16 – 31 dicembre 2018

LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO

 

Eccoci. Sono giunti gli ultimi 15 giorni del 2018.

15 giorni fa ho iniziato scrivendo che a volte vorrei lasciare tutto.

Oggi inizio che ogni giorno sogno di ricominciare sempre con nuovo entusiasmo.

Sento che è bello sognare.

Giorni fa ho incontrato una strana ma però bella e originale coppia: lui albanese musulmano e lei italiana. Una ragazzina, ha diciassette anni e lui poco più. A 14 anni è diventata mamma e la sua famiglia l’ha abbandonata. Sono riusciti ad andare avanti in una casa mezza abbandonata e poi in una stanza con un affitto mensile di 150 euro. Fanno qualche lavoretto e riescono sopravvivere.

Mi trovavo di passaggio a Bari e li ho incontrati: erano venuti dai comboniani per chiedere un aiuto per completare l’affitto già scaduto. Erano preoccupati perché minacciati di sfratto. Mi hanno detto che avevano racimolato 80 euro e ne mancavano 70. A non mangiare o a mangiare poco ci siamo abituati, mi dissero. L’importante è che non perdiamo l’alloggio.

Li ho rassicurati e ho chiamato un amico chiedendogli di sganciare 100 euro e di portarmeli immediatamente.

Le parole che mi hanno colpito e che mi auguro che possa ascoltare anche tu in questo tempo di Natale sono queste: non avevamo mai trovato tanta tenerezza, ci sentiamo amati.

Sentire queste parole da Amin mi ha commosso e ci siamo dati un forte abbraccio. Non hanno telefonino, il che è tutto! Ma ho il loro indirizzo. Spero di incontrarli di nuovo.

Abbandonare un cane è contro la legge e abbandonare una persona è secondo la legge!
Siamo proprio ben messi!!!!!!!!!!!!!!!

Il mio augurio di Natale è questo, e lo presento con le parole di papa Francesco:

“State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze ed affanni della vita…siate svegli” (Luca 21,34).

Siate svegli, alzate la testa:  significa non cadere nello scetticismo e nell’indifferenza. Non fermarsi alle lamentele e alle critiche. Alla sfiducia e ai piagnistei. Non lasciarsi indurire il cuore.

Siate svegli, alzate il capo: significa non sedersi in poltrona o non sdraiarsi sul divano e lasciare che si spenga in noi il desiderio di cercare il bene di tutti.

Siate svegli, alzate il la testa: significa vivere con passione la piccola avventura della vita. Non disinteressarsi di chi ha bisogno di noi.  Continuare a fare quei ‘piccoli gesti’ che apparentemente non servono a nulla, ma che sostengono la speranza delle persone e rendono la vita un po’ più amabile.

Siate svegli, alzate la testa: vuol dire rinvigorire la nostra fede. Dio è in mezzo a noi, Dio è nella vita. Dio è accanto ad ogni persona. Lui ama!

Siate svegli, alzate la testa: stare e fare delle nostre comunità, sia cristiane che civili, luoghi di accoglienza, spazi di incontro, esperienze di condivisione.

 

E adesso una serie di impegni per me e per voi, per voi e per me.

Stiamo preparando il PRESEPIO in un grande salone della nostra casa qui a Troia. Sarà aperto fino al 2 febbraio. Il tema del presepio: Questo bambino ne farà di strada… Venite a vederlo e se venite in gruppi anche piccoli potrete visitare la mostra su san Oscar Romero, vedere un filmato e visitare il mercatino. Vi aspettiamo, vi aspetto!

Avremmo bisogno anche di persone che accolgono e accompagnano i visitatori. Telefonaci al 3482991393 e dicci in quali orari sei disponibile.

C’è bisogno anche di persone che diffondano locandine nelle parrocchie, nelle scuole, nei negozi.

 

16 dicembre   celebriamo il CAMMINO GIOVANI qui dai comboniani. Per giovani dai 17 anni in su.

16 dicembre alla sera alle 19,30 a Biccari  per confessioni e definizione data visita presepio

 

17 dicembre – Lectio Divina Diocesana sul Vangelo di Luca con Don Donato  D’Amico. – L’incontro si svolge qui da noi nell’Aula Comboni -ore 19.00

 

18 dicembre incontriamo don Pietro Monaco parroco a Civitanova del Sannio (Isernia) dove celebreremo i 20 anni dalla morte di p. Antonio Spugnardi  e poi anche i 40 anni dalla morte di p. Antonio Fiorante comboniano martire in Uganda.

 

Nei giorni prima di Natale, durante e dopo il Natale ci dedichiamo al presepio e speriamo che qualche famiglia di Troia o dintorni ci faccia un pensierino e inviti nei giorni di Natale p. Ottavio a condividere una pastasciutta o qualcosa di simile… con un buon bicchiere di nero di Troia!!!!!!!!!!!!

Il presepio rimane aperto fino al 2 febbraio. È bene prenotare le visite di gruppo.

 

27/29 dicembre convivenza a Venegono sul tema SPEZZA LE CATENE  – p. Maurizio 3249274070  – quota partecipazione 40 euro

 

29 dicembre visita laici di Bari (20/25 persone) che passeranno una giornata con noi a Troia.

 

31 dicembre marcia della Pace a Matera. Un gruppo di noi partecipa e abbiamo ancora qualche posticino in macchina.

 

Non terminiamo l’anno senza abbonarci o regalare qualche abbonamento a Nigrizia o a Piemme. Vi attendiamo. Chi si abbona o regala un abbonamento a una delle due riviste riceverà gratuitamente il notiziario MISSIONARI COMBONIANI.

Non dimenticate di mettere nelle vostre case il calendario 2019 dei Missionari Comboniani.

E neppure potete dimenticare di acquistare il libro strenna di quest’anno: TESTIMONE DI ACCOGLIENZA – Padre Renato Bresciani.

Attendiamo le vostre richieste.
AUGURI e un appuntamento al nuovo anno! Ciaooooooooooooooooo

 

APPENDICI

UNA BUONA NOTIZIA

Dopo non brevi contrattazioni con Radio in Blu da lunedì a venerdì alle ore 12.03 in radio inBlu viene trasmesso il GR Africa, preparato dalla nostra Afriradio. Si può ascoltare lo streaming di inBlu radio https:// www.radioinblu.it/live/

E’ più che una buona notizia. Sono 3 minuti di notizie sull’Africa che difficilmente si ascoltano altrove.
InBlu è un progetto radiofonico nazionale (cfr TV 2000) di ispirazione cristiana al servizio delle emittenti presenti sul territorio. Propone un palinsesto completo (diffuso via satellite, via internet, via app per i dispositivi mobili e in FM nella città di Roma) che ciascuna radio può integrare all’interno della propria programmazione, in una logica di collaborazione e di condivisione.
Radioinblu è ripresa da ben 123 emittenti radiofoniche locali.

12.11.18  –  P. Milani  www.afriradio.it           info@afriradio.it

 

Il caso Lucano, la lettera di Monsignor Bregantini

Davanti al fatto degli arresti domiciliari del Sindaco di Riace, MIMMO LUCANO, esprimo la mia profonda amarezza e dolore. Per lui e per tutta la comunità del paese e della Calabria tutta, dove sono stato Vescovo per ben 14 anni. Sento perciò di dire una parola di vicinanza e di solidarietà, che possa essere di conforto all’amico Mimmo e di luce per tutti i fedeli della zona. Infatti, ritengo che l’agire di questo sindaco, coraggioso e tenace, sia stato fecondo di bene e fortemente progettuale. Ha colto l’occasione che gli era stata posta dai fatti, quella cioè di accogliere anni fa un vascello di cittadini Curdi, che per caso era sbarcato sulle coste del suo paese. Ha sentito dentro un grande movimento di umanità, che lo spingeva alla solidarietà diretta e fattiva.

In questo cammino, ha coinvolto progressivamente l’intero suo paese, Riace. Specie il centro storico, dove ha potuto così riattivare e riabitare tante case vuote, perché i proprietari erano emigrati altrove. Terra quindi di emigrazione, la Calabria. E perciò terra che meglio può esprimere un cuore vivo di empatia relazionale. Proprio su questa empatia relazionale ha poi proseguito il suo cammino, sostenuto personalmente anche dalla nostra Chiesa di Locri – Gerace. A tratti è stato un itinerario anche rischioso, spesso dovendo scontrarsi con logiche di comodità o di interessi malavitosi. Ma di certo, è stato un uomo lungimirante, un sindaco che ha capito che solo valorizzando gli immigrati si porterà beneficio ai nostri cittadini italiani. Non uno contro l’altro, ma solo insieme. Ha creato benessere per tutti, riaperto la scuola, riattivato antichi mestieri che nessuno ormai faceva ma che erano la salvezza economica della Calabria dando lustro a quella terra, che così diventava famosa non solo per l’arte dei bronzi, ma anche per la forza dell’umano, oggi. Ha poi sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo, pur dentro una forte spinta profetica,che lo portava a guardare ben oltre gli ristretti steccati del paese.

Confido nella magistratura perché possa far luce su tutta questa dolorosa vicenda. Sento però che tutto potrà essere chiarito se si spegneranno quei toni polemici di chi cerca non la verità ma la vittoria di opinioni personali interessate. È in gioco il bene comune del paese.

Chiedo alla politica di riflettere bene su questo “modello”, specie in questo momento di grandi battaglie, per evitare che in futuro il binomio tra sicurezza e migranti diventi negativo e di contrapposizione. I migranti, come si impara da Riace, sono una risorsa non un pericolo. Riattivano paesini che stanno morendo, come già constatiamo con tante trepidazione anche in Molise. Accoglierli con saggezza e con un buon piana di integrazione, specie insegnando loro la nostra bella lingua italiana, renderà più aperti i nostri cuori e le nostre città. Perché è vero quello che scrive papa Francesco, nella sua Evangelii Gaudium, quasi descrivendo la piccola Riace: “Come sono belle le città che superano la sfiducia malsana e integrano i differenti e che fanno di tale integrazione un nuovo fattore di sviluppo!” (EG 210).

È con queste parole di luce che affido al Signore questa sofferta vicenda umana e sociale, certo che il Signore aprirà nuove strade di speranza e di consolazione per tutti.

GianCarlo Bregantini