Sesto incontro

Sesto incontro

Dalla cultura dello scarto alla cultura dell’accoglienza

 

Obiettivo –         PRENDERE COSCIENZA DELLE RELAZIONI DI DOMINIO E POTERE CHE GENERANO DISUGUAGLIANZE E INGIUSTIZIE

 

Il sistema attuale:         

– danneggia il pianeta terra “maltrattato e ferito”

–  produce “scarti umani” milioni di persone impoverite

Nessuno può rimanere sull’albero… tutti dobbiamo scendere e presto!

È bene che ognuno di noi si procuri una copia dell’Enciclica.

(le modalità e i tempi di queste riflessioni li trovi indicati all’inizio dell’incontro I e II)

 

Sesto incontro – 6 luglio  –  Dalla cultura dello scarto alla cultura dell’accoglienza

 

Vediamo la realtà in cui viviamo: La terra, la nostra casa comune, in cui viviamo, è saccheggiata e maltrattata. Viviamo in un mondo in cui la crescita e lo sviluppo non sono auspicabili, se guardiamo la realtà che viviamo oggi, per almeno tre ragioni:

1) generano un aumento delle diseguaglianze e delle ingiustizie mai visto prima;

2) creano un benessere largamente illusorio;

3) non generano, anche per i ricchi stessi, una società conviviale, ma un’anti-società ammalata della sua ricchezza (con stress, malattie di ogni sorta).

Pur riconoscendo gli aspetti positivi della scienza e della tecnica, siamo parte di «una cultura che rigetta l’altro, recide i legami più intimi e veri, finendo per sciogliere e disgregare tutta quanta la società e per generare violenza e morte».

È la cultura dello scarto che genera le guerre e le migrazioni forzate: «C’è un’indole del rifiuto che ci accomuna, che induce a non guardare al prossimo come a un fratello da accogliere, ma a lasciarlo fuori dal nostro personale orizzonte di vita, a trasformarlo piuttosto in un concorrente, in un suddito da dominare.

Si tratta di una mentalità che genera quella cultura dello scarto che non risparmia niente e nessuno: dalle creature, agli esseri umani e perfino a Dio stesso. Da essa nasce un’umanità ferita e continuamente lacerata da tensioni e conflitti di ogni sorta». (Francesco al corpo diplomatico, gennaio 2015)

 

Ci domandiamo:  Davanti a questa realtà assurda e disuguale cosa manca o cosa è mancato in questi anni nella riflessione, nelle famiglie, delle nostre comunità civili ed ecclesiali, per giungere a tutto questo.

  • Cosa ne pensi?
  • Quale messaggio ci arriva dal pianeta e da tutte le realtà che lo abitano?

 

Ci soffermiamo sul tema imballaggi. Dialoghiamo e scriviamo il livello in cui pensiamo di essere:

  • Non abbiamo mai preso in considerazione la questione? –   Ci stiamo informando/valutando la possibilità?
  • Abbiamo avviato pratiche virtuose –      Mettiamo in pratica quotidianamente le buone pratiche

 

Ci documentiamo visitando il sito www.angolidimondo.it   e  leggendo www.nigrizia.it e www.combonifem.it

 

Coinvolgiamo qualche persona alla quale facciamo conoscere questa iniziativa.

 

Scriviamo su un quaderno osservazioni personali e di gruppo. Siamo invitati a inviare le nostre osservazioni e contributi a uno degli indirizzi indicati qui di seguito. Il X incontro  del 3 agosto sarà dedicato ai contributi.

 

Missionari Comboniani – Troia – p. Ottavio – 0881970057  oppure 3482991303  –  oraimondo.41@gmail.com  facebook: ottavio.raimondo  – Sito: sul sito  www.comboniani.org (cliccando su Comunità Troia) troverai il file scritto e quello parlato   (il prossimo incontro è fissato per lunedì 13 luglio)