Padre Giovanni Taneburgo

 

Oggi è la Domenica della Parola di Dio. Quando ha Indetto questa Domenica, Papa Francesco ha espresso un accorato desiderio che si trovi il modo per viverla come giorno solenne, analogamente a quanto si fa per la solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Cosa si potrebbe fare in ogni nostra famiglia per accogliere il suo desiderio? Ecco un suggerimento: la Sacra Scrittura potrebbe essere esposta in un luogo dignitoso e ben visibile della casa. Facendo questo gesto per oggi, potremo lasciare la Parola esposta nei giorni futuri, cioè sempre. Ciò potrebbe invogliarci a leggere alcuni versetti, per esempio, dei Vangeli ogni giorno per essere da essi nutriti; inoltre, tenendo la Parola di Dio esposta, avremmo un segno privilegiato della sua presenza nella nostra casa, nella nostra famiglia. Spero che non abbiate l’impressione che con questo suggerimento vi stia chiedendo una cosa difficile. Infatti, vi sto chiedendo una cosa semplice che, se messa in pratica, vi farà tanto bene.

Vedete, non mi stancherò mai di presentare le tre caratteristiche fondamentali della Parola di Dio: è Parola viva, efficace e sfidante. E’ viva perché quando l’ascoltiamo con devozione, non ascoltiamo una parola pronunciata tanti secoli fa e ora stampata su fredda carta; è Dio stesso che ci parla. E’ efficace perché quando l’accogliamo con fede, essa genera in noi gli effetti voluti da Dio per la nostra salvezza. E’ sfidante perché ci sprona a crescere,  vivendo secondo i Comandamenti e secondo il Messaggio di Cristo Gesù.

Il passo evangelico di oggi ci chiede di fissare i nostri occhi su di Lui perché in Lui la Parola si fece carne e ora abita in mezzo a noi per essere bussola del nostro cammino. Infatti, nella Sinagoga di Nazaret Gesù proclama che in Lui si sono compiute le Scritture ed è in Lui che si trova la salvezza. E come è bello pensare che Gesù non è stato inviato per il beneficio soltanto di una nazione, ma di tutti. Ascoltiamo la sua proclamazione: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a portare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore”. Che cosa stupenda: nessuno è escluso dall’azione salvifica di Cristo Gesù.

Preghiamo perché la Parola si compia in noi e porti frutto nella nostra vita, nella Chiesa e nel mondo intero:
O Gesù, Tu non sei venuto a predicare un codice morale pesante né una serie di fredde norme da seguire. Tu ci hai portato la Buona Novella del Regno, che è dono gratuito, amore misericordioso di Dio riversato nei cuori. Fa che abbiamo ad accogliere questo progetto con fede dopo averlo contemplato in te, nella Vergine Maria e nella vita dei santi e delle sante. Ti preghiamo, quando leggiamo o ascoltiamo il Vangelo, aiutaci a lasciare da parte ogni preoccupazione, ogni partito preso, ogni interpretazione personale che potrebbe essere  arbitraria e quindi errata, affinché  esso sprigioni tutta la sua forza rinnovatrice. Fa che il Vangelo diventi il centro della nostra vita mentre scarichiamo su di Te le nostre paure, le nostre ansie e le nostre domande, e mentre accogliamo la gioia che ci doni come nostra forza. Fa che diventiamo sempre più convinti che niente e nessuno può separarci dall’amore del Padre reso concreto e visibile in te, se soltanto ci lasciamo prendere per mano da te. E fa che impariamo da te a prendere per mano i nostri fratelli e le nostre sorelle  per condurre tutti a te che sei Via, Verità e Vita. Amen! 

Giovanni Taneburgo
Missionario Comboniano