Il 28 giugno, nella celebrazione liturgica dei santi Pietro e Paolo, la chiesa diocesana di Bressanone si è stretta attorno alla famiglia comboniana per l’ordinazione sacerdotale di Stefano Trevisan, 36 anni, nativo di Brunico (Bolzano). Rispettando le norme di sicurezza del coronavirus, una cinquantina di sacerdoti si è stretta attorno al vescovo Ivo Muser che ha presieduto la celebrazione. Da parte comboniana, si sono fatte presenti la comunità di Casavatore (NA), dove Stefano ha fatto lo scolasticato, e le comunità di Castel Volturno, Bologna, Padova, Verona (Casa Madre e San Tomio), Brescia, Venegono, Trento e Limone, oltre alle comunità della DSP.  Presenti anche i due provinciali, d’Italia e Germania.

La celebrazione, condotta in modo molto armonioso in tre lingue (tedesco, italiano e ladino) è stata seguita attentamente da una cattedrale piena di fedeli, considerate le restrizioni in atto, e trasmessa in streaming.

Mons. Ivo, che conosce bene e ama i comboniani, durante l’omelia si è soffermato sul testo di Giovanni in cui Gesù chiede a Pitero: “Simone, mi ami tu più di costoro?”. Ha detto che la vita di un sacerdote deve essere ogni giorno una risposta a questa domanda di fondo, che deve orientare ogni passo e scelta di chi annuncia il vangelo di Gesù. Ha invitato p. Stefano a farne un filo conduttore per la sua vita.

Non sono mancati momenti di intensa partecipazione e di emozione.

Alla fine p. Stefano ha ringraziato tutte le persone che lo hanno condotto a questo traguardo importante che apre ora una nuova stagione missionaria, in Sud Sudan.

A concludere la festa, un bel momento conviviale nei giardini del seminario.

Domenica 5 luglio sarà la prima messa.