Padre Alessio Geraci

A partire dal cuore ……

Oggi 2 febbraio 2022, Mercoledì delle Ceneri, comincia un tempo particolarmente importante che siamo chiamati a vivere in pienezza, la Quaresima. Con il gesto dell’imposizione delle ceneri e le parole “convertiti e credi al Vangelo” rinnoviamo il nostro sincero impegno per la nostra conversione personale e comunitaria, per essere persone nuove, rinnovata e rinnovatrici.

«Ritornate a me con tutto il cuore» (Gl 2,12) … ecco la Parola che Dio ci rivolge e ci dona oggi per mezzo del profeta Gioele, e che la liturgia ci offre come prima lettura. E il tempo che stiamo iniziando, parafrasando San Paolo, lo possiamo chiamare «il momento favorevole» (2 Cor 6,2). E infatti questo è il tempo di preparare i nostri cuori alla grande gioia pasquale. È un tempo favorevole, un tempo opportuno, un tempo di grazia, di speranza, sicuramente non un tempo di tristezza, ma di creatività e di fiducia nel Signore.

L’invito dunque, è quello di ritornare al Signore nostro Dio, come ci dice il profeta Gioele, per ritrovare la strada perduta. Perché ci succede spesso, e ci succede perché fa parte della nostra umanità: ci perdiamo, sbagliamo strada, ci lasciamo ingannare. E così iniziamo a percorrere sentieri che pensavamo ci avrebbero portato alla libertà e alla felicità, per poi renderci conto che tutto era effimero, che tutto era come quando scrivevamo qualcosa nella sabbia…arrivava poi sempre l’onda che si portava tutto via. L’unica cosa invece che non passerà mai è l’amore misericordioso di Dio, un amore che non guarda ai nostri meriti ma alle nostre miserie, ai nostri errori e orrori, alle nostre necessità.

Il profeta Gioele ci presenta Dio come «misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore» (Gl 2,13). Così l’ha sperimentato il popolo d’Israele ed è così che lo sperimentiamo ogni giorno anche noi: Dio è pura misericordia, le sue viscere e il suo cuore si muovono e “commuovono” alla vista dei nostri errori, delle nostre miserie, dei nostri dolori e delle nostre preoccupazioni, perché il nostro Dio non è insensibile e indifferente ai nostri drammi, piccoli o grandi che siano, ma è un Dio capace di immergersi totalmente nella nostra vita piena di sogni, speranze, illusioni, incontri, scontri, progetti, successi, fallimenti…perché è un Dio ricco di amore e che ci rende infinitamente ricchi riempiendoci del suo amore. Perciò, in questa Quaresima, dobbiamo riscoprire tutta la bellezza di essere stati creati con amore e per amore a immagine e somiglianza di un Dio così, e cercare di essere sempre più misericordiosi e compassionevoli, lenti all’ira e ricchi di amore.

La Quaresima, abbiamo detto, è un tempo di speranza, un tempo di cambiamento, un tempo di conversione, è un tempo in cui possiamo sempre più far trionfare la vita, in tutte le sue espressioni…e in questo triste tempo di guerra, far trionfare sempre e in ogni momento la Pace. È un tempo di grazia, una nuova opportunità che ci viene donata dal Dio della Vita, per poter scoprire e riscoprire l’Amore misericordioso, che è necessariamente ricevuto e condiviso. Con Gesù, ognuno di noi è chiamato a cambiare il proprio modo di vivere, a “varcare la soglia della speranza”, a lasciarsi riconciliare con Dio (2 Cor 5,20) come ci esorta Paolo, affinché possiamo poi riconciliarci con tutti gli altri, riconoscendoli nostri fratelli e nostre sorelle. Approfittiamo di questo tempo di grazia, per lasciarci incontrare da Dio, ascoltando e meditando la sua Parola, mettendo in pratica, con gesti concreti e quotidiani, ciò che Gesù, “la Parola definitiva del Padre” (CCC 73), ci ha insegnato, senza mai dimenticare di essere agenti di cambiamento, artefici di riconciliazione e di dialogo, e ancor più in questo tempo di guerra, artigiani di pace e tessitori di fraternità, uomini e donne liberi che esigono la libertà e la pace per tutti.

Vi propongo di fare un pellegrinaggio durante questa Quaresima, la terza in questo tempo di pandemia: non si tratta di andare in un santuario, in una basilica, in un luogo di culto, ma di fare un pellegrinaggio, ciascuno verso il proprio cuore. Perché è lì che tutto si gioca! Il nostro cuore è il campo dove giocare questa partita, che diventa per noi come una finale…da vincere! Raggiungiamo allora i nostri cuori ed operiamo una massiccia operazione di pulizia, lavandoli da ogni senso di colpa, da ogni dipendenza, da ogni male, da tutti i sentimenti negativi, da ogni incapacità di perdono e di riconciliazione, verso noi stessi e verso gli altri. E poiché sappiamo che questa grande operazione di pulizia non la possiamo compiere da soli, chiediamo a Dio di aiutarci, con le stesse parole del Salmo di oggi: «Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo».

Gesù, nel Vangelo di Matteo che leggiamo oggi (Mt 6,1-6.16-18), ci chiede di non essere come gli ipocriti, che fanno le cose per essere visti, riconosciuti, lodati dagli altri. E i tre esempi che Gesù propone sono le tre “colonne portanti” della Quaresima: l’elemosina, la preghiera e il digiuno.

L’elemosina deve essere vista come un gesto di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi del poco o molto che ognuno ha, ricordando sempre che non si tratta di dare ciò che ci abbonda, ma di condividere con gioia ciò che abbiamo. Un bel gesto che può iniziare in questa Quaresima per poi proseguire dopo è quello di invitare a colazione o a pranzo chi ci chiede l’elemosina. Ma soprattutto, avere ben chiaro che chi chiede l’elemosina più del denaro o delle cose materiali, la cosa più importante di cui ha bisogno è essere riconosciuto come persona, come me, come te, come tutti gli altri: è tuo fratello, è tua sorella. Vorrei adesso citare alcune parole di papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima 2022, a proposito dell’elemosina: «Non stanchiamoci di fare il bene nella carità operosa verso il prossimo. Durante questa Quaresima, pratichiamo l’elemosina donando con gioia (cfr 2 Cor 9,7). Dio “che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento” (2 Cor 9,10) provvede per ciascuno di noi non solo affinché possiamo avere di che nutrirci, bensì affinché possiamo essere generosi nell’operare il bene verso gli altri. Se è vero che tutta la nostra vita è tempo per seminare il bene, approfittiamo in modo particolare di questa Quaresima per prenderci cura di chi ci è vicino, per farci prossimi a quei fratelli e sorelle che sono feriti sulla strada della vita (cfr Lc 10,25-37). La Quaresima è tempo propizio per cercare, e non evitare, chi è nel bisogno; per chiamare, e non ignorare, chi desidera ascolto e una buona parola; per visitare, e non abbandonare, chi soffre la solitudine. Mettiamo in pratica l’appello a operare il bene verso tutti, prendendoci il tempo per amare i più piccoli e indifesi, gli abbandonati e disprezzati, chi è discriminato ed emarginato». Speriamo di poter davvero prendere sul serio queste parole del nostro papa Francesco.

Passiamo ora alla preghiera: non dobbiamo vedere la preghiera come un peso, qualcosa di “imposto”, che ci riesce difficile vivere in pienezza. Al contrario, dobbiamo riscoprire il valore e la bellezza della preghiera, come un dialogo appassionato con Chi ci ama, come se fosse un appuntamento di due amanti, di due persone che si amano. E se vogliamo fare un gesto rivoluzionario, preghiamo in questa Quaresima per le persone che ci hanno fatto del male, e che non riusciamo proprio a perdonare.

Nel messaggio per la Quaresima 2022 papa Francesco ci dice: «Non stanchiamoci di pregare. Gesù ha insegnato che è necessario “pregare sempre, senza stancarsi mai” (Lc 18,1). Abbiamo bisogno di pregare perché abbiamo bisogno di Dio. Quella di bastare a noi stessi è una pericolosa illusione. Se la pandemia ci ha fatto toccare con mano la nostra fragilità personale e sociale, questa Quaresima ci permetta di sperimentare il conforto della fede in Dio, senza la quale non possiamo avere stabilità (cfr Is 7,9). Nessuno si salva da solo, perché siamo tutti nella stessa barca tra le tempeste della storia; ma soprattutto nessuno si salva senza Dio, perché solo il mistero pasquale di Gesù Cristo dà la vittoria sulle oscure acque della morte».

Belle parole come sempre quelle di Francesco, a noi adesso trasformarle in fatti concreti!
Andiamo all’altra colonna portante della Quaresima, il digiuno. Non dobbiamo intenderlo come una rinuncia momentanea a qualcosa per…dimagrire, per poi dopo la Quaresima, mangiare più di prima! Digiuniamo, dalle cose vane e superflue, per sperimentare che tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno è Dio, e Dio ci chiama a condividere. Pertanto, se digiuniamo dal cibo, digiuniamo da qualcosa che davvero ci piace, e con i soldi che risparmiamo, aiutiamo i poveri, volti concreti, storie concrete, come quelli dei profughi che stanno arrivando dall’Ucraina, dalla Siria, dall’Afghanistan, dallo Yemen, da tutti i luoghi dove si è costretti da mille ragioni a scappare. Digiuniamo anche dai pettegolezzi, dalle cattive parole, dai cattivi desideri, dalle cattive compagnie, per tornare all’essenziale, a ciò che davvero dona pienezza alla nostra vita: Dio.
Ci lasciamo accompagnare ancora una volta dalle parole di papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima 2022: «Non stanchiamoci di estirpare il male dalla nostra vita. Il digiuno corporale a cui ci chiama la Quaresima fortifichi il nostro spirito per il combattimento contro il peccato. Non stanchiamoci di chiedere perdono nel sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, sapendo che Dio mai si stanca di perdonare. Non stanchiamoci di combattere contro la concupiscenza, quella fragilità che spinge all’egoismo e ad ogni male, trovando nel corso dei secoli diverse vie attraverso le quali far precipitare l’uomo nel peccato (cfr Enc. Fratelli tutti, 166). Una di queste vie è il rischio di dipendenza dai media digitali, che impoverisce i rapporti umani. La Quaresima è tempo propizio per contrastare queste insidie e per coltivare invece una più integrale comunicazione umana (cfr ibid., 43) fatta di “incontri reali” (ibid., 50), a tu per tu». Quindi sappiamo già come digiunare, eh! E a proposito di digiuno, non dimentichiamo l’invito che papa Francesco ha rivolto a tutti: che in questo 2 marzo 2022, Mercoledì delle Ceneri, si faccia una giornata di preghiera e digiuno in favore della pace… della pace in Ucraina, della pace in tutti i luoghi del mondo dove si combatte e dove il valore evangelico di “fratelli con fratelli”, diventa pericolosamente “fratelli contro fratelli”. Chiediamo con forza oggi il dono della pace anche per i nostri cuori, per le nostre famiglie, per le nostre comunità cristiane, perché questa Quaresima che inizia oggi sia vissuta sotto il segno della Pace.

Buon cammino di Quaresima!

Con la missione nel cuore
Padre Alessio Geraci