Un violento ciclone si è abbattuto su Mozambico, Malawi e Zimbabwe. E non ha ancora terminato la sua “furia distruttrice”.

I danni sono altissimi: si parla di circa 200 morti, migliaia i feriti e i dispersi, le case sono crollate o gravemente danneggiate, le strade non esistono più, i campi sono devastati e i
raccolti previsti per maggio ora sono distrutti.

I missionari comboniani in Mozambico sono 44 e animano 12 missioni. Sono anche a Beira.

In Malawi sono 17 e seguono 5 missioni

  • Padre Goffredo Donato del Malawi ci invita a segnalare la situazione e a chiedere aiuti;

Le zone colpite dove siamo presenti sono Lirangwe, Lisungwi, Balaka e Mbera. Con Beira, fino ad oggi, non abbiamo potuto avere contatti diretti. E’ la zona più colpita del Mozambico.

Apriamo una sottoscrizione per avere fondi che invieremo ai missionari comboniani del Malawi e del Mozambico per aiuti di emergenza e di ricostruzione.

Finalmente siamo riusciti a metterci in contatto con i Missionari Comboniani e le Missionarie Comboniane di Beira.

Stanno bene, anche se le abitazioni hanno avuto grossissimi danni. Continua a piovere e questo rende tutto più difficile.

La situazione della città di Beira, che conta mezzo milione di abitanti, è “drammatica e terrificante”.

Il 90% della città e della periferia è stata “rovinata o distrutta”. E’ irraggiungibile per via terra. Manca energia e acqua potabile. Le comunicazioni sono interrotte.

Alcuni dati dal governo: 873 case distrutte, 24 ospedali e 267 scuole parzialmente o totalmente danneggiate.

I morti sono più di 100, ma il Presidente Filipe Nyusi teme che possano arrivare a 1000.