Padre Giovanni Taneburgo

 

Oggi diamo inizio alla Settimana Santa. Come vedremo, in essa domina la Croce di Gesù Salvatore perché, come ha detto un grande teologo, Karl Rahner, se vogliamo capire chi è Dio e qual è il significato della sua opera di salvezza, dobbiamo inginocchiarci ai piedi della Croce.

E’ su di essa che Dio, invece di salvare se stesso, dimentica se stesso e muore d’Amore per me, per voi, per l’umanità tutta. E’ quest’atto d’Amore che è a fondamento della nostra fede, la fede della Chiesa, ed è quest’atto d’Amore che ha unito cielo e terra con Dio che – nel Cristo – si è messo a servizio dell’umanità. E che nota interessante per la Chiesa Missionaria: il primo atto di fede in Gesù, non venne da un discepolo, ma da un centurione romano che esclamò: “Davvero quest’uomo era figlio di Dio!” Il Crocifisso.

Da tanto tempo ho con me un testo intitolato, IL DIO CROCIFISSO. E’ parte di una conferenza del domenicano, Paul Wadell che ho tradotto liberamente con entusiasmo:

In Gesù Crocifisso siamo fatti entrare nell’intimo più profondo di Dio. E’ lì che noi arriviamo a comprendere nel modo più intenso l’Amore che ha per noi e i grandi eccessi a cui giunge per darci la vita, perfino nei momenti di tenebra e di sconfitta.

Ciò che noi vediamo nella passione di Gesù è un amore che raccoglie tutti i pezzi sconnessi della nostra vita e li risana con una tenerezza che può toccare i nostri cuori con energia tonificante. E’ un amore che non perde nulla di ciò che può essere salvato si tratti delle nostre sconfitte o delle nostre rotture o della nostra vergogna. Con Dio tutte questa nostre realtà possono diventare elementi di vita. E la ragione è affascinante: Dio può darci un abbraccio e un bacio risananti perché Egli viene ferito dalla nostra sofferenza.

Un Dio che è stato crocifisso è anche un Dio che risana con una profusione di Vita Pasquale. Questa è la ragione per cui noi Cristiani, come San Paolo, siamo capaci di guardare alla Croce e vedere in essa non vergogna o rovina o sconfitta, ma la potenza, la sapienza e l’amore di Dio che assorbe in sé tutto il male, l’odio, la sporcizia e la sofferenza dei secoli e misteriosamente trasforma tutto in vita. Nel Cristo Crocifisso il male infligge il peggio a Dio e Dio sconfigge il male mediante l’amore”.

A tutte le persone che mi hanno ascoltato, darei un suggerimento: durante questa Settimana Santa, chiediamo al Signore la grazia di afferrare questa verità: non siamo mai soli e, giorno dopo giorno, soprattutto quando soffriamo, Dio apre il suo Cuore e accoglie noi, e accoglie anche la nostra sofferenza facendola sua.

Buona e fruttuosa Settimana Santa e buona Pasqua di Resurrezione.

Per intercessione della Madonna e di tutti i Santi, Dio Misericordioso vi benedica e vi sostenga sempre, faccia splendere il suo volto sorridente su di voi e vi dia la pace, il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen!

Giovanni Taneburgo
Missionario Comboniano