1 marzo 2020

Genesi
2,7-9;3.1-2
Il Signore piantò un giardino in Eden

(Matteo 4,1-11)

Ciò che Dio ha fatto l’ha fatto perché ci ama. La nostra tentazione è di dimenticare che siamo amati. Se dimentichiamo che siamo figli amati rischiamo di pensare, come ci dice Gesù, che noi siamo ciò che sappiamo fare; ciò che gli altri dicono di noi; ciò che possediamo. Siamo Figli, figli amati, figli primogeniti tutti!

La ternura de Dios todo lo hace nuevo, siempre.

Parola viva – Palabra viva

In questa quaresima e nel tempo pasquale ogni giorno ci lasceremo illuminare da un numero della esortazione apostolica di papa Francesco “Querida Amazonia”.

L’Amazzonia fa parte dello stesso e unico pianeta Terra:
“L’amata Amazzonia si mostra di fronte al mondo con tutto il suo splendore, il suo dramma, il suo mistero. Dio ci ha donato la grazia di averla presente in maniera speciale nel Sinodo che ha avuto luogo a Roma tra il 6 e il 27 ottobre e che si è concluso con un testo intitolato Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale”. (n.1)

Dios planta un jardin y tu que estas plantando? El jardin es el lugar de la belleza, de las diversidades, de los distintos colores. Que tambien gracias a ti nazca y crezca lo bello, lo hermoso.

2 marzo 2020

Levitico 19,1-2.11-18  Giudica il tuo prossimo con giustizia

(Matteo 25,31-46)

“Siate santi, perché io il Signore vostro Dio sono santo”. Il mio vivere e il mio agire è motivato dal vivere e agire come agisce Dio. Insegnami Signore a scoprire come tu vivi e agisci.

Para mi vale lo que para ti, mi Dios, vale. Si vivo y actuo como vives y actuas tu, mi Dios, mi vida serà siempre bendiciòn.

Parola viva – Palabra viva

In questa quaresima e nel tempo pasquale ogni giorno ci lasceremo illuminare da un numero della esortazione apostolica di papa Francesco “Querida Amazonia”.

I sogni di papa Francesco siano anche i nostri sogni:
“Sogno un’Amazzonia che lotti per i diritti dei più poveri, dei popoli originari, degli ultimi, dove la loro voce sia ascoltata e la loro dignità sia promossa.

Sogno un’Amazzonia che difenda la ricchezza culturale che la distingue, dove risplende in forme tanto varie la bellezza umana. Sogno un’Amazzonia che custodisca gelosamente l’irresistibile bellezza naturale che l’adorna, la vita traboccante che riempie i suoi fiumi e le sue foreste. Sogno comunità cristiane capaci di impegnarsi e di incarnarsi in Amazzonia, fino al punto di donare alla Chiesa nuovi volti con tratti amazzonici”. (n.7)

Lo que papa Francisco sueña que sea la region de la Amazonia lo sueño yo para mi mismo y para ti. Seamos hombres y mujeres que luchan en favor de los derechos de los mas debiles, hombres y mujeres capaces de defender su propia belleza y dignidad.

3 marzo 2020

Isaia 55,10-11 La mia parola opera ciò che desidero

(Matteo 6,7-15))

Pioggia e neve rendono feconda la terra. L’amore e la fedeltà del Signore rendono feconda la tua vita. Lasciati amare, lasciati abbracciare dall’amore di Dio! E questo amore raccontalo a tutti.

Puedo decirles a las personas muchas cosas pero solo una es en plenitud verdadera: el amor de Dios. Quiero decirles a todos: Dios te ama.

Parola viva – Palabra viva

Abbiamo un sogno: “Il nostro sogno è quello di un’Amazzonia che integri e promuova tutti i suoi abitanti perché possano consolidare un “buon vivere”. Ma c’è bisogno di un grido
profetico e di un arduo impegno per i più poveri. Infatti, benché l’Amazzonia si trovi di fronte a un disastro ecologico, va rilevato che «un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri». Non ci serve un conservazionismo «che si preoccupa del bioma ma ignora i popoli amazzonici»”. (n.8)

El verdadero bien de la naturaleza es tambien el verdadero bien para las personas.
Todo debe ser armonia. No es bueno lo que no lo es para todos: los humanos y la naturaleza.

4 marzo 2020

Giona 3,1-10 I niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia

(Luca 11,29-32)

Andare e annunciare questa è la mia missione.  Un mondo in cui i cristiani non vanno e non annunciano è un mondo in cui non nasce il nuovo. Il nuovo nasce dove qualcuno si mette in cammino e annuncia, evangelizza.

Si un pueblo, si una persona no cambia su proprio modo de vivir podria ser debido al hecho de que no tengo la valentia que ha tenido Jonas que supo ir y hablar. Si no voy y si no hablo nunca nada cambiarà.

Parola viva – Palabra viva

Il grido delle popolazioni e della natura sono lo stesso grido: “Gli interessi colonizzatori che hanno esteso ed estendono – legalmente e illegalmente – il taglio di legname e
l’industria mineraria, e che sono andati scacciando e assediando i popoli indigeni, rivieraschi e di origine africana, provocano una protesta che grida al cielo: «Molti sono gli alberi / dove abitò la tortura / e vasti i boschi / comprati tra mille uccisioni».

«I mercanti di legname hanno parlamentari / e la nostra Amazzonia non ha chi la difenda […]. / Esiliano i pappagalli e le scimmie […] / Non sarà più la stessa la raccolta delle castagne». (n.9)

No tenemos el derecho de llevar adelante estilos de vida injustos, estilos que engendran empobrecimiento y muerte. Animo! Tambien nosotros podemos emprender nuevos
caminos.

5 marzo 2020

Ester 4,17k-17u  Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore

(Matteo 7,7-12)

Ester si trova in mezzo a situazioni difficili di scontri di potere e di odio ed Ester si rifugia nel Signore. Trova pace e forza per parlare e far trionfare la giustizia. È felice e rende felici
colui che prima di agire pensa e prima di pensare prega. La preghiera è efficace, ce lo dice Gesù prima di terminare il discorso della montagna.

Dichoso quien nunca olvida el poder de la oracion. Su poder nos cambia a nosotros mismos y nos lleva a verlo y a enfrentarlo todo con los horizontes de Dios.

Parola viva – Palabra viva

Lo sfruttamento dell’ambiente “ha favorito i movimenti migratori più recenti degli indigeni verso le periferie delle città. Lì non incontrano una reale liberazione dai loro drammi, bensì le peggiori forme di schiavitù, di asservimento e di miseria. In queste città, caratterizzate da una grande disuguaglianza, dove oggi abita la maggior parte della popolazione dell’Amazzonia, crescono anche la xenofobia, lo sfruttamento sessuale e il traffico di persone. Per questo il grido dell’Amazzonia non si leva solamente dal cuore delle foreste, ma anche dall’interno delle sue città”. (n.10)

Los pueblos dejan su propio lugar tambien a motivo de un disfrutar de manera injusta la naturaleza. Y allì donde llegan encuentran nueva pobreza e soledad.

6 marzo 2020

Ezechiele 18,21-28  Io non ho piacere della morte del malvagio

(Matteo 5,20-26)

È bello il nostro Dio che sempre ci dà nuove opportunità. Il Dio che non se la lega al dito! Il Dio che gioisce per il cambio, per il trionfo della vita. Gioisci con Lui e dagli l’opportunità di
gioire per te grazie alla tua novità di vita. Lungo il cammino, ci dice Gesù, sogniamo il nuovo per noi e per ogni persona.

Merece mucha atenciòn este pasaje del profeta Ezequiel . Ora para que sea tu estilo de vida. Quema los archivos de lo negativo que encontraste en tus hermanos. Ofrece a cada uno nuevas oportunidades y alegrate.

Parola viva – Palabra viva

Noi non sfruttiamo, abbiamo cura della foresta: “Ricordiamo almeno una delle voci ascoltate: «Siamo colpiti dai commercianti di legname, da allevatori e altre parti terze. Minacciati da attori economici che implementano un modello estraneo ai nostri territori. Le imprese del legno entrano nel territorio per sfruttare la foresta, noi abbiamo cura della foresta per i nostri figli, abbiamo carne, pesce, medicine vegetali, alberi da frutto […]. La costruzione di impianti idroelettrici e il progetto di vie d’acqua ha un impatto sul fiume e sui territori […]. Siamo una regione di territori derubati»”.(n.11)

Custodiar y defender esta es nuestra mision. Lo logra esto solamente quien ama.

7 marzo 2020

Deuteronomio 26,16-19  Sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio

(Matteo 5,43-48)

Commuove ascoltare le parole di Mosè al popolo che ha amato e ha accompagnato, quel popolo che entrerà nella terra promessa mentre lo stesso Mosè la vedrà solo da lontano. A questo popolo Mosè dice la propria identità: Sarai un popolo consacrato al Signore.

Si, somos un pueblo que le pertenece al Señor Dios. Pero no “el” pueblo sino “un” pueblo!  Cada pueblo le pertenece al Señor. Cada pueblo es pueblo de Dios, a El consagrado.

Parola viva – Palabra viva

Siamo vittime di una visione falsa dell’Amazzonia;
“È noto infatti che dagli ultimi decenni del secolo scorso l’Amazzonia è stata presentata come un enorme spazio vuoto da occupare, come una ricchezza grezza da elaborare, come un’immensità selvaggia da addomesticare. Tutto ciò con uno sguardo che non riconosce i diritti dei popoli originari o semplicemente li ignora, come se non esistessero, o come se le terre in cui abitano non appartenessero a loro. Persino nei programmi educativi per bambini e giovani, gli indigeni sono stati visti come intrusi o usurpatori. La loro vita, i loro
desideri, il loro modo di lottare e di sopravvivere non interessavano, e li si considerava più come un ostacolo di cui liberarsi che come esseri umani con la medesima dignità di chiunque altro e con diritti acquisiti”. (n.12)

Redescrubrir la riquesa de cada pueblo. Redescubrir es un camino de conocimiento pero tambien de cariño. Redescubrir es encontrar de nuevo lo que posiblemente se habia olvidado o perdido.

8 marzo 2020

Genesi 12,1-4a  Farò di te una grande nazione

(Matteo 17,1-9)

Bella la promessa di Dio a Abramo. Meravigliose le parole: “in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra”! Bendetti quei discepoli che alzando la testa vedono Gesù e vedono lui solo. Bendetti coloro che alzando la testa vedono ciascuno di noi e ci vedono dono dell’amore del Padre.

Lo que Dios promete Dios lo cumple. La grandeza que Dios realiza nunca es dominar sino siempre servir y compartir.

Parola viva – Palabra viva

Siamo coscienti della debolezza delle popolazioni amazzoniche: “I popoli originari tante volte hanno assistito impotenti alla distruzione dell’ambiente naturale che permetteva loro di
nutrirsi, di curarsi, di sopravvivere e conservare uno stile di vita e una cultura che dava loro identità e significato. La disparità di potere è enorme, i deboli non hanno risorse per difendersi, mentre il vincitore continua a prendersi tutto. «I poveri restano ognora poveri, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi».( n.13)

Dichosos nosotros si tomando conciencia de la pobreza y debilidad de los demas sabemos crecer en la actitud de compartir y de servir. Nunca de dominar.

9 marzo 2020

Daniele 9,4b-10  Abbiamo peccato

(Luca 8,36-38)

Daniele ha il coraggio di rivolgersi al Signore riconoscendo il peccato del popolo d’Israele e confidando nella fedeltà del Signore. Gesù all’uomo che aveva guarito dice: “Torna a casa tua e racconta ciò che Dio ha fatto per te”. Preghiera fiduciosa e annuncio sono due ricchezze anche per te in questa quaresima e sempre.

No es suficiente reconocer su priopio pecado es preciso tambien reconocer y proclamar las obras del Señor Dios que siempre son obras de vida.

Parola viva – Palabra viva

La globalizzazione non può diventare un nuovo tipo di colonialismo: “Quando alcune aziende assetate di facili guadagni si appropriano dei terreni e arrivano a privatizzare perfino l’acqua potabile, o quando le autorità danno il via libera alle industrie del legname, a progetti minerari o petroliferi e ad altre attività che devastano le foreste e inquinano l’ambiente, si trasformano indebitamente i rapporti economici e diventano uno strumento che uccide. È abituale ricorrere a mezzi estranei ad ogni etica, come sanzionare le proteste e addirittura togliere la vita agli indigeni che si oppongono ai progetti, provocare intenzionalmente incendi nelle foreste, o corrompere politici e gli stessi indigeni. Ciò è accompagnato da gravi violazioni dei diritti umani e da nuove schiavitù che colpiscono specialmente le donne, dalla peste del narcotraffico che cerca di sottomettere gli indigeni, o dalla tratta di persone
che approfitta di coloro che sono stati scacciati dal loro contesto culturale”.  (n.14)

Nosotros los discipulos de Jesus no queremos aceptar lo que destruye y aplasta la dignidad de las personas. Nadie ni nada justifica lo que es injusto. Nadie! Nada!

10 marzo 2020

Isaia, 1,10.16-20  Imparate a fare il bene, cercate la giustizia

(Matteo 23,1-12)

Il libro di Isaia inizia con un atto di fiducia di Dio nel suo popolo, in ciascuno di noi. Siamo invitati a metterci in piedi, a camminare, a lavarci e purificarci, … E se questo invito ti viene
dalla Parola di Dio non puoi non credere che sia possibile realizzarlo nella tua vita.

Somos un pueblo, somos personas que siempre pueden decir que vivimos con la fuerza de Dios y con nuestra decision. Dios es fiel y no abandona. Tu seas persona confiada que nunca dice: yà.

Parola viva – Palabra viva

Guai a chi non s’indigna: “Bisogna indignarsi come si indignava Mosè (cfr Es 11,8), come si indignava Gesù (cfr Mc 3,5), come Dio si indigna davanti all’ingiustizia (cfr Am 2,4-8; 5,7-12; Sal 106,40). Non è sano che ci abituiamo al male, non ci fa bene permettere che ci anestetizzino la coscienza sociale, mentre «una scia di distruzione, e perfino di morte, per tutte le nostre regioni […] mette in pericolo la vita di milioni di persone e in special modo dell’habitat dei contadini e degli indigeni». Le storie di ingiustizia e di crudeltà accadute in Amazzonia anche durante il secolo scorso dovrebbero provocare un profondo rifiuto, ma nello stesso tempo dovrebbero renderci più sensibili a riconoscere forme anche attuali di sfruttamento umano, di prevaricazione e di morte”. (n.15)

Nunca podemos acostumbrarnos a lo que es mal, nunca quedamos callados frente a la in justicia, nunca decimos que no nos toca a nosotros. La vida del hermano y la vida de la naturaleza nos toca, es parte de nuestra msima vida.

11 marzo 2020

Geremia 18,18-20 Venite ostacoliamolo quando parla

(Matteo 20,17-28)

Come ogni profeta anche Geremia incontra ostacoli e anche tu come ogni profeta sei chiamato a non lasciarti fermare da chi cerca di ostacolarti. La missione di ogni profeta, a cominciare da Gesù, è servire e dare la vita. Niente né nessuno ti fermi.

Lo que me preocupa no es tener dificultades en mi camino de discipulo de Jesus. Me preocupa no tenerlas.

Parola viva – Palabra viva

Una lunga storia di ferite: “Questa storia di dolore e di disprezzo non si risana facilmente. E la colonizzazione non si ferma, piuttosto in alcune zone si trasforma, si maschera e si nasconde, ma non perde la prepotenza contro la vita dei poveri e la fragilità dell’ambiente. I Vescovi dell’Amazzonia brasiliana hanno ricordato che «la storia dell’Amazzonia
rivela che è sempre stata una minoranza che guadagnava a costo della povertà della maggioranza e della razzia senza scrupoli delle ricchezze naturali della regione, elargizione divina alle popolazioni che qui vivono da millenni e ai migranti che sono arrivati nel corso dei secoli passati»”.( n.16)

Muchas las heridas de los tiempos pasados y del momento actual. Y nosotros no decimos que esto es normal. Nosotros nos comprometemos para que la vida sea vida para todos y para cada uno.

12 marzo 2020

Geremia,17,5-10  Benedetto chi confida nel Signore

(Luca 16,19-31)

Non si può dire bene di chi vive secondo criteri e orizzonti umani. Si può invece dire bene di chi ha orizzonti più ampi, gli orizzonti di Dio. Il ricco, che non ha nome, e il povero Lazzaro ne sono un esempio.

Para ti, como tambien para cada uno de nosotros, el horizonte che nos hace bendicion es la mision.

Parola viva – Palabra viva

Guardiamo avanti senza lasciarci condizionare dal passato: “Mentre lasciamo emergere una sana indignazione, ricordiamo che è sempre possibile superare le diverse mentalità coloniali per costruire reti di solidarietà e di sviluppo: «la sfida è quella di assicurare una globalizzazione nella solidarietà, una globalizzazione senza marginalizzazione». Si possono cercare alternative di allevamento e agricoltura sostenibili, di energie che non inquinino, di risorse lavorative che non comportino la distruzione dell’ambiente e delle culture. Al contempo, occorre assicurare agli indigeni e ai più poveri un’educazione adeguata, che sviluppi le loro capacità e li valorizzi.  …perché possiamo essere oggi realmente umani”. (n.17)

Mirar hacia adelante sin dejarnos condicionar por lo que ya ha acontecido.  Que tu sepas dar espacio al debil. “Si no logras encontrar a Dios en el estranjero, en el pobre, no lo encontraras tampoco en la sagrada Eucaristia” (san Juan Crisostomo)

13 marzo 2020

Genesi 37,3-4.12-13°.17B-28  Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù. Uccidiamolo!

(Matteo 21,33-43.45-46)

Mi viene alla mente un detto di san Giovanni Crisostomo: “Se non riesci a trovare Dio nello straniero, nel rifugiato, nel povero, non lo troverai neanche nell’Eucaristia”. Oggi potremmo
aggiungere: “Se non riesci a trovare Dio in chi sogna il nuovo, in chi ti motiva a impegnarti e a dare un senso alla tua vita, non lo troverai neanche nell’Eucaristia”.

Si decimos no a los sueños decimos no al Espiritu. Y si decimos no a quien sueña nuestra vida deja de ser bendicion para el mundo, para los demas. 

Parola viva – Palabra viva

Una presenza di speranza. I missionari: “Ci incoraggia ricordare che, in mezzo ai gravi eccessi della colonizzazione dell’Amazzonia, piena di «contraddizioni e lacerazioni», molti missionari sono giunti là con il Vangelo, lasciando i propri Paesi e accettando una vita austera e impegnativa vicino ai più indifesi. Sappiamo che non tutti sono stati esemplari, ma il lavoro di quelli che si sono mantenuti fedeli al Vangelo ha anche ispirato «una legislazione come le Leggi delle Indie che proteggevano la dignità degli indigeni contro i soprusi ai loro popoli e territori». Dato che spesso erano i sacerdoti coloro che proteggevano gli indigeni da assalitori e profittatori, i missionari raccontano: «Ci chiedevano con insistenza di non
abbandonarli e ci strappavano la promessa di ritornare di nuovo»”.( n.18)

Nos alegra ver a los habitantes de la Amazonia que buscaban que los misioneros no los dejaran. Hacìan lo mismo las personas de las aldeas a donde iba Jesus.

14 marzo 2020

Michea 7,14-15.18-20 Il nostro Dio viene a salvarci

(Luca 15,1-3.11-32)

Il grido del profeta Michea si realizza in Dio, il Padre di cui Gesù ci svela il volto. Il Figlio si può stancare di essere figlio ma il Padre mai si stanca di essere Padre!

El profeta Micheas hace una bella profesion de fe y de confianza. Jesus nos muestra nuestro Dios en la persona del Padre que nunca se cansa, nunca se olvida de ser Padre, el Abbà.

Parola viva – Palabra viva

Oggi la chiesa vuole continuare con il suo impegno e riconosce molti limiti del passato: “Nel momento presente la Chiesa non può essere meno impegnata, ed è chiamata ad ascoltare le grida dei popoli amazzonici «per poter esercitare in modo trasparente il suo ruolo profetico». Al tempo stesso, poiché non possiamo negare che il grano si è mescolato con la zizzania e che non sempre i missionari sono stati a fianco degli oppressi, me ne vergogno e ancora una volta «chiedo umilmente perdono, non solo per le offese della Chiesa stessa, ma per i crimini contro i popoli indigeni durante la cosiddetta conquista dell’America» e per gli atroci crimini che seguirono attraverso tutta la storia dell’Amazzonia»”.( n.19)

Reconocer lo indebido de la historia no nos impide de ver tambien lo bueno y de comprometernos a dar nuevos pasos de dignidad y libertad, de amor y de paz.

15 marzo 2020

Esodo 17,3-7  Dacci acqua da bere

(Giovanni 4,5-42)

Solo chi ha sete cerca acqua. Solo chi sogna il nuovo si mette in cammino. Solo chi non è vittima di dannose chiusure o di pregiudizi accoglie il nuovo da qualunque parte viene, anche da realtà tra le quali non scorre buon sangue. E anche quando ti porta a metterci la faccia.

Jesus evangeliza a la mujer de Samaria y por medio de ella evangeliza a todo el pueblo. Pero tambien Jesus se deja evangelizar descubriendo lo bello en las palabras y en las actitudes de esta mujer. Evangelizar y ser evangelizados caminan juntos.

Parola viva – Palabra viva

Prendiamo atto della dimensione comunitaria della vita dei popoli amazzonici: “La lotta sociale implica una capacità di fraternità, uno spirito di comunione umana. Ora, senza sminuire l’importanza della libertà personale, va sottolineato che i popoli originari dell’Amazzonia possiedono un forte senso comunitario. Essi vivono così «il lavoro, il riposo, le relazioni umane, i riti e le celebrazioni. Tutto è condiviso, gli spazi privati – tipici della modernità – sono minimi. La vita è un cammino comunitario dove i compiti e le responsabilità sono divisi e condivisi in funzione del bene comune. Non c’è posto per l’idea di un individuo distaccato dalla comunità o dal suo territorio».(n.20)

Los pueblos de Amazonia tienen riquezas que pueden hacer mas bellas nuestras vidas. Recordamos: “La vida es un camino que se hace juntos, un camino en que cada quien tiene sus tareas y sus propias responsabilidades que se comparten para el bien de todos”.

16 marzo 2020

2 Re 5,1-13 C’erano molti lebbrosi in Israele, ma nessuno di loro fu purificato se non Naaman, il Siro

(Luca 4,24-30)

È pericoloso sia dire “prima i nostri” o “prima noi” ed è altrettanto pericoloso volere che i problemi li risolva Dio o li risolvano gli altri. Ogni volta che anteponiamo il nostro benessere alle necessità degli ultimi, ci allontaniamo da Gesù.

Cada vez que ponemos en primer lugar a nosotros mismos, a los nuestros y nuestras mismas necesidades nos alejamos de Jesus.

 

Parola viva – Palabra viva

In questa quaresima e nel tempo pasquale ogni giorno ci lasceremo illuminare da un numero della esortazione apostolica di papa Francesco “Querida Amazonia”.

Non è facile affrontare le nuove realtà ma c’è chi ci s’impegna: “Questo moltiplica l’effetto disintegratore dello sradicamento che vivono gli indigeni che si vedono obbligati a emigrare in città, cercando di sopravvivere, a volte anche in maniera non dignitosa, tra le abitudini urbane più individualiste e in un ambiente ostile. Come sanare un danno così grave? Come ricostruire quelle vite sradicate? Di fronte a una tale realtà, bisogna apprezzare e accompagnare tutti gli sforzi che fanno molti di questi gruppi sociali per conservare i loro valori e stili di vita e integrarsi nei nuovi contesti senza perderli, anzi, offrendoli come contributo al bene comune”. (n.21)

Hoy vamos pidiendo que nazcan jovenes y adultos, familias y personas solteras que dejandolo todo se pongan a servicio de los ultimos. Vocaciones para servir tambien saliendo de su proprio pais. Vocaciones misioneras!

 

17 marzo 2020

Daniele 3,25.34-43 Accoglici con il cuore contrito

(Matteo 18,21-35)

Leggiamolo tutto il capitolo 3 di Daniele. I personaggi, tra l’altro giovani, non si piegano di fronte al potere, non hanno paura né cercano scappatoie. Solamente benedicono il Signore. Il servo al quale il padrone condona il debito non ha saputo lodare e benedire. Tristemente è diventato oppressore. Chi non loda e benedice non vive nella gioia e non trasmette libertà.

Para vivir alegres y para construir libertad para uno mismo y para todos es preciso alabar y bendecir.

 

Parola viva – Palabra viva

Siamo di fronte a affermazioni che riempiono il cuore di pace e rafforzano la nostra fede: “Cristo ha redento l’essere umano intero e vuole ristabilire in ciascuno la capacità di entrare in relazione con gli altri. Il Vangelo propone la carità divina che promana dal Cuore di Cristo e che genera una ricerca di giustizia che è inseparabilmente un canto di fraternità e di solidarietà, uno stimolo per la cultura dell’incontro. La saggezza dello stile di vita dei popoli originari – pur con tutti i limiti che possa avere – ci stimola ad approfondire questa aspirazione. Per tale ragione i Vescovi dell’Ecuador hanno sollecitato «un nuovo sistema sociale e culturale che privilegi le relazioni fraterne, in un quadro di riconoscimento e di stima delle diverse culture e degli ecosistemi, capace di opporsi ad ogni forma di discriminazione e di dominazione tra esseri umani»”. (n.22)

Nuestras vidas pueden ser canto de hermandad y de solidaridad si nos abrimos al encuentro para con los demas.

 

18 marzo 2020

Deuteronomio 4,1.5-9 Osserverete le leggi e le metterete in pratica

(Matteo5,17-19)

Al popolo d’Israele viene chiesto di osservare le leggi che il Signore Dio ha dato loro perché tutti i popoli dicano: questo è un grande popolo, grande è il loro Dio! A noi viene chiesto di seguire Gesù: in Lui c’è la pienezza. Gesù è la nostra vita!

Tu te realizas, nosotros nos realizamos no simplemente siguiendo leyes sino siguiendo a una persona, a Jesus. Jesus sea el orgullo de mi vida, la alegria de mis ojos, el amor de mi corazon.

 

Parola viva – Palabra viva

  1. 23. Chi vive per se stesso si distrugge. Ci realizziamo come relazione: “Nella Laudato si’ ricordavamo che «se tutto è in relazione, anche lo stato di salute delle istituzioni di una società comporta conseguenze per l’ambiente e per la qualità della vita umana […]. All’interno di ciascun livello sociale e tra di essi, si sviluppano istituzioni che regolano le relazioni umane. Tutto ciò che le danneggia comporta effetti nocivi, come la perdita della libertà, l’ingiustizia e la violenza. Diversi Paesi sono governati da un sistema istituzionale precario, a costo delle sofferenze della popolazione»” (n.23)

El arbol no produce frutos para si mismo sino para los demas. Toda nuestra vida debe ser relaciòn. No nos preguntamos quienes somos sino para quien vivimos.

 

19 marzo 2020

2 Samuele7,4-5°.12-14°.16 Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre

(Matteo 1,16.18-21.24a)

Tutto ci viene donato perché tutto sia donato. I doni sono dati a ciascuno per il bene di tutti. Così è stato per Davide, per Giuseppe e lo è anche per te. Giuseppe, lo sposo di Maria, brilla come l’uomo che ha saputo dire ci sono e mettere se stesso a servizio. Giuseppe è l’uomo bello sia che venga raffigurato con il bambino in braccio, o con il bastone o con il giglio, o con la pialla del falegname o nell’atteggiamento di meraviglia contemplando il bambino a Betlemme.

San Josè es el hombre hermoso sea que lo veamos con el Niño en los brazos, sea que lo veamos como carpintero, sea que lo veamos con la flor en manos o con el baston: hombre que camina.

 

Parola viva – Palabra viva

Le istituzioni in Amazonia sono ammalate e favoriscono corruzione e creano vittime: “Come stanno le istituzioni della società civile in Amazzonia? L’Instrumentum laboris del Sinodo, che raccoglie molti contributi di persone e gruppi dell’Amazzonia, si riferisce a «una cultura che avvelena lo Stato e le sue istituzioni, permeando tutti gli strati sociali, comprese le comunità indigene. Si tratta di una vera e propria piaga morale; di conseguenza, si perde la fiducia nelle istituzioni e nei suoi rappresentanti, il che scredita totalmente la politica e le organizzazioni sociali. I popoli amazzonici non sono estranei alla corruzione e ne diventano le principali vittime»”. /n.24)

Quien vive como persona corrupta llega a ser ella misma victima de la misnma corrupciòn

 

20 marzo 2020

Osea 14,2-10 Non chiameremo più dio nostro l’opera delle nostre mani

(Marco 12,28a-34)

Il libro di Osea termina con questo brano. Solo dove c’è conversione, ossia, inversione di marcia, si cammina sulla strada giusta di vita e di vita per tutti. Un’inversione di marcia che è passare dall’io a Dio. Lo afferma lo stesso Gesù dialogando con il maestro della legge.

No es suficiente saber que Dios debe ser el corazon de nuestras vidas es preciso vivirlo. Lo vivimos en la medida en que nos abrimos a los demas. El doctor de la ley que sabe no se encuentra lejos del Reino de Dios. El samaritano que ayuda el hombre herido està en el Reino de Dios.

 

Parola viva – Palabra viva

È bello che papa Francesco sappia riconoscere le infedeltà della chiesa e dei suoi membri: “Non possiamo escludere che membri della Chiesa siano stati parte della rete di corruzione, a volte fino al punto di accettare di mantenere il silenzio in cambio di aiuti economici per le opere ecclesiali. Proprio per questo sono arrivate proposte al Sinodo che invitano a «prestare particolare attenzione all’origine delle donazioni o di altri tipi di benefici, così come agli investimenti fatti dalle istituzioni ecclesiastiche o dai cristiani»” . (n.25)

Puedes haber vivido y actuado de manera equivocada. Lo importante es que lo reconoscamos y empezemos a actuar de manera nueva.

 

21 marzo 2020

Osea 6,1-6) Voglio l’amore e non il sacrificio

(Luca 18,9-14)

A metà del suo libro il profeta Osea mette sulla bocca di Dio queste belle parole: “Voglio l’amore e non il sacrificio…”. E tu cosa vuoi? Cosa cerchi? Gesù ci presenta due uomini: uno cercava la vicinanza con Dio l’altro cercava se stesso contento delle sue osservanze.

Quieres saber si te buscas a ti mismo o si buscas a Dios? Buscas a ti mismo si tu juzgas a los demas.

 

Parola viva – Palabra viva

Se vogliamo avvicinarci all’Amazzonia in modo giusto dobbiamo dialogare e cominciare dai più poveri: “L’Amazzonia dovrebbe essere anche un luogo di dialogo sociale, specialmente tra i diversi popoli originari, per trovare forme di comunione e di lotta congiunta. Tutti gli altri siamo chiamati a partecipare come “invitati” e a cercare con estremo rispetto vie d’incontro che arricchiscano l’Amazzonia. Ma se vogliamo dialogare, dovremmo farlo prima di tutto con gli ultimi. Essi non sono interlocutori qualsiasi, che bisogna convincere, e nemmeno un convitato in più ad una tavola di pari. Essi sono i principali interlocutori, dai quali anzitutto dobbiamo imparare, che dobbiamo ascoltare per un dovere di giustizia e ai quali dobbiamo chiedere permesso per poter presentare le nostre proposte. La loro parola, le loro speranze, i loro timori dovrebbero essere la voce più potente in qualsiasi tavolo di dialogo sull’Amazzonia; e la grande questione è: come loro stessi immaginano il buon vivere per sé stessi e i loro discendenti?”. (n.26)

Nadie puede engresar en nuestros Paises sin la autorizaciòn. En donde viven las poblaciones de la Amazonia las transnacionales pueden engresar cuando y como quieren. No podemos callarnos.

 

22 marzo 2020

1 Samuele 16,1b.4.6-7.10-13 Mi sono scelto tra i suoi figli un re

(Giovanni 9,1-4)

Samuele ascolta e scopre il piano di Dio. Si mette in cammino. Incontra. Osserva. Scopre. Agisce. Che cosa ti manca per essere anche tu come Samuele? Senza Samuele il sogno di Dio su Davide non si sarebbe realizzato. Forse senza di te il sogno di Dio non si realizzerà su qualche giovane del tuo ambiente.

La iniciativa es de Dios. Cada uno de nosotros somos escogidos, no lo olvides nunca! Alegremosnos.

 

Parola viva – Palabra viva

Il dialogo è autentico quando parte dall’attenzione al più debole: “Il dialogo non solo deve privilegiare la scelta preferenziale per la difesa dei poveri, degli emarginati e degli esclusi, ma li considera come protagonisti. Si tratta di riconoscere l’altro e di apprezzarlo “come altro”, con la sua sensibilità, le sue scelte più personali, il suo modo di vivere e di lavorare. Altrimenti il risultato sarà, come sempre, «un progetto di pochi indirizzato a pochi», quando non «un consenso a tavolino o un’effimera pace per una minoranza felice». Se questo accade, «è necessaria una voce profetica» e come cristiani siamo chiamati a farla sentire”. (n.27)

Como Oscar Romero seamos personas atentas a los mas debiles. Seamos voz de las personas o de los grupos humanos a quienes la voz ha sido quitada.

 

23 marzo 2020

Isaia 65,17-21 Io creo nuovi cieli e nuova terra

(Giovanni 4,43-54)

Ogni volta che Dio ci incontra si aprono nuovi orizzonti. Il nostro è il Dio della vita! Il nuovo nasce dall’incontro. Lasciati incontrare. Sogna l’incontro! Crea spazi perché questo incontro si realizzi. Nella tua vita fioriranno nuovi cieli e nuove terre.

Quien no sueña lo nuevo? Todos? Quien tiene el poder de realizarlo? Solo el Dios Abbà tiene el poder de realizarlo.

 

 

Parola viva – Palabra viva

Facciamo risuonare il grande annuncio missionario!: “La Chiesa è chiamata a camminare con i popoli dell’Amazzonia. In America Latina questo cammino ha avuto espressioni privilegiate come la Conferenza di Vescovi a Medellín (1968) e la sua applicazione all’Amazzonia a Santarem (1972); e poi a Puebla (1979), Santo Domingo (1992) e Aparecida (2007). La strada prosegue e il compito missionario, se vuole sviluppare una Chiesa dal volto amazzonico, deve crescere in una cultura dell’incontro verso una «pluriforme armonia». Ma perché sia  possibile questa incarnazione della Chiesa e del Vangelo deve risuonare, sempre nuovamente, il grande annuncio missionario” (n.61).

No podemos quedar satisfechos por los grandes acontecimientos o declaraciones, es preciso el compromiso evangelizador de cada uno de nosotros.

 

 

24 marzo 2020

Ezechiele 47,2-9.12 A quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza

(Giovanni 5,1-16)

Può sembrare strano che l’acqua più scorre e più arriva lontano e più cresce, più diventa profonda e ovunque porta vita non morte: vita. La missione fa crescere la fede che si rafforza donandola. Gesù nell’acqua della piscina di Betzatà guarisce un infermo. Acqua che cresce, acqua che guarisce, acqua che è vita nuova nel battesimo! Oscar Romero ha vissuto e annunciato questa meraviglia.

Mas compartimos lo que de Dios recibimos y mas cresce. Anunciala, cuentala tu fe y descubriras que crece y se fortalece. Bendito sea el Señor.

 

Parola viva – Palabra viva

I bisogni sono molti, le risposte possono essere molte. Ma guai se dimentichiamo la risposta piena che è Gesù; “Di fronte a tanti bisogni e tante angosce che gridano dal cuore dell’Amazzonia, possiamo rispondere a partire da organizzazioni sociali, risorse tecniche, spazi di dibattito, programmi politici, e tutto ciò può far parte della soluzione. Ma come cristiani non rinunciamo alla proposta di fede che abbiamo ricevuto dal Vangelo. Pur volendo impegnarci con tutti, fianco a fianco, non ci vergogniamo di Gesù Cristo. Per coloro che lo hanno incontrato, vivono nella sua amicizia e si identificano con il suo messaggio, è inevitabile parlare di Lui e portare agli altri la sua proposta di vita nuova: «Guai a me se non annuncio il Vangelo!» (1 Cor 9,16)”. (n.62)

Nosotros los cristianos apoyamos las iniciativas que promueven el bien comun sin nunca olvidar nuestra tarea principal: anunciar a Jesus. Si no anuncias a Jesus pierdes tu identidad.

 

25 marzo 2020

Isaia 7,10-14;8,10c Ecco la vergine concepirà

(Luca 1,26-38)

La profezia di Isaia diventa realtà con l’annuncio dell’Angelo a Maria e con il suo SI, il suo ECCOMI. Il “gioisci” rivolto a Maria è rivolto anche a te, a me, a ciascuno di noi. Dio è con noi! Siamo “persone di fiducia”. La parola “sono la serva” deve essere tradotta in italiano con: “sono la persona di fiducia”! Non siamo schiavi. Siamo persone di fiducia!

Dios confia tanto en la jovencita Maria que le entrega a su proprio Hijo. Dios confia tanto en cada uno de nosotros que nos confia la mision de ir y anunciar a Jesus al mundo entero.

 

Parola viva – Palabra viva

Vogliamo e dobbiamo portare agli abitanti dell’Amazzonia il lieto annuncio di Gesù: “L’autentica scelta per i più poveri e dimenticati, mentre ci spinge a liberarli dalla miseria materiale e a difendere i loro diritti, implica che proponiamo ad essi l’amicizia con il Signore che li promuove e dà loro dignità. Sarebbe triste che ricevessero da noi un codice di dottrine o un imperativo morale, ma non il grande annuncio salvifico, quel grido missionario che punta al cuore e dà senso a tutto il resto. Né possiamo accontentarci di un messaggio sociale. Se diamo la nostra vita per loro, per la giustizia e la dignità che meritano, non possiamo nascondere ad essi che lo facciamo perché riconosciamo Cristo in loro e perché scopriamo l’immensa dignità concessa loro da Dio Padre che li ama infinitamente”. (n.63)

El cristiano que evangeliza es el cristiano que se realiza. A un pueblo podemos darle todo lo mejor pero si no lo ayudamos a encontrar a Jesus este pueblo continua a permanecer pobre.

 

26 marzo 2020

Esodo 32,7-14 Desisti dall’ardore della tua ira

(Giovanni 5,31-47)

Mosè intercede in favore del popolo perché non si scoraggia di fronte ai limiti di nessun genere. Gesù si dona al mondo perché il mondo abbia vita. Gesù non condanna. Gesù salva. Il discepolo, ciascuno di noi, non siamo discepoli per condannare ma perché la salvezza giunga a tutti.

Escuchar la voz de Dios, contemplar su rostro, para vivir siempre sentimientos de misericordia, de cercania, de esperanza.

 

Parola viva – Palabra viva

Se i popoli hanno il diritto che venga loro annunciato il vangelo noi abbiamo il dovere di annunciarlo: “Essi hanno diritto all’annuncio del Vangelo, soprattutto a quel primo annuncio che si chiama kerygma e che «è l’annuncio principale, quello che si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi in una forma o nell’altra».  È l’annuncio di un Dio che ama infinitamente ogni essere umano, che ha manifestato pienamente questo amore in Cristo crocifisso per noi e risorto nella nostra vita. Propongo di rileggere un breve riassunto su tale tema contenuto nel capitolo IV dell’Esortazione Christus vivit. Questo annuncio deve risuonare costantemente in Amazzonia, espresso in molte modalità diverse. Senza questo annuncio appassionato, ogni struttura ecclesiale diventerà un’altra ONG, e quindi non risponderemo alla richiesta di Gesù Cristo: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15)”. (n.64)

  1. Lele ha pagado con su propia vida el anuncio de el evangelio en las tierras de Amazonia. Aprendiò tambien a hablar el idioma de los nativos. Engresò en sus casìtas. El misionero Franco Maserdotti cuando fue consagrado Obispo quizo que los indigenas pintaran su rostro con sus propios colores.

 

27 marzo 2020

Sapienza 2,1a.12-22 Condanniamolo a una morte infame

(Giovanni 7,1-2.10.25-30)

Può succedere anche a noi di vedere il testimone, il discepolo, colui/colei che vive vita nuova, come qualcuno che ci disturba e che ci viene spontaneo il pensiero di eliminarlo. Beati noi se ci mettiamo in ascolto del suo messaggio e non abbiamo paura del nuovo. Non essere triste se qualcuno di fronte alla tua testimonianza cerca di eliminarti. Per Gesù non era giunta la sua ora e neppure per te. Rimane un lungo cammino da fare.

No te asustes si en la medida en que tu anuncias el evangelio te daras cuenta de que muchos buscaran callarte. Allegrate y continua con tu mision.

 

Parola viva – Palabra viva

Annuncio e amore fraterno camminano insieme: “Qualsiasi proposta di maturazione nella vita cristiana deve avere come cardine permanente questo annuncio, perché «tutta la formazione cristiana è prima di tutto l’approfondimento del kerygma che va facendosi carne sempre più e sempre meglio». La reazione fondamentale a questo annuncio, quando riesce a provocare un incontro personale con il Signore, è la carità fraterna, quel «nuovo comandamento che è il primo, il più grande, quello che meglio ci identifica come discepoli». Pertanto, il kerygma e l’amore fraterno costituiscono la grande sintesi dell’intero contenuto del Vangelo che non si può fare a meno di proporre in Amazzonia. È quello che hanno vissuto i grandi evangelizzatori dell’America Latina come San Toribio de Mogrovejo o San José de Anchieta”. (n.65)

Anunciar e amar son el corazon del evangelio de Jesus.

 

28 marzo 2020

Geremia 11,18-20 Come un agnello mansueto portato al macello

(Giovanni 7,40-53)

Geremia si sente debole, perseguitato, indifeso. Forse tu senti lo stesso. Geremia in questa sua situazione non si ferma. Lo stesso fa Gesù di fronte al quale anche le guardie si fermano e sentono che nessuno ha mai parlato come lui. Sia questa l’esperienza di questa tua quaresima. È la scoperta che aveva fatto Nicodemo, una scoperta che lo rende forte e chiaro di fronte ai suoi colleghi.

Nicodemo habia ido a ver a Jesus de noche y aquel encuentro ha cambiado su propia vida, lo hizo libre frente a los demas, libre de hablar y de actuar.

 

Parola viva – Palabra viva

Crescere è la nostra vocazione ed è la vocazione dell’Amazzonia: “La Chiesa, mentre annuncia sempre di nuovo il kerygma, deve crescere in Amazzonia. Per questo, riconfigura sempre la propria identità nell’ascolto e nel dialogo con le persone, le realtà e le storie del suo territorio. In tal modo, potrà svilupparsi sempre di più un necessario processo di inculturazione, che non disprezza nulla di quanto di buono già esiste nelle culture amazzoniche, ma lo raccoglie e lo porta a pienezza alla luce del Vangelo. E nemmeno disprezza la ricchezza di sapienza cristiana trasmessa lungo i secoli, come se si pretendesse di ignorare la storia in cui Dio ha operato in molti modi, perché la Chiesa ha un volto pluriforme «non solo da una prospettiva spaziale […], ma anche dalla sua realtà temporale». Si tratta dell’autentica Tradizione della Chiesa, che non è un deposito statico né un pezzo da museo, ma la radice di un albero che cresce. È la millenaria Tradizione che testimonia l’azione divina nel suo Popolo e «ha la missione di mantenere vivo il fuoco più che di conservare le ceneri»”. (n.66)

Que el fuego non se apague nunca! Al camino para que el fuego permanezca prendido es evangelizar. El cristiano que evangeliza es al cristiano que se realiza.

 

29 marzo 2020

Osea 14,2-10 Io li guarirò dalle loro infedeltà, li amerò profondamente

(Marco 12,28b-34)

Il libro del profeta Osea termina con un bellissimo impegno di Israele: impegno di conversione e di ritorno al Signore. Il brano del vangelo di questa domenica ci dice che la conversione e il ritorno è “ascolta Israele”. Lo ò anche per noi: ascolta donna o uomo di oggi, anno 2020.

Donde no hay escucha no nace lo nuevo. Sin escucha continuan la divisiones, las soledades. El vacio. Bendito el discipulo que escucha; camina por senderos de novedad, de vida.

 

Parola viva – Palabra viva

Ascoltiamo la vita che le popolazioni vivono, ascoltiamo popoli e culture: San Giovanni Paolo II ha insegnato che, nel presentare la sua proposta evangelica, «la Chiesa non pretende negare l’autonomia della cultura. Anzi al contrario, nutre per essa il maggior rispetto», perché la cultura «non è solo soggetto di redenzione e di elevazione; ma può essere anche fautrice di mediazione e di collaborazione». Rivolgendosi agli indigeni del Continente americano ha ricordato che «una fede che non diviene cultura è una fede non pienamente accolta, né totalmente pensata né fedelmente vissuta». Le sfide delle culture invitano la Chiesa a «un atteggiamento di vigile senso critico, ma anche di attenzione fiduciosa»” (n.67)

Mexico tiene sus tradiciones, sus estilos de vida, sus conocimientos, su propia fe. Todo eso es la riqueza de este hermoso pueblo, su cultura.

 

30 marzo 2020

Daniele 13,1-9.15-17.19-30.33-62  Io muoio innocente

(Giovanni 8,12-20)

E se quel giovane non avesse avuto il coraggio di parlare? Non guardiamo solo agli accusatori. Vediamo il giovane che parla! Anche Gesù parla. I discepoli sono assenti. Gesù lasciato solo continua la sua missione. Nella festa delle capanne Gerusalemme luccicava di luci per ricordare. Gesù dice che la luce è Lui. La sola luce che il mondo ha è Lui. La sua è l’unica luce grazie alla quale il mondo può veramente vedere.

Nunca tenemos el derecho de callarnos. Un discipulo que no anuncia, una iglesia que se conforma y busca a si misma, ha olvidado que Jesus es la verdadera luz.

 

Parola viva – Palabra viva

La sfida è di aprirci allo Spirito che ci apre alle culture e ci permette di essere arricchiti dalle stesse: “Si può riprendere qui ciò che ho affermato nell’Esortazione Evangelii gaudium a proposito dell’inculturazione, sulla base della convinzione che «la grazia suppone la cultura, e il dono di Dio si incarna nella cultura di chi lo riceve».  Avvertiamo che ciò implica un doppio movimento. Da un lato, una dinamica di fecondazione che consente di esprimere il Vangelo in un luogo, poiché «quando una comunità accoglie l’annuncio della salvezza, lo Spirito Santo ne feconda la cultura con la forza trasformante del Vangelo». D’altra parte, la Chiesa stessa vive un percorso ricettivo, che la arricchisce di ciò che lo Spirito aveva già misteriosamente seminato in quella cultura. In tal modo, «lo Spirito Santo abbellisce la Chiesa, mostrandole nuovi aspetti della Rivelazione e regalandole un nuovo volto».  Si tratta, in definitiva, di permettere e incoraggiare che l’annuncio del Vangelo inesauribile, comunicato «con categorie proprie della cultura in cui è annunciato, provochi una nuova sintesi con tale cultura»”. (n.68)

El Espiritu Santo hace bella la Iglesia, hace hermosa tu vida y nos abre a lo nuevo. Posiblemente el mas grande sufrimiento de papa Francisco es ver nuevos horizontes para la iglesia y no poterlos actuar por las dificultades y los obstaculos que ponemos nosotros demasiado arraigados en el pasado.

 

31 marzo 2020

Numeri 21,4-9 Il nostro Dio viene a salvarci

(Giovanni 8,21-30)

Mormorazione, ribellione, morte. Serpente innalzato sopra un’asta, sguardo rivolto al serpente, guarigione. Troppe cose. E se dovessimo imparare a guardare ciò che ci ha ferito invece di vivere amareggiati e vinti? Gesù ci dice “morirete nel vostro peccato” e poi aggiunge “dove vado io voi non potete venire” se non alzate la testa e non vi aprire al sogno di Dio, l’Abbà.

Iglesia levanta la cabeza, levanta el corazon! Tu vida es el Dios de la vida. Iglesia no tengas miedo de perderlo todo menos tu comunion con Dios! Tu riqueza no es lo que ha acontecido sino lo que debe acontecer.

 

Parola viva – Palabra viva

Lo Spirito sempre crea il nuovo. Non tagliamo le ali allo Spirito!; “Pertanto, «come possiamo vedere nella storia della Chiesa, il cristianesimo non dispone di un unico modello culturale» e «non renderebbe giustizia alla logica dell’incarnazione pensare ad un cristianesimo monoculturale e monocorde». Tuttavia, il rischio per gli evangelizzatori che arrivano in un luogo è credere di dover comunicare non solo il Vangelo ma anche la cultura in cui essi sono cresciuti, dimenticando che non si tratta di «imporre una determinata forma culturale, per quanto bella e antica». Occorre accettare con coraggio la novità dello Spirito, capace di creare sempre qualcosa di nuovo con l’inesauribile tesoro di Gesù Cristo, perché «l’inculturazione impegna la Chiesa su un cammino difficile ma necessario».  È vero che «benché questi processi siano sempre lenti, a volte la paura ci paralizza troppo» e finiamo per essere «spettatori di una sterile stagnazione della Chiesa». Non abbiamo timore, non tagliamo le ali allo Spirito Santo!”. (n.69)

No tenemos el derecho de cortar las alas al Espiritu Santo. Dejalo volar. Permitele di realizar en ti el rostro e il corazon del profeta que anuncia el Dios que siempre hace nuevas todas las cosas. Amen!