1. La Samaritana, discepola missionaria

 

La Parola di DioGiovanni 4, 1-42

Pregare il testo:

  • Entro in preghiera.
  • Mi raccolgo immaginando il pozzo, fuori dalla città di Sicar.
  • Chiedo ciò che voglio: che io conosca il dono di Dio.
  • Contemplo le persone: chi sono, che dicono, che fanno.

 

Da notare:

  • Bisognava che passasse dalla Samaria
  • Gesù solo e affaticato dal viaggio, all’ora sesta, seduto sulla fonte
  • La donna viene ad attingere
  • Gesù le chiede: dammi da bere
  • Se conoscessi il dono di Dio
  • Chi è colui che ti chiede: dammi da bere
  • Il dono dell’acqua vivente
  • Da dove viene la sorgente d’acqua zampillante nella vita eterna
  • Dammi quest’acqua
  • Chiama tuo marito
  • I vari mariti della donna
  • Il luogo dove bisogna adorare
  • Adorare il Padre in Spirito e verità
  • Gesù si rivela alla donna: Io-Sono, che parlo a te
  • L’annuncio della donna ai concittadini che vengono a Gesù
  • Il vero cibo di Gesù: fare la vlontà del Padre, compiere l’opera sua
  • La messe dei samaritani
  • La nostra missione come gioia della mietitura, quella di Gesù come fatica della semina
  • Non crediamo più per il tuo dire
  • Sappiamo che questo è veramente il salvatore del mondo

Altri testi utili:

 

Sal 45; 63; 67; Gen 24; 29; Os 2, 16-25; Nm 21, 16-18; Cantico dei Cantici; 1Cor 10, 1-4; Ap 21-22.

  • Per avvicinarci a Lui

Andare al pozzo ad attingere acqua è faticoso e noioso; sarebbe bello avere a disposizione una sorgente zampillante! Ma Gesù parla di un’acqua diversa. Quando la donna si accorge che l’uomo con cui sta parlando è un profeta, gli confida la propria vita e gli pone questioni religiose. La sua sete di affetto e di vita piena non è stata appagata dai cinque mariti che ha avuto, anzi, ha sperimentato delusioni e inganni. Perciò la donna rimane colpita dal grande rispetto che Gesù ha per lei e quando Lui le parla addirittura della vera fede, come relazione con Dio Padre “in spirito e verità”, allora intuisce che quell’uomo potrebbe essere il Messia, e Gesù – cosa rarissima – lo conferma: «Sono io, che parlo con te» (v. 26). Lui dice di essere il Messia ad una donna che aveva una vita così disordinata.

L’acqua che dona la vita eterna è stata effusa nei nostri cuori nel giorno del nostro Battesimo; allora Dio ci ha trasformati e riempiti della sua grazia. Ma può darsi che questo grande dono lo abbiamo dimenticato, o ridotto a un mero dato anagrafico; e forse andiamo in cerca di “pozzi” le cui acque non ci dissetano. Quando dimentichiamo la vera acqua, andiamo in cerca di pozzi che non hanno acque pulite. Allora questo Vangelo è proprio per noi! Non solo per la samaritana, per noi. Gesù ci parla come alla Samaritana. Certo, noi già lo conosciamo, ma forse non lo abbiamo ancora incontrato personalmente.

Sappiamo chi è Gesù, ma forse non l’abbiamo incontrato personalmente, parlando con Lui, e non lo abbiamo ancora riconosciuto come il nostro Salvatore. Questo tempo è l’occasione buona per avvicinarci a Lui, incontrarlo nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, parlare con Lui, ascoltare Lui; è l’occasione buona per vedere il suo volto anche nel volto di un fratello o di una sorelle sofferente. In questo modo possiamo rinnovare in noi la grazia del Battesimo, dissetarci alla fonte della Parola di Dio e del suo Santo Spirito; e così scoprire anche la gioia di diventare artefici di riconciliazione e strumenti di pace nella vita quotidiana.                                   – Papa Francesco, 19 marzo 2017