Erano 37 a diventare sacerdoti comboniani nel 1971. Sono rimasti in 18 a celebrare il loro giubileo d’oro sacerdotale e uno dei 18, P. Ambrogio Grassi, è già nella pace del Signore.

Questi 37 erano convinti che si avanza nell’evangelizzazione non con le recriminazioni, ma impegnando la propria vita: hanno incontrato Cristo e si sono, chiamati da lui, mossi verso gli altri a cui li inviava. Nel presentare i loro volti, Nigrizia (giugno 1971) scriveva che quei sacerdoti «si sentono inviati della Chiesa, delle loro diocesi, parrocchie, famiglie, di quanti li hanno conosciuti, aiutati e seguiti. Mentre quindi ringraziano tutti, chiedono anche di non essere lasciati soli, ma di essere sostenuti sempre dalla fede e dall’amore di quanti credono nel regno di Dio. Si rendono conto che da soli potrebbero fare ben poco; vogliono sentirsi uniti con tutti perché in Cristo tutti formano un solo corpo».

Vogliamo ricordarne alcuni di questi missionari, a cominciare da padre Giuseppe Giannini, vittima il 2 febbraio scorso del covid (era stato ordinato nella festa del suo santo patrono, san Giuseppe, 50 anni prima). “Pino”, comboniano da 40 circa in Malawi, avrebbe compiuto 74 anni alcuni giorni dopo la sua morte, il 6 febbraio. Era un esempio di grande vicinanza al popolo e di amore per la terra africana: «Era un grande missionario, molto conosciuto e amato dal clero locale – ricorda padre Antonio Guarino comboniano in Zambia –. Nell’ultimo mese ci mandavamo messaggi ogni giorno. La missione chiede anche questi martiri: i più esposti siamo noi che stiamo con la gente». Pino è stato uno dei tanti missionari che hanno combattuto a fianco dei malati e sono morti di covid: sono tra i martiri di oggi, come più volte li ha definiti papa Francesco. La strage silenziosa di missionari si allunga ogni giorno con nomi che non vogliamo dimenticare perché è sul solco delle loro vite che il vangelo continua a camminare in mezzo alla gente. Anche quando la terra di missione diventa la loro tomba. Avrebbe celebrato il giubileo d’oro il 19 marzo 2021.

Domenica 9 maggio, ci ha lasciati anche padre Ambrogio Grassi di Legnano (Milano), una vita spesa per la gente in Togo, a marzo aveva festeggiato a Rebbio il giubileo d’oro sacerdotale.