Sorelle e fratelli che il Signore ama.
Grazie alla preghiera e all’impegno di tutti voi stiamo per iniziare il campo over 35.
Si tratta di un’esperienza di cui i segretariati Missione e Pastorale vocazionale (GIM) sono al corrente.
Come da accordi, terminato il campo presenteremo una relazione dettagliata sia alla direzione provinciale dei Comboniani sia ai segretariati interessati direttamente.
Parteciperanno 12 campisti (8 donne e sette uomini) oltre a noi tre dell’equipe: suor Rocio, Melaku e p. Ottavio.
Abbiamo motivato le parrocchie di Noci e di Gioia perché il campo non sia solo nostro ma sia una ricchezza per il territorio che, tra l’altro, provvederà al cibo con cui ci alimenteremo.
Contiamo con la vostra preghiera. E dato che non esistono, come dice una cara missionaria Graziana, “coincidenze” ma solo “dioincidenze” vi lascio con un aneddoto, un fatto successo questa mattina.
Mi sono alzato alle 5,40 e ho sentito l’ispirazione di andare di fronte allo scafale dei libri per trovare una carezza.
Guardando i titoli mi sono soffermato sul libro di padre Pierli “Come eredi”.
Per “dioincidenza” il libro si è aperto alle pagine 144/145 dove si parla della Parola che deve dimorare in noi e del Pane che dobbiamo condividere. Bellissimo!
Ma la “dioincidenza” per me più bella è il numero 145. Nel 1980 (40 anni fa). proprio oggi concludevamo a La Paz (BCS _ Messico) l’ottava settimana di evangelizzazione nelle quali hanno partecipato 145 giovani.
E proprio questa mattina mi è giunta una email da padre Bernardo che insieme a Carolina (ora suor Carolina comboniana). Riporto la email in spagnolo come l’ho ricevuta: “Gracias, padre Octavio. Valoro tus palabras. Recuerdo, entres muchas, aquella frase que en repetidas ocasiones nos dijiste y que, con frecuencia, las vulevo a repetir para mí o se las comparto a la gente: Que el Señor sea el orgullo de tu vida, la alegría de tus ojos y el amor de tu corazón. Somos parte de una historia traspasada por la PRESENCIA DE DIOS. Recuerdo con viveza tantas y hermosas experiencias que el Señor nos regaló. Sigamos unidos en el amor que se derramó (y se sigue derramando) en nuestros corazones. Abrazos en Cristo”.
Ma come è possibile non essere come bambini e gioire dell’abbraccio dell’Abbà?
Lasciamoci amare e diciamo a tutti che vivere è essere amati e amare.
San Daniele Comboni tu hai amato disposto a dare anche mille vite. Chiedi per noi amore. Per questo campo il trionfo dell’amore.
(la foto si riferisce a un campo realizzato 3 anni fa a Gioa del Colle)