Presenti e operativi

Carissimi amici, siamo certi di trovarvi tutti con la pace e la serenità nel cuore, così come tutti i vostri familiari. Ci stiamo avvicinando alla Pasqua. Vogliamo esservi vicini in questo tempo di preghiera e di riflessione che è la Quaresima. Mentre vi scriviamo, non sappiamo ancora se ci sarà dato di vivere questi giorni di preparazione e di preghiera partecipando ai santi riti con le nostre comunità parrocchiali. Ma sappiamo comunque di poterli vivere, ancora una volta, servendoci della tecnologia che viene in nostro aiuto.

Noi comboniani della comunità di Venegono Superiore siamo tutti in buona forma, anche se qualche problema di salute ci ha obbligati a rimanere isolati per qualche giorno. Con il ritorno di padre Maurizio alla sua missione in Uganda, siamo rimasti in 5 (1 fratello e 4 sacerdoti). Cerchiamo di fare quanto ci è permesso e possibile in questo tempo di precarietà.

Il ministero nelle parrocchie è stato ridotto, così come le attività di accoglienza di gruppi e parrocchie che venivano al nostro Castello per ritiri o incontri…

Non ci è stato dato nemmeno di realizzare il tradizionale presepio missionario che vedeva tanti di voi confrontarsi con i personaggi del presepio sul loro messaggio. Sembra proprio che tutto si sia fermato a causa del Covid…

Il freddo e la neve dell’inverno che ci siamo lasciati alle spalle hanno provocato qualche danno anche al nostro Castello. Per una emergenza abbiamo riaperto una parte del Castello per l’accoglienza di 17 ragazzi richiedenti asilo politico che, assistiti dalla Coop. Intrecci stanno seguendo un processo di inserimento. Sono rimasti con noi fino a fine febbraio…

La nostra comunità è stata toccata dal ritorno alla casa del Padre della mamma di fratel Antonio: vi chiediamo unapreghiera per Cesarina, il nome della mamma, e per fratel Antonio che è rimasto solo… (beh, non proprio solo, giacché ci siamo noi che siamo la sua famiglia). Abbiamo tutti probabilmente avuto qualcuno di casa che ha dovuto lottare per la propria salute o quella di un familiare. Vi assicuriamo di aver portato tutti nella nostra preghiera e di continuare a farlo, per voi e per tutti gli ammalati (non solo quelli di Covid), affidando alla misericordia del Dio della Vita quanti non sono riusciti a sconfiggere la malattia.

La preghiera ci ha sostenuto e ci sostiene.

E ringraziamo il Signore per la vostra amicizia e l’aiuto che di questi tempi è tanto necessario.

Tramite queste righe, vi diciamo la nostra vicinanza. E da tutti noi ricevete gli auguri più sinceri di Buona Pasqua. Sì, il Signore è veramente risorto, Alleluia!

La comunità comboniana di Venegono Superiore