Padre Romeo Ballan

Missione è servire e contagiare di speranza tutti i popoli
XXIX Domenica del T. O.

Isaia 53,10-11
Salmo 32
Ebrei 4,14-16
Marco 10,35-45

Riflessioni

Nell’imminenza della Giornata Missionaria Mondiale (domenica prossima) ci viene proposto l’esempio di Gesù (Vangelo), che “non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per tutti” (v. 45). Egli è il più grande, eppure si è fatto nostro servitore; è il primo, e si è fatto ultimo, schiavo di tutti (v. 44). Gesù che lava i piedi dei discepoli, l’agonia nell’orto, il Crocifisso… sono fatti sufficienti per convincerci di questa parola del Vangelo odierno. Gesù ha bevuto fino in fondo – e con amore! – il calice della passione, e ha ricevuto il battesimo della morte e della risurrezione (v. 38). In tal modo, Egli, vero Servo del Signore, ha dato compimento alla profezia di Isaia (I lettura): ha offerto se stesso in espiazione, addossandosi le nostre iniquità, con la certezza di una discendenza numerosa (v. 10-11). Poiché Egli, sommo sacerdote grande (II lettura), sa compatire le nostre infermità, tutti i popoli sono invitati ad accostarsi a Lui con piena fiducia, “per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno” (v. 16).

Bere il calice – ricevere il battesimo” sono espressioni che per Gesù indicano un itinerario di morte e di risurrezione, affinché tutti abbiano vita in abbondanza (Gv 10,10). A questa Sua opera di salvezza, Gesù vuole associare tutti i discepoli: coloro che sono battezzati nel Suo nome e quelli che Egli chiama a una vocazione di speciale consacrazione (sacerdoti, religiose, religiosi, missionari, laici). Da questa identificazione sacramentale con Cristo nasce per tutti il dono e l’impegno della Missione, cioè per l’annuncio del Vangelo ai popoli che ancora non lo conoscono.

Alla domanda del Maestro: “potete bere il calice…?” i discepoli Giacomo e Giovanni rispondono: “Lo possiamo” (v. 38). In questa risposta c’è una dose di presunzione, ma c’è anche generosità e audacia. Dopo la Pentecoste dello Spirito, essi avranno effettivamente la forza di dare tale suprema testimonianza. Anche oggi, di fronte alle molteplici esigenze dell’impegno missionario della Chiesa nel mondo intero, è richiesto a tutti i cristiani di dare risposte concrete, generose e creative, secondo la condizione di ciascuno. Ad alcuni è richiesto un servizio missionario per tutta la vita, anche in zone lontane e pericolose; ad altri, è richiesta la vita stessa… A tutti, il contributo di preghiera, impegno di evangelizzazione e condivisione solidale con i bisognosi. (*)

In sintonia con il Vangelo missionario di questa domenica, il Papa Benedetto XVI affermava: «I discepoli di Cristo sparsi in tutto il mondo operano, si affaticano, gemono sotto il peso delle sofferenze e donano la vita… La Chiesa non agisce per estendere il suo potere o affermare il suo dominio, ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo. Noi non chiediamo altro che di metterci al servizio dell’umanità, specialmente di quella più sofferente ed emarginata».

Il mese di ottobre ci offre numerosi esempi di santi missionari che hanno dato la vita per annunciare il Vangelo. S. Teresa del Bambino Gesù (1 ottobre) offrì preghiere e sacrifici nel monastero di Lisieux, S. Francesco d’Assisi (4 ott.) instaurò il metodo del dialogo anche con i musulmani, San Daniele Comboni (10 ott.) scelse di “fare causa comune” con i popoli africani, spendendosi completamente per loro. I santi martiri canadesi Giovanni di Brébeuf e compagni (19 ott.) e i due catechisti ugandesi, i beati Davide e Gildo (20 ott.) incontrarono il martirio nel loro servizio come catechisti; e così molti altri sacerdoti, suore e laici. Sono esempi che ci aiutano a vivere la fede come dono da accogliere, da approfondire, da trasmettere. Ce lo ricorda ripetutamente Papa Francesco: «Nell’immenso campo dell’azione missionaria della Chiesa, ogni battezzato è chiamato a vivere al meglio il suo impegno, secondo la sua personale situazione».

 

Parola del Papa

(*) «Come gli Apostoli e i primi cristiani, anche noi diciamo con tutte le nostre forze: “Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (Atti 4,20). Tutto ciò che abbiamo ricevuto, tutto ciò che il Signore ci ha via via elargito, ce lo ha donato perché lo mettiamo in gioco e lo doniamo gratuitamente agli altri. Come gli Apostoli che hanno visto, ascoltato e toccato la salvezza di Gesù (cfr. 1 Gv 1,1-4), così noi oggi possiamo toccare la carne sofferente e gloriosa di Cristo nella storia di ogni giorno e trovare il coraggio di condividere con tutti un destino di speranza, quella nota indubitabile che nasce dal saperci accompagnati dal Signore. Come cristiani non possiamo tenere il Signore per noi stessi: la missione evangelizzatrice della Chiesa esprime la sua valenza integrale e pubblica nella trasformazione del mondo e nella custodia del creato».

Papa Francesco
Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2021

 

Sui passi dei Missionari

17 S. Ignazio di Antiochia, vescovo e martire, condannato a morte dall’imperatore Traiano (Roma, † 107). Mentre era condotto, in catene da Antiochia a Roma, scrisse 7 lettere alle comunità di cristiani che incontrava lungo il viaggio, esortandoli alla fedeltà e unità. Affermava che la Chiesa di Roma «presiede a tutta l’assemblea della carità». Diceva: «È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo».

  • SdD. Celso Costantini (1876-1958), primo delegato apostolico in Cina (1922-1933), dove toccò con mano i complessi problemi dell’evangelizzazione, nel contesto asiatico e con i poteri coloniali. S’impegnò per l’indipendenza della Chiesa davanti alle ingerenze del protettorato francese, la promozione di clero locale e l’ordinazione dei primi sei vescovi cinesi (1926), la creazione di nuove diocesi, la promozione dell’uso del cinese nella liturgia, l’istituzione dell’Azione cattolica, lo sviluppo di arti cinesi-cristiane, la preparazione di rapporti diplomatici fra Cina e Santa Sede. Poi a Roma fu un creativo ed efficace segretario di Propaganda Fide (1935-1953), e cardinale.
  • Ricordo di Caterina Zecchini (1877-1948), veneziana, ardente di amore per l’Eucaristia e per le missioni, che promosse con molteplici iniziative, prima come laica e poi come fondatrice delle Ancelle Missionarie del SS.mo Sacramento, congregazione con ideale eucaristico-missionario ad gentes.
  • Giornata mondiale del Rifiuto della Miseria, celebrata per la prima volta il 17 ottobre 1987 a Parigi e riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite nel dicembre 1992. Già nel 1956, il sacerdote francese Joseph Wresinski aveva fondato il Movimento ATD-Quarto Mondo (Aide à toute détresse, Aiuto a ogni miseria): fu l’inizio di un’azione che avrebbe preso dimensioni internazionali, portata avanti dagli stessi poveri e da centinaia di volontari. Wresinski chiese all’Onu di riconoscere l’estrema povertà come una violazione dei diritti dell’Uomo.

18 S. Luca, autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli. Accompagnò S. Paolo nella missione in Macedonia e anche nella prigionia (Atti 16,10s; 2Tim 4,11). Il suo corpo è venerato nella Basilica di S. Giustina a Padova.

19 Ss. 8 Martiri gesuiti, provenienti dalla Francia, missionari nelle regioni settentrionali dell’America (Canada e Usa). I sacerdoti Giovanni de Brébeuf, Carlo Daniel, Gabriele Lalement, Carlo Garnier e Natale Chabanel furono uccisi nel 1648-1649 nell’odierno Canada orientale, abitato allora dagli Uroni. Il fratello coadiutore Renato Goupil, fu assassinato nel 1642. Il sacerdote Isacco Jogues e il fratello Giovanni de la Land furono martirizzati nel 1647, nell’attuale stato di New York, abitato allora dagli Irochesi.

  • S. Paolo della Croce-Paolo Francesco Danei (1694-1775), sacerdote italiano, nato a Ovada (Piemonte), promosse missioni popolari con il messaggio della passione di Gesù, che è «la più grande e stupenda opera dell’amore di Dio». Nel 1720 maturò l’idea di fondare la Congregazione della Passione di Gesù Cristo (i Passionisti) e più tardi le monache claustrali passioniste, con il carisma di «vivere e annunciare la memoria della passione di Cristo, facendo del mistero pasquale il centro della propria vita».
  • B. Giorgio (Jerzy) Popieluszko (1947-1984), martire, sacerdote polacco, zelante e coraggioso ministro del Vangelo, ucciso per la sua fede.
  • Ricordo di P. Marino Rigon (1925-2017), vicentino, insigne missionario saveriano. Visse 60 anni in Bangladesh, annunciando il Vangelo, promuovendo l’istruzione, la cultura, la letteratura, lo sviluppo economico e l’emancipazione delle donne. Favorì l’indipendenza nazionale (1971) e l’intesa sociale e religiosa fra persone di fedi diverse.
  • Ricordo di Aldo Capitini (1899-1968), filosofo italiano, poeta, attivista politico, educatore. Fu chiamato il Gandhi italiano, perché ne assunse la dottrina della nonviolenza come valore positivo, stile di vita e metodologia per il cambiamento sociale.

20 Bb. Davide Okelo e Gildo Irwa, giovani catechisti ugandesi, martiri, uccisi nel 1918 a Paimol, una delle prime missioni dei Comboniani nel Nord dell’Uganda. Okelo aveva 16 anni; Irwa, 12.

21 S. Laura Montoya y Upeguí (1874-1949), colombiana. Da giovane avvertì l’attrazione per la vita consacrata, in particolare per i Carmelitani. Venuta a conoscenza della situazione di miseria in cui vivevano gli indigeni colombiani, nel 1914 fondò le Missionarie catechiste degli indios (note in seguito come Laurite), e le lanciò come missionarie nell’avanguardia dell’evangelizzazione nell’America Latina. Morì a Medellín.

  • B. Giuseppe Puglisi (1937-1993), martire, sacerdote esemplare, dedito alla pastorale giovanile. Nel settembre 1990 fu nominato parroco della chiesa di san Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo, controllato dalla criminalità organizzata. Qui incominciò la sua lotta antimafia. ‘Cosa Nostra’ lo uccise a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale. «La malavita ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà, però, è lui che ha vinto con Cristo risorto» (Papa Francesco).

* In circostanze simili, cinque mesi dopo (19-3-1994) fu ucciso dalla camorra a Casal di Principe (Caserta) don Giuseppe Diana, sacerdote di 35 anni, noto per il suo impegno civile e cristiano per il riscatto dalla corruzione mafiosa.

  • SdD. Jules Chevalier (1824-1907), sacerdote francese, fondatore delle congregazioni dei Missionari del Sacro Cuore (Msc, Issoudun, 1854) e delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore (1874), ambedue dedite alla propagazione della devozione al Sacro Cuore, con finalità missionarie ad gentes.
  • Ricordo di Teresa Grigolini Cocorempas (1853-1931), laica, sposa e madre, già suora missionaria comboniana in Sudan, dove visse 16 anni di prigionia (1882-1898) sotto il regime della Mahdia, capeggiata dal profeta-guida islamico El Mahdi (1844-1885). Assieme a lei, altre 7 consorelle e 4 missionari del Comboni condivisero, in forme e tempi diversi, le tragiche vicende della prigionia mahdista. Per salvare le consorelle da mali peggiori, Teresa, con grande sacrificio, accettò di sposarsi con un commerciante greco, Dimitri Cocorempas. Dopo la sua morte e la sistemazione dei due figli, visse gli ultimi 11 anni a Verona, nella preghiera e la carità, perdonando a tutti.

22 S. Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla, 1920-2005), Papa polacco, intraprese numerosi viaggi apostolici nei cinque continenti. Creò le Giornate mondiali della gioventù (Gmg), scrisse 14 encicliche e molti altri documenti pontifici, promosse il nuovo Codice di Diritto canonico (1983) e il Catechismo della Chiesa Cattolica (1992). La data odierna ricorda l’inizio solenne, nel 1978, del suo lungo pontificato; nell’omelia di quel giorno il Papa pronunciò un invito aperto a tutti: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!»

23 S. Giovanni da Capestrano (1386-1456), francescano italiano, missionario e predicatore efficace in vari paesi dell’Europa centrale e orientale. Lavorò per la libertà e l’unione dei cristiani.

24 Domenica della Giornata missionaria mondiale, con il messaggio del Papa per il 2021:

«Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (Atti 4,20).

 

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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)

Sito Web: www.comboni.org “Parola per la Missione”

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