PRIMA GIORNATA: TESTI SUGGERITI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA

  1. I primi discepoli: venire e vedere

 

Il Vangelo: Giovanni 1, 35-51

Pregare il testo:

  • Entro in preghiera.
  • Mi raccolgo immaginando Gesù che cammina.
  • Chiedo ciò che voglio: dove dimori?
  • Contemplo i vari incontri, immedesimandomi con i vari discepoli.

 

Da notare:

  • Giovanni sta ancora oltre il Giordano e dice: guarda l’agnello di Dio
  • I discepoli che lo ascoltano seguono Gesù
  • Che cercate?
  • Dove dimori?
  • Venite e vedrete
  • Dimorarono presso di lui quel giorno
  • Andrea incontra Simone
  • Abbiamo incontrato il Messia
  • Tu sei Simone: sarai chiamato Kefas
  • Andrea incontra Filippo
  • Gesù gli dice: segui me
  • Filippo incontra Natanaele
  • Abbiamo incontrato colui di cui ha scritto Mosè e i profeti: Gesù di Nazareth
  • Ci può essere qualcosa di buono da Nazareth?
  • Vieni e vedi
  • Guarda davvero un Israelita senza dolo
  • Donde mi conosci?
  • Mentre eri sotto il fico, ti ho visto
  • Tu sei il Figlio di Dio, il re di Israele
  • Vedrai cose più grandi di queste

 

Altri testi utili:

Sal 2, 110, 139; Gen 28, 10-22; Mc 1, 16-20.

  • Non solo per I santi

Ogni persona ha un incontro personale con il Signore. Un incontro vero, concreto, che può cambiare radicalmente la vita. Il segreto non sta solo nell’accorgersene, ma anche nel non perderne mai la memoria, per conservarne la freschezza e la bellezza. Nella Bibbia ci sono tanti altri incontri. E sono tutti diversi tra loro. E così davvero ognuno ha il proprio incontro con Gesù. Pensiamo ai primi discepoli che seguivano Gesù e rimasero con Lui tutta la serata — Giovanni e Andrea, il primo incontro — e sono rimasti felici di questo. Tanto che Andrea va da suo fratello Pietro — si chiamava Simone a quel tempo — e dice: “Abbiamo trovato il Messia!”. È un altro incontro entusiasta, felice, e porta Pietro da Gesù. Segue, dunque, l’incontro di Pietro con Gesù che fissò lo sguardo su di Lui. E Gesù gli dice: «Tu sei Simone, figlio di Giovanni. Sarai chiamato Cefa», e «cioè pietra».

Gli incontri sono davvero tanti. C’è, ad esempio, quello di Natanael, lo scettico. Subito Gesù con due parole lo butta in terra. Tanto che l’intellettuale ammette: «Ma tu sei il Messia!». C’è poi l’incontro della Samaritana che, a un certo punto, si sente in difficoltà e cerca di essere teologa: “Ma questo monte, l’altro…”». E Gesù le risponde: «Ma tuo marito, la tua verità». La donna nel proprio peccato incontra Gesù e va annunciarlo a quelli della città: “Mi ha detto tutto quello che io ho fatto; sarà forse il Messia?”.

Così possiamo trovare tanti incontri nella Bibbia, perché il Signore ci cerca per fare un incontro con noi e ognuno di noi ha il suo proprio incontro con Gesù. Forse lo dimentichiamo, perdiamo la memoria fino al punto di domandarci: «Ma quando io ho incontrato Gesù o quando Gesù mi ha incontrato?». Sicuramente Gesù ti ha incontrato il giorno del Battesimo: quello è vero, eri bambino. E con il Battesimo ti ha giustificato e ti ha fatto parte del suo popolo. E se non ricordiamo, sarà bello fare un po’ di memoria e chiedere al Signore che ci dia la memoria, perché Lui si ricorda, Lui ricorda l’incontro. Un bel compito da fare a casa sarebbe proprio ripensare a quando ho sentito davvero il Signore vicino a me, a quando ho sentito che dovevo cambiare vita o essere migliore o perdonare una persona, a quando ho sentito il Signore che mi chiedeva qualcosa e, perciò, a quando ho incontrato il Signore.   

– Papa Francesco, 24 aprile 2015