16 – 29 febbraio 2019

LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

Nella prima quindicina del mese di febbraio abbiamo ascoltato, nelle messe della domenica, le Beatitudini. Nelle prossime due domeniche continueremo ad ascoltare brani del discorso della montagna nel vangelo secondo Matteo. Le Beatitudini sono la nostra carta d’identità. Sono promesse esaltanti, con orizzonti eterni. Questi orizzonti eterni, con una parola difficile, si dicono: orizzonti escatologici. Ricchezza, sono le beatitudini. Lanciano nel presente e aprono al futuro. Scriviamole su un foglietto e conserviamolo tra i nostri documenti. Ma solo dopo averle imparate a memoria. Ricordo che le beatitudini le troviamo in Matteo 5,3-10.

Tra i molti messaggi ricevuti riporto questa massima della saggezza sufi:

«Che cosa è il perdono?» chiese l’allieva al maestro.
Lui sorrise, prese un sasso, lo posò davanti alla sua allieva:
«Il violento lo userebbe come arma per fare del male.
Il costruttore ne farebbe un mattone su cui edificare una cattedrale.
Per il viandante stanco sarebbe una sedia dove incontrare il riposo.
L’artista scolpirebbe il volto della sua musa.
Chi è distratto ci inciamperebbe.
Il bambino ne farebbe un gioco.
In tutti i casi, la differenza non la fa il sasso, ma l’uomo. Con il perdono l’uomo sceglie di trasformare i sassi della vita in amore».

Molti gli incontri belli della quindicina. Ricordo solo i giorni passati a Pesaro, a Bologna, a Verona. Ma non posso dimenticare le persone belle incontrate nella visite al presepe.

In questa quindicina iniziamo la quaresima: sia un camminare e crescere con cuore di figli e di fratelli. Un camminare con cuore missionario.

Ci accompagna il questo nostro camminare la esortazione apostolica di papa Francesco “QUERIDA AMAZONIA”.

Ci apriamo anche alla bella notizia che in 22 novembre sarà proclamato beato padre Giuseppe Ambrosoli. Ci metteremo presto alla sua scuola ascoltandolo e dicendo con lui e come lui un SI grande alla missione.

Siamo infine impegnati nel definire il campo estivo che con tutta probabilità si realizzerà ad Acquaviva delle Fonti (Bari) per le sorelle e i fratelli over 40. Accetteremo le prime 20 iscrizioni che ci perverranno. Il campo è per persone che vicine ormai ai 40 o che già li stanno vivendo o che li hanno vissuti da qualche anno, desiderano riflettere sulla propria vita per non essere dei rassegnati o persone che dicono: per me il meglio è passato.

Come vedete gli impegni non c mancano. Portiamoli avanti insieme.

Camminiamo impegnandoci insieme..

Che cosa ci aspetta nei prossimi 15 giorni?

Sono giorni di notevole impegno con le scuole e le parrocchie che cerchiamo di contattare sia in vista del diffusione del Mondiario sia in vista delle giornate o settimane di animazione missionaria.

16 febbraio facciamo a Bari  l’incontro dei Laici Missionari Comboniani della Puglia.

18-23 febbraio partecipiamo all’incontro dei Vescovi a Bari sul tema PACE NEL MEDITERRANEO

24 febbraio condividiamo con i sacerdoti della diocesi di Lucera Troia una gita a Napoli.

25-29 febbraio visite a Parrocchie e scuole.

E. come sempre, disponibile a sentirci e incontrarci.

APPENDICI

Prima della quaresima solo poche righe… eccole in questa STORIA SUFI
«Che cosa è il perdono?» chiese l’allieva al maestro.
Lui sorrise, prese un sasso, lo posò davanti alla sua allieva:
«Il violento lo userebbe come arma per fare del male.
Il costruttore ne farebbe un mattone su cui edificare una cattedrale.
Per il viandante stanco sarebbe una sedia dove incontrare il riposo.
L’artista scolpirebbe il volto della sua musa.
Chi è distratto ci inciamperebbe.
Il bambino ne farebbe un gioco.
 In tutti i casi, la differenza non la fa il sasso, ma l’uomo. Con il perdono l’uomo sceglie di trasformare i sassi della vita in amore»