La celebrazione è presieduta da padre Tesfaye Tadesse Gebresilasie, superiore generale. Concelebrano il vicario generale della diocesi di Padova, mons. Giuliano Zatti, mons. Alberto Albertin, vicario episcopale per la vita consacrata, e mons. Marco Cagol, vicario episcopale per i rapporti con il territorio,  e p. Fabio Spiller, ofm, responsabile CISM della diocesi di Padova.

Sono una ventina i comboniani presenti, venuti da Verona, Brescia e Castel d’Azzano che si aggiungono a quelli della comunità di Padova.

La messa è animata dai canti del gruppo dei laici comboniani. La chiesa è piena di fedeli e amici comboniani.

Nell’omelia padre Tesfaye pronuncia tre parole che commenta: grazie, san Giuseppe e martirio.

Grazie per tutte le persone che sono in festa oggi, ed anche quelle che hanno pregato in questo santuario e hanno sostenuto l’attività missionaria dei comboniani in questi lunghi ottant’anni. San Giuseppe, il protettore, come ha accompagnato la santa famiglia, ha accompagnato anche questa comunità, fin dall’inizio. Oggi si celebra la giornata dei martiri missionari, e legato a questa chiesa è il nome di p. Ezechiele Ramin, ucciso in Brasile nel 1985, e la cui causa di beatificazione è in corso.

P. Gaetano Montresor

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