci stiamo informando/valutando la possibilità
  • Abbiamo avviato pratiche virtuose
  • Mettiamo in pratica quotidianamente le buone pratiche

 

Ci documentiamo visitando il sito www.angolidimondo.it  e  leggendo www.nigrizia.it e www.combonifem.it

 

Coinvolgiamo qualche persona alla quale facciamo conoscere questa iniziativa.

 

Scriviamo su un quaderno osservazioni personali e di gruppo. Siamo invitati a inviare le nostre osservazioni e contributi a uno degli indirizzi indicati qui di seguito. Il X incontro  del 3 agosto sarà dedicato ai contributi.

 

Missionari Comboniani – Troia – p. Ottavio – 0881970057  oppure 3482991303  –  oraimondo.41@gmail.com  facebook: ottavio.raimondo  – Sito: sul sito  www.comboniani.org (cliccando su Comunità Troia) troverai i file scritto e parlato

(il prossimo incontro è fissato per lunedì 27 luglio)