Roma, 10.10.2021
Festa di San Daniele Comboni

“Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me. ” (Gv 17,20)
“Il comboniano fa dell’evangelizzazione la ragione della propria vita.(RdV 56)

Carissimo P. Baldan Fabio Carlo, Superiore Provinciale d’Italia,
Carissimi confratelli della comunità di Padova,

Insieme a voi desideriamo ringraziare il Signore per i 100 anni di presenza e di animazione missionaria nella città di Padova dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

In questo giubileo, la nostra mente va ai confratelli che all’epoca hanno deciso di installarsi in città, a tutti coloro che in questi anni vi hanno lavorato, a tutti i nostri studenti che a Padova sono stati formati e a tutti i giovani in cui, attraverso il cammino GIM, è stato seminato nel cuore l’amore per la missione verso i più poveri e abbandonati. Uno per tutti, vogliamo ricordare il nostro confratello, fu P. Ezechiele Ramin, che grazie alla comunità di Padova si è innamorato della missione e per essa ha dato la vita.

100 anni sono un tempo abbastanza lungo per sperimentare la fedeltà di Dio nella nostra vita di Istituto, nella missione che ci affida e nelle popolazioni cui siamo inviati per condividere la vita e la fede nel Signore che salva. Certamente, in tutti questi anni, la nostra presenza ha toccato molte vite e molti cuori dove ha seminato la buona parola dei Vangelo ed ha condiviso l’esistenza di molte persone che hanno trovato in essa un luogo e delle persone che le hanno fatto sentire accolte aiutandole a diventare strumento nelle mani dei Signore. Siamo certi che il Signore ne ha fatto e ne farà delle storie di salvezza attraverso cui raggiungerà molti altri fratelli e sorelle che incontriamo ancora ogni giorno.

Non possiamo certo dimenticare tutti i benefattori che attraverso la nostra presenza a Padova sono diventati nostri cooperatori nella missione “ad gentes” a noi affidata. La nostra missione è possibile anche perché loro hanno deciso di condividere, con noi e con i più poveri e abbandonati, le loro risorse economiche. Anche attraverso la loro generosità, il Signore ha toccato le nostre vite e quella dei popoli che abbiamo incontrato.

Un ultimo pensiero va a tutti i nostri confratelli originari di Padova che stanno ancora lavorando in missione e a tutti coloro che ci hanno preceduto nella casa dei Padre, il loro esempio e la loro dedizione sono per noi sprono per continuare quello che ci hanno tramandato: la missione.

Chiediamo perdono per tutti i peccati commessi in questi 100 anni e ci affidiamo alla misericordia del Padre che continuamente ci rinnova la sua fiducia e la sua chiamata ad amare e servire.

Di cuore vi auguriamo un felice centenario e vi affidiamo al Signore per l’intercessione della Vergine Maria e del nostro fondatore, San Daniele Comboni, nel 140° anniversario della sua nascita al cielo.

Il Consiglio Generale