FRATEL ARSENIO FERRARI, MISSIONARIO COMBONIANO VERONESE 100 ANNI DI VITA E 73 ANNI IN MISSIONE

OGGI, 18 Dicembre 2021, In Guadalajara, Messico, la comunità dei Comboniani è in festa per i cento anni di Fratel Arsenio Ferrari. Fratel Arsenio era nato a Grezzana (VR) nel 1921. Nel suo ventesimo anno entrò al noviziato dei missionari Comboniano a Venegono e nel 1943 si consacrò a Dio per le missioni. Nel 1947 fu scelto insieme ad altri otto confratelli ad andare a fondare la missione comboniana della zona più abbandonata del Bassa California Messicana. Aveva 26 anni quando lasciò l’Italia e nella terra messicana ha speso tutta la sua vita. Ricordiamo Fratel Arsenio come un uomo intelligente, di molti talenti e qualità. Grande animatore della gioventù e cofondatore della città dei ragazzi di La Paz. Un uomo instancabile, con una fede incrollabile e sempre col suo sorriso sincero sulle sue labbra. Un autentico Missionario di Comboni. Ha amato i poveri della Bassa California e loro hanno amato il nuestro Hermano Ars.

NOTE SULLA MISSIONE COMBONIANA DELLA BASSA CALIFORNIA SUD

(Dal Bollettino dell’Istituto di Giugno 1948)

II 27 settembre 1947, il Superiore Generale, P. Antonio Todesco, esponeva a Propaganda Fide come le difficoltà ad inviare personale in Egitto, nei territori inglesi e nel Mozambico, nonché i timori per l’avvenire delle Missioni nel Sudan, ci suggerivano di prepararci qualche altro campo di lavoro: e a tale scopo si pensava di chiedere una Missione nel Brasile. L’Ecc.mo Mons. Costantini, segretario di Propaganda Fide, conveniva sull’opportunità del passo da fare, ma suggerì di parlare prima con Mons. Filippo Torres, Amministratore Apostolico del Vicariato della California Inferiore (Messico), in quei giorni a Roma, il quale aveva espresso a Propaganda il suo desiderio di ottenere dei Missionari di qualche Istituto, non avendo prospettive di ottenerne a sufficienza in altra maniera. Così il 2 ottobre il P. Capovilla ebbe, con Mons. Torres, il primo colloquio, seguito poi da parecchi altri col Superiore Generale.
La conclusione fu che noi avremmo mandato subito alcuni Missionari nella parte più povera nel Sud della Bassa California Messicana, per intanto vi avreb­bero lavorato sotto la giurisdizione di Mons. Torres, responsabile di tutto il territorio della Bassa California.
Ad iniziare l’opera furono destinati i PP. Elio Sassella superiore, Pietro Vignato, Amedeo Ziller, Antonio Piacentini, Luigi Ruggera, Bruno Adami; e i Fra­telli Garzotti Gino, Di Domenico Francesco, Ferrari Arsenio. Essi si sono imbar­cati da Napoli il 3 gennaio 1948; arrivarono a New York il 17, ricevuti da P. Barbisotti; proseguirono per Cincinnati, e di là partirono il giorno 20 per Los Angeles. A Los Angeles li attendeva Mons. Torres, per accompagnarli e introdurli sul campo del lavoro.

LA PRIMA VISITA DEL SUPERIORE GENERALE ( Giugno 1948)

Dal diario di P. Antonio Todesco, Superiore generale ( 24 Giugno 1948)

…Confesso che sentii una forte stretta al cuore vedendo come questa povera regione abbisogni di sacerdoti e di attivo apostolato. La maggior parte di questo paese vive da anni senza sacerdoti. La gente è povera, umile e buona; ed è felice con i nostri missionari. Attualmente i nostri occupano circa una terza parte della missione a noi affidata; in seguito, quando altro personale sarà mandato in aiuto, si stabiliranno in tutto il territorio. La popolazione a noi affidata s’aggira sui 100-150 mila abitanti. I villaggi sono sparsi nel deserto e difficili da raggiungere. Tutti i villaggi ricevettero i nostri con entusiasmo e subito ammirarono il loro zelo e attività. Mons. Torres, l’Amministratore Apostolico, ora è felicissimo e con noi mostra profonda stima e riconoscenza. Ho assicurato i confratelli che pur essendo i lontani, si tengano certi che tutta la Congregazione è vicina a loro, e con loro soffre e prega per il trionfo dell’apostolato in mezzo a quelle povere popolazioni, che tanto abbisognano di chi sia loro vera luce e sale fecondo.

 

I NOSTRI AUGURI

Scrisse Charlie Chaplin: ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per ricordare i suoi insegnamenti e imitare i suoi esempi.

Dedichiamo queste parole a te, carissimo Fratel Arsenio, nel giorno del tuo compleanno numero 100. Cento Kilometri di vita missionaria Comboniana. Hai camminato con fede,volontà, costanza e perseveranza, e con molto amore alla missione comboniana. Il tuo esempio vivrà nel nostro cuore. La gente, chr hai servito ti ama e Dio e Comboni sono orgogliosi di te. E anche noi!

GRAZIE, FRATEL ARSENIO!

I tuoi confratelli Comboniani.