1 – 15 marzo 2019

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LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

Un discepolo di Gesù alla guida della macchina, una Fiat Multipla,  aveva lasciato da poco la città di Foggia. Erano circa le 21,00. Nonostante la velocità, questo discepolo, vede che la bordo della strada c’è una persona che chiede un passaggio.

Rallenta, si ferma e quella persona, impaurita, dice: “andare a Foggia!.

Spiegare che Foggia è nella direzione opposta? Dire di chiedere un passaggio sull’altra corsia? O dire: Sali. A Foggia ti ci porto io?

Quell’uomo sale in macchina. Il discepolo fa inversione di marcia…

Nel viaggio di 4 chilometri poche parole.

Lui dice: Sono musulmano.

Il discepolo dice: Sono cristiano…

Allah! Dio!

Due nomi ma un solo ABBÀ.

FACCIAMO INVERSIONE DI MARCIA?

Ottavio, il discepolo piccolo ma pur sempre discepolo, è disposto a invertire la direzione di marcia. Che lo sia anche tu. Insieme!

E’ vero che di poveri ce ne sono tanti, una moltitudine.

Ma se tu e se io non pensiamo a questo o quel povero che incontriamo

Al tempo di Gesù di ciechi, storpi o paralitici ce ne erano molti ma questo non ha impedito a Gesù di agire con quel cieco, storpio, paralitico che ha incontrato.

Iniziamo il mese di marzo, Il mese della rondine sotto il tetto. Forse una rondine stanca per aver attraversato il Mediterraneo senza essere finita nella acque preda dei pesci…

Ci sono tante rondini stanche che aspettano la tua e la mia carezza.

Apriamo la mano e la vita a questo nuovo mese che viene definito anche pazzerello!

1 marzo a San Paolo Civitate continua l’incontro con la popolazione in occasione delle quaranta ore o come le chiamano qui: “Sacre 40 ore”. In mattina incontro le scuole di San Paolo e nel pomeriggio, in chiesa, alle 16,00 i ragazzini di terza elementare, alle 17,00 l’Azione cattolica, alle 18,00 tutta la comunità parrocchiale e alle 19,00 i ragazzi e i giovani. Svilupperò il tema NUTRITI dopo aver riflettuto nei due giorni precedenti sui temi AMATI e CONVOCATI.

2 marzo Sono ancora anche oggi a san Paolo di Civitate per incontrare la popolazione e la comunità parrocchiale per riflettere insieme sulla IV caratteristica che ci fa belli: INVIATI.

3 marzo: ci incontriamo con la popolazione per una giornata di solidarietà con i missionari comboniani.

4 marzo partecipiamo, p. Guido e il sottoscritto, a una gita con il Vescovo e i sacerdoti della diocesi di Lucera. Andremo a Posillipo e dintorni.

5 – 9 marzo visito le scuole dei dintorni per la diffusione del Mondiario 2019/2020

10 marzo a Lucera partecipiamo all’incontro di Missio Giovani

11 marzo a Troia incontriamo i catechisti riflettendo insieme su Luca sul tema: Chi è Gesù. 12-17 marzo a Foggia settimana di animazione missionaria nella parrocchia di san Pio X. Oltre ai gruppi di catechesi ragazzi celebreremo ogni giorno la Messa delle 18,30.

12 marzo alle 17,00 a san Pio X incontreremo l’Azione Cattolica Adulti; e alle 19,30 il Gruppo focolari.

13 marzo sempre a san Pio X alle 17,00 incontro con il Piccolo Cammino di santificazione; alle 19,30 il gruppo Scout e alle 20,00 la Confraternita della Misericordia.       

14 marzo  alle 19,30 incontro con l’oratorio ragazzi;

15 marzo alle 17,00 incontro con Gruppo Padre Pio; alle 18,30 incontro con il branco scout e alle 21,00 con il clan 21,00 con il clan scout.

Tutto il resto alla prossima quindicina!

Appendice

Atto contrario, ribellarsi al razzismo

aa.vv. | 6 Febbraio 2019 | 7 Commenti

Sì, è vero, la tormenta imperversa e l’angoscia ci opprime, ma dove sta scritto che dobbiamo vivere in un tempo di cui potremo solo vergognarci? Abbiamo pensato di dedicare tre giornate, dal 15 al 17 di marzo, ad affermare con evidenza il contrario. Chiediamo di promuovere ovunque iniziative di ogni tipo contro il razzismo e le narrazioni tossiche che alimentano un sistema nefasto e incarognito. Non canteremo il buio dei nostri giorni ma la bellezza della resistenza e il piacere della ribellione che filtrano da ciascuna (anche piccola) apertura che fa entrare la luce

Tutti gli appuntamenti di Atto contrario sono leggibili qui

 Possiamo mettere in discussione gli orrendi abusi del potere istituzionale ma anche l’apatia e l’indifferenza verso la xenofobia e il razzismo che crescono intorno e dentro di noi? Possiamo trasformare l’angoscia che ci assale di fronte a quanto accade nel Mediterraneo, nei lager libici e in tutta l’Africa, in Turchia e nelle nostre città dove migranti e rifugiati hanno sempre più paura? Possiamo rovesciare quell’angoscia, restando ben ancorati alla realtà, nel suo stato opposto? Bruno Tognolini, grande maestro di piccole rime, dice che se ci opprime l’angoscia, dobbiamo fare “attu contrariu”, come vuole la sapienza popolare, per esempio in Sardegna. Non dobbiamo cantare, dunque, dei tempi bui, “ma della luce, della gioia e della bellezza, della speranza, (…) che sono sempre disciolte in tutti i tempi”.

Molti, in realtà, quegli atti contrari verso chi detesta l’affermazione della libertà di movimento (per chiunque abbia il desiderio o la disperata necessità di partire), li fanno da tempo e in tanti modi diversi. Chi avrebbe immaginato, nel 1998, che a causa della sua capacità di accogliere un paesino dell’Aspromonte sarebbe diventato famoso nel mondo quanto i Bronzi? E chi avrebbe detto che a Roma, solo con l’autogestione dei cittadini, sarebbe nato un non-luogo fantastico come il Baobab, dove sono stati accolti 80 mila “migranti transitanti”, cioè diretti verso altre città europee o del Nord Italia? C’è poi quell’altro gruppo di stravaganti personaggi, diventati nientemeno che armatori di una nave, Mediterranea, solo con il sostegno di un pugno di associazioni, centri sociali, parrocchie, singoli cittadini e di una strana banca che sostiene che l’interesse più alto sia quello di tutti: adesso vanno in mare per raccontare quel che molti preferirebbero non si sapesse e, insieme ad altri, a salvare la gente che annega.

Di persone bizzarre, donne e uomini inclini all’atto contrario, ce ne sono anche a Trento, Monfalcone, Lodi, Trieste e in un sacco di altri posti. Sono, per esempio, genitori, studenti, insegnanti impegnati a contrastare in modo assai creativo un susseguirsi di azioni meschine compiute nelle scuole in nome di logiche di esclusione. Negli ultimi mesi, poi, sono nate reti come il Forum per Cambiare l’ordine delle cose, tavoli come Saltamuri, campagne come quella di sostegno per Riace, promossa dalla Rete dei Comuni Solidali, oppure manifestazioni come quella degli Indivisibili, solo per fare qualche esempio.

Come gruppo di persone, riunito per l’occasione da Comune, un mezzo di comunicazione on-line indipendente che invita alla ribellione del fare, abbiamo pensato di poter contribuire ad alimentare quegli “atti contrari”, dando loro un appuntamento che ne mostri in modo più evidente le potenzialità di creazione di relazioni differenti. Dal 15 al 17 marzo, dunque, in molte città e piccoli centri della penisola, chiediamo di promuovere iniziative anche molto diverse tra loro: incontri, videoproiezioni, partite di calcio, pranzi e cene in piazza, concerti, presentazioni di libri, passeggiate a piedi o in bici, presìdi, scuole di italiano all’aperto, giochi di strada, mostre fotografiche, letture di libri di scrittori del sud del mondo, assemblee, feste, spettacoli teatrali e un lungo, speriamo lunghissimo, eccetera.

Non si tratta, com’è ovvio, di costruire una mobilitazione più decisiva o importante delle altre, ma di tre giornate da mettere accanto e insieme alle altre manifestazioni. Non si tratta di contarsi, né di misurare la propria capacità di mobilitare, meno ancora di inseguire i media e le forze politiche che… contano. Si tratta di resistere con tenacia e creatività alla de-umanizzazione delle politiche che inventano i capri espiatori del nostro tempo e alla violenza delle ondate del razzismo istituzionale, mediatico e “popolare” per stare insieme e sentirsi meno soli. Quel che chiediamo, in altri termini, è di chiamarsi fuori dalla paura e di infilare – come dice Tognolini – ovunque minute stringhe virali di bellezza. Lo chiediamo a qualsiasi gruppo, composto da cinque o cinquemila persone, che pensi di potersi opporre – anche solo per una volta – all’atrofia della sensibilità e della condivisione delle speranze e dei territori, a ogni comunità formale e informale che sia. E lo chiediamo anche alle scuole, nelle quali insegnanti, studenti e genitori possono trovare il tempo e il modo, durante il venerdì, per proporre momenti di gioco o approfondimento.

Fateci conoscere le vostre iniziative, scrivete a carmosino@comune-info.net.

Tutti gli appuntamenti di #Attocontrario sono leggibili qui

 Alex Zanotelli, Andrea Segre, Mimmo Lucano, Chiara Sasso, Alessandro Metz, Ascanio Celestini, Annamaria Rivera, Dagmawi Yimer, Mauro Biani, Franco LorenzoniGrazia Naletto, Franco Berardi Bifo, Felicetta Parisi, Andrea Costa, Nicoletta DenticoGuido Viale, Fulvio Vassallo, Filippo Miraglia, Lea Melandri, Carlo Ridolfi, Sonia Coluccelli, Alessandro Ghebreigziabiher, Sergio Segio, Cinzia Pennati, Paolo Cacciari, Patrizia Sentinelli, Marco Omizzolo, Daniela Degan, Alberto Castagnola, Mauro Armanino, Monica Di Sisto, Francesco Martone, Francesco Gesualdi, Fabio Ciconte, Vittorio Cogliati Dezza, Giancarlo Cavinato, Bruno Tognolini, Marco Calabria, Riccardo Troisi, Gianluca Carmosino