Padre Alessio Geraci

A partire dal cuore …… 

In questa prima domenica del 2022, la liturgia ci presenta lo stesso Vangelo che abbiamo già visto e meditato il giorno di Natale, e che è conosciuto come il “prologo del Vangelo di Giovanni”. Ci ricorda la centralità dell’Incarnazione, un momento veramente decisivo per tutta la storia umana perché Dio ha preso carne e fragilità umana e si è fatto uno di noi. È venuto ad abitare in mezzo a noi e con noi, perché anche se poteva fare tutto senza di noi, non voleva e non vuole fare nulla senza di noi. L’Incarnazione è qualcosa di… rivoluzionario! Con l’Incarnazione Dio sceglie di stare dalla parte dei più deboli, dei più fragili, dei più indifesi. L’infinitamente eterno e grande, diventa teneramente piccolo. Si riveste della nostra umanità affinché noi possiamo essere rivestiti della sua divinità.

Gesù di Nazaret è, come ci presenta l’evangelista Giovanni, il Verbo eterno, presente nel mondo prima della creazione del mondo e attraverso il quale tutto è stato creato. Come ci insegna il catechismo della Chiesa Cattolica, Gesù è la Parola definitiva del Padre, così che non ci sarà altra Rivelazione dopo di Lui.

L’evangelista Giovanni ci dice che Gesù è la luce vera venuta nel mondo per illuminare ogni uomo e risplendere nelle tenebre. Ma le tenebre non vogliono ricevere e accogliere la luce vera. Possiamo chiederci, all’inizio di questo nuovo anno, se noi abbiamo ricevuto e accolto nella nostra vita la luce vera che è Gesù. E soprattutto, in caso di risposta positiva, possiamo chiederci… come dimostriamo concretamente di aver accolto Gesù, la luce vera?

Il Vangelo di oggi ci presenta ancora una volta la figura di Giovanni Battista, uomo inviato da Dio per essere testimone della luce vera venuta nel mondo, perché per mezzo di Lui tutti credano. Giovanni Battista, sa chi è e soprattutto chi non è: non è la luce ma è testimone della luce e la sua missione sarà proprio quella di rendere testimonianza alla Luce vera. È un grande esempio di umiltà per tutti noi, perché riconosce il suo ruolo e non ha la presunzione di volere essere più di quello che realmente è.

L’eterna lotta tra luce e tenebre, tra amore e odio, tra perdono e vendetta, tra vita e morte, continua anche oggi. Accogliere la Vera Luce nei nostri cuori significa inevitabilmente schierarsi sempre dalla parte della vita, difendere la vita, tutta la vita, tutte le vite, sempre ed in ogni momento. Chiediamoci allora se le nostre azioni e scelte concrete e quotidiane ci portano a difendere in modo concreto la vita o se la difendiamo solamente con le labbra, con le nostre belle parole che però poi non si traducono in gesti concreti.

Della pienezza di Gesù, Verbo eterno, definitivo e incarnato del Padre, l’evangelista Giovanni ci dice che tutti noi abbiamo ricevuto grazia su grazia.

Sappiamo dare un nome a queste grazie che abbiamo ricevuto, in particolare in questo 2021 che abbiamo salutato appena due giorni fa? Abbiamo una memoria grata, un cuore grato al Signore per tutto ciò che ci ha dato, per tutto ciò che abbiamo imparato, o abbiamo piuttosto l’atteggiamento di lamentarci sempre per ciò che non è stato, per ciò che non abbiamo?

E questo va anche in linea con l’inizio del frammento della lettera agli Efesini che la liturgia ci propone questa domenica come seconda lettura. San Paolo ci ricorda che in Cristo, Dio ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale. Sarebbe davvero bello avere un cuore grato per tutte le benedizioni che abbiamo ricevuto nella nostra vita, e dovremmo imparare ad essere più grati e a lamentarci di meno.

Paolo ci dice anche che Dio ha sempre pensato a noi perché fossimo davanti a lui santi ed immacolati nella carità, nell’ amore. E l’amore è davvero l’unico vero criterio di discernimento nella nostra vita. Che bello iniziare il nuovo anno con questo invito ad essere santi ed immacolati nell’amore. A noi adesso accogliere quest’invito!

Che davvero questo 2022 sia sotto il segno dell’amore in modo che tutto ciò che facciamo sia per dare gloria a Dio, che è Amore!

Buona domenica!

Con la missione nel cuore
Padre Alessio Geraci