Bogotà (Agenzia Fides) – “Esortiamo i governi dei paesi amazzonici, in particolare Brasile e Bolivia, le Nazioni Unite e la comunità internazionale a prendere serie misure per salvare il polmone del mondo. Quello che succede all’Amazzonia non è solo un problema locale ma è di portata globale. Se l’Amazzonia soffre, il mondo soffre”, sono le parole dell’accorato appello lanciato del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM) e inviato all’Agenzia Fides.
In comunicato dell’organismo ecclesiale continentale si afferma: “Consapevoli dei terribili incendi che consumano grandi parti della flora e della fauna in Alaska, Groenlandia, Siberia, Isole Canarie e in particolare in Amazzonia, i Vescovi dell’America Latina e dei Caraibi vogliamo esprimere preoccupazione per la gravità di questa tragedia che non è solo di impatto locale, nemmeno regionale, ma di proporzioni planetarie”.
“L’Amazzonia – continua il testo del CELAM- è una regione con una ricca biodiversità, è multietnica, multiculturale e multi-religiosa, uno specchio di tutta l’umanità che, a difesa della vita, richiede cambiamenti strutturali e personali di tutti gli esseri umani, gli Stati e la Chiesa. Questa realtà va oltre il campo strettamente ecclesiastico dell’Amazzonia, perché si concentra sulla Chiesa universale e anche sul futuro dell’intero pianeta”.
Il testo conclude ricordando le parole di Papa Francesco (del marzo, 2013), chiedendo “a tutti coloro che occupano posizioni di responsabilità nella sfera economica, politica, sociale, tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo custodi della creazione, del disegno di Dio inscritto nella natura, guardiani dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che i segni della distruzione e della morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo”.
(CE) (Agenzia Fides, 23/08/2019)