Nel 1965, 37 giovani Missionari Comboniani venivano ordinati preti. Quest’anno essi ricordano i 60 anni della loro ordinazione sacerdotale. Padre Tonino Falaguasta Nyabenda in maniera speciale.
Già il 27 giugno scorso, festa del Sacro Cuore, in Casa Madre venivano festeggiati padre Tonino Falaguasta Nyabenda, padre Aldo Domenici e padre Antonio Berti. La Messa è stata solenne e le testimonianze pure. Per la Messa e per l’agape fraterna sono stati invitati familiari e amici. Inoltre c’erano i rappresentanti delle Suore Comboniane, delle Secolari Comboniane e dei Laici Comboniani.
Ma per padre Tonino Falaguasta le celebrazioni sono continuate. In particolare nella sua parrocchia di origine a Brenta dell’Abbà (PD), domenica 13 luglio 2025. A Brenta c’è stata una bella festa, cumulata con la sagra, in onore del Santo Patrono, san Paterniano, primo Vescovo di Fano. Per la Messa sono venuti a Brenta, debitamente invitati, p. Eliseo Tacchella, superiore di Casa Madre (VR) con p. Benedetto Giupponi e suor Anna Brunelli; p. Gaetano Montresor, superiore di Padova; p. Gilberto Ceccato, superiore di Cordenons (PN) con Mons. Rino Perin e gli amici Celso Ongaro con la moglie Maria; don Bortolo Crocco, ex parroco di Cereda (VI) con gli amici Roberto e Luisa e con suor Floriana Zaltron, delle Suore Dorotee, amica di suor Adriana; don Simone Bottin, nativo di Brenta e parroco a Prozzolo (diocesi di Padova). Don Bortolo è stato parroco a Cereda quando suor Adriana Falaguasta, mia sorella, era in servizio in quella parrocchia e vi è rimasta per 20 anni. All’inizio della Messa p. Tonino ha presentato gli invitati. Ha soprattutto sottolineato la presenza di Mons. Rino Perin, Vescovo emerito di Mbaiki (RCA), a cui abbiamo chiesto di benedire il ponte sul fiume Bacchiglione, che scorre vicino alla chiesa parrocchiale e che compie 100 anni. La Messa è stata veramente solenne, rallegrata dai canti della corale, diretta dal vicesindaco del Comune di Correzzola (Brenta ne è una frazione). Per l’occasione era presente anche il Sindaco, Mauro Fecchio, di cui p. Tonino è prozio. Il parroco dell’Unità pastorale, don Mario Vallese, ha salutato gli invitati e poi è corso a celebrare in altre parrocchie. La predica è stata tenuta da padre Giorgio Padovan, nipote di p. Tonino. Ha commentato la parabola del Buon Samaritano, come si trovava scritta nel Vangelo del giorno (Luca 10, 25-37). Poi padre Tonino ha aggiunto alla predica i suoi ringraziamenti. Grazie per essere nato in una famiglia cristiana, per essere stato battezzato in una comunità che ci tiene alla fede e grazie a Dio per i 60 anni di sacerdozio. La prima Messa era stata celebrata nella nuova chiesa, quella attuale, benedetta ancora nel 1954.

Dopo la comunione, ci sono stati degli interventi. Padre Tonino (nella foto) ha detto ai fedeli presenti, che occupavano tutti gli spazi della grande chiesa, di avere pazienza, perché domenica 13 luglio era veramente un giorno speciale. Il primo intervento è stato di Bianca Tandin, nipote di p. Tonino, che tra le altre cose ha detto: “Oggi, carissimo p. Tonino, ricordiamo il tuo anniversario di ordinazione sacerdotale. 60 anni di sacerdozio: è un giorno speciale. Siamo tutti qui per festeggiare questa ricorrenza. Sei decenni da quando hai risposto alla chiamata di Dio e della Chiesa. E’ un’occasione speciale per riflettere sulla tua vita dedicata alla Missione. Hai scelto, appunto, di essere Missionario Comboniano, una scelta che ti ha portato in giro per il mondo. Hai saputo portare la parola del Vangelo con entusiasmo e passione, guidando e sostenendo molte persone, conoscendo e rispettando culture di verse. Con il tuo stile di vita hai testimoniato l’importanza e il coraggio di dimostrare che vale la pena di essere Cristiani.”
In seguito ha preso la parola don Simone: “Padre Tonino non lascia intravedere quello che ha fatto nella sua vita, forse per umiltà. E’ stato direttore del ‘Piccolo Missionario’, un mensile per ragazzi che ha avuto una grande importanza nel sorgere della mia vocazione. In Missione ha diretto la Radio ‘Notre Dame’ della diocesi di Bangui, è stato rettore del seminario nazionale del Centrafrica. Passato in Congo-Kinshasa ha lavorato nel centro dei media CAE dei Missionari Comboniani nella capitale del paese, scrivendo articoli e libri in francese. E’ lì che sono stato a trovarlo. Per me è stato ed è ancora come un padre spirituale”.
Ha parlato poi il sindaco, ricordando la storia del ponte sul fiume Bacchiglione, costruito nel 1925. Ora il ponte compie cento anni e li porta bene: un esempio di ingegneria che ha fatto scuola. Infine mons. Rino Perin ha voluto spiegare come il ponte è anche una immagine per la nostra vita quotidiana. Infatti noi Cristiani dobbiamo essere dei ponti e cioè essere persone di accoglienza e di relazioni, sull’esempio del Cristo. Dopo la Messa siamo partiti in processione per andare sul ponte e proprio in mezzo Mons. Rino ha impartito la benedizione.
In seguito ci siamo recati nel grande tendone allestito dal gruppo organizzatore della sagra. C’era uno spuntino e un po’ di bevande per tutti.
Davvero la giornata del 13 luglio è stata un’occasione per incontrarsi, per scambiare saluti e auguri tra parenti, amici e conoscenti. Abbiamo anche pregato, celebrando una Messa solenne.
Auguriamo a padre Tonino di continuare ad essere un testimone gioioso del Vangelo, della Missione e della convivenza nella pace.



