Domenica 3 aprile 2022, la casa comboniana di Padova accoglie i familiari dei missionari comboniani del Veneto centrale: da Padova a Vicenza e Rovigo. Una settantina di persone, parenti, genitori, fratelli, sorelle e nipoti di missionari comboniani sparsi nel mondo.

Accolti con un abbraccio e un caffè caldo, arrivano e si ritrovano ad ascoltare p. Alcides Costa, assistente generale dei Missionari Comboniani, venuto da Roma. Dopo la presentazione dei familiari presenti fatta da p. Gaetano Montresor, p. Alcides è intervenuto per dire, con un grande grazie, la realtà della vocazione e missione della famiglia comboniana in generale e dei missionari comboniani, in particolare.

“Ringraziamo prima di tutto Dio per il dono della missione, di San Daniele Comboni e dei confratelli del passato e del presente. Siamo grati anche per il dono delle Chiese locali e del contesto in cui siamo chiamati a vivere la missione. Siamo grati per la Famiglia comboniana (Padri, fratelli, suore, secolari, laici) e per i nostri familiari, amici e benefattori che sostengono la missione.

Ringraziamo il Signore per la vita dei nostri confratelli anziani e ammalati che continuano a sostenere la missione con la loro preghiera e la loro sofferenza: essi continuano a pregare per il dono delle vocazioni per la missione. Vogliamo ricordare i nostri confratelli e familiari comboniani morti a causa del Covid 19. Quarantotto Comboniani sono morti con il Covid-19 e tante, troppe suore comboniane.

Ma grazie a Dio, la nostra famiglia continua a crescere. Oggi siamo 1465 comboniani e in discernimento vocazionale, a vari livelli, ci sono circa 500 giovani. In questo 2022 sono previste 44 prime professioni religiose comboniane, provenienti per l’85% dall’Africa, il 14% dall’America/Asia e l’1% dall’Europa.

Sono state riaperte alcune case di formazione. L’attuale età media dei missionari comboniani è di 58 anni. In questi ultimi anni il Papa ha scelto un comboniano, il cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot come Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo Interreligioso e ha nominato vescovi quattro comboniani: mons. Claudio Lurati ad Alessandria d’Egitto, mons. Matthew Remijo A. Gbitiku a Wau, in Sud Sudan, mons. Wokorach Raphael P’Mony a Nebbi in Uganda, mons. Christian Carlassare a Rumbek, in Sud Sudan e ha nominato p. Juan Antonio González Núñez, amministratore apostolico di Hawassa, in Etiopia.

Per alcuni comboniani è in corso la causa di beatificazione: il prossimo 22 novembre ci sarà la cerimonia di beatificazione di p. Giuseppe Ambrosoli; il 13 dicembre scorso abbiamo avuto la notizia che Papa Francesco ha approvato le virtù eroiche del Servo di Dio P. Bernardo Sartori, che quindi ora è Venerabile; è in studio, presso la Congregazione, la causa sopra il martirio per P. Ezechiele Ramin; inoltre si sta preparando tutta la documentazione per le cause di mons. Antonio Roveggio e fr. Giosuè de’ Cas.

P. Alcides ha poi ricordato il prossimo Capitolo Generale e ha indicato i temi che saranno trattati, quelle situazioni che più ci interessano e anche ci preoccupano: la Revisione della formazione, per formare in modo adeguato i nuovi missionari; la Ministerialità, per vivere nel modo migliore la missione; la Sostenibilità cioè quello che, con le nostre forze e soprattutto con l’aiuto della Provvidenza, possiamo compiere come missionari, e infine l’adeguamento al tempo di oggi, della Regola di Vita, la nostra costituzione.

Per terminare p. Alcides ha ringraziato tutti i partecipanti, ha incoraggiato la comunità di Padova e chiesto la preghiera di tutti per un risveglio vocazionale e per un futuro coraggioso, felice e santo della missione comboniana.

La giornata è continuata con la celebrazione della Messa, durante la quale sono stati ricordati i confratelli defunti della nostra zona e tutti i familiari, benefattori e amici che ci hanno lasciato in quest’ultimo periodo. Tra i partecipanti c’era anche un certo numero di familiari che erano stati seminaristi ‘apostolini’ come si diceva una volta, nella casa di Padova, e che ricordavano con simpatia e riconoscenza il periodo vissuto alle Missioni Africane di Padova. Il pranzo insieme ha concluso la bella giornata di amicizia, di scambio di informazioni e ricordo di tanti bei momenti passati.