P. Zorzato Mansueto

Solesino 26 novembre 1930 – 27 aprile 2021, a Hawassa

“Che Dio ci consoli tutti per la morte del nostro caro Abba Mansueto Zorzato, il Maestro dei Novizi di molti di noi Missionari Comboniani locali. Che Abba Mansueto riposi nella pace del Signore, ad Awassa, dove ha vissuto, servito Dio e la Chiesa e il popolo per molti decenni”. Inizia così il lungo messaggio che P. Tesfaye Tadesse, Superiore Generale, ha scritto per la morte di P. Mansueto.

P. Mansueto era nato a Solesino, in provincia di Padova, il 26 novembre 1930. Entrò nel noviziato di Venegono; emise i primi voti a Gozzano il 9 settembre 1949. Per lo scolasticato andò a Rebbio, poi a Carraia e nel postulato di Padova, dove fece la professione perpetua il 9 settembre 1955; fu ordinato sacerdote a Milano il 26 maggio 1956. Dopo qualche anno a Crema come promotore vocazionale e a Pesaro come direttore spirituale, fu mandato a Sunningdale per lo studio della lingua inglese e poi destinato all’Etiopia, dove arrivò nel 1971, e dove ha passato tutta la sua vita missionaria.

Seguiamo ancora le parole di P. Tesfaye.

“Un uomo di fede. Una delle cose che abbiamo imparato vivendo con te, è che sei stato un vero uomo di Dio, che era solito trascorrere ore nella cappella per la preghiera. Questo era dovuto alla tua fede profonda che ti rendeva calmo, paziente e pieno di speranza, anche quando le cose erano difficili. Ad alcuni di noi sembravi troppo calmo, mentre le persone intorno a te erano turbate. Ma questo era frutto della profonda fede che avevi nella presenza di Dio e nel Suo intervento amorevole.

La tua vita di disciplina e di serio impegno, come sacerdote missionario consacrato comboniano, è stata esemplare e ispiratrice per molti di noi giovani missionari comboniani. Eri molto concentrato su ciò che eri chiamato ad essere. Eri tranquillo e riservato. A volte pensavamo che fossi distante, ma abbiamo scoperto che eri consapevole delle cose e mostravi preoccupazione e interesse per cercare soluzioni e ti piaceva intercedere e pregare.

Nei tuoi molti anni di servizio come parroco, superiore locale, maestro dei novizi, superiore provinciale, direttore spirituale, confessore, si è visto che eri un uomo profondamente saggio. Hai praticato e aiutato molti a imparare la sacra tradizione del discernimento. Grazie per la tua testimonianza di profonda saggezza spirituale.

Anche se eri principalmente impegnato nel servizio interno di direzione, formazione e direzione spirituale, hai fatto molto lavoro pastorale. Anche quando, a volte, eri malato, ti sei sempre offerto volontario per dare una mano nel lavoro pastorale.

Hai aiutato molte persone e hai mostrato loro la carità di Dio, anche condividendo le risorse che avevi. Ma hai fatto le cose come ci ricorda il Vangelo, senza fare pubblicità e senza metterti in mostra. Eri discreto, umile e non avevi bisogno di cercare persone che ti lodassero. Hai aiutato saggiamente i poveri senza renderli dipendenti e non ti piaceva che si sentissero aiutati da te.

Caro Abba Mansueto, prega per tutti coloro che sono malati e stanno morendo di covid-19. Per favore, continua a pregare e intercedere per il nostro paese, l’Etiopia, e per il suo popolo, che hai amato. Prega per la pace e la riconciliazione nelle diverse parti dell’Etiopia, dove c’è guerra e conflitto”.

P. Mansueto, già malato da tempo, è stato colpito dal covid-19 ed è deceduto ad Hawassa il 27 aprile 2021.