Kinshasa (Agenzia Fides) – I Vescovi della Repubblica Democratica del Congo “prendono atto dei risultati provvisori dell’elezione presidenziale” del 30 dicembre 2018, che – sottolineano – “per la prima volta nella storia recente del nostro Paese, apre la via all’alternanza ai vertici dello Stato”. Ma allo stesso tempo affermano “che i risultati delle elezioni presidenziali pubblicati dalla Commissione Elettorale (CENI) non corrispondono a quelli raccolti dai circa 40.000 osservatori elettorali dispiegati sotto l’egida della Commissione Episcopale “Giustizia e Pace” nei seggi elettorali e negli uffici di spoglio del voto”.
Il comunicato inviato all’Agenzia Fides e firmato dai membri del Comitato Permanente della CENCO (Conferenza Episcopale Nazionale Congolese), è stato emesso all’indomani della pubblicazione dei risultati provvisori da parte della CENI che hanno assegnato la vittoria presidenziale a Félix Tshisekedi. Questi ha battuto l’altro candidato dell’opposizione, Martin Fayulu Madidi, arrivato secondo, e quello sostenuto dal partito del Presidente uscente Joseph Kabila, Emmanuel Ramazani Shadary (vedi Fides 10/1/2019). Fayulu ha affermato di essere lui il vincitore e di essere vittima di una frode elettorale.
La CENCO il 3 gennaio aveva dichiarato che “i dati in nostro possesso, ottenuti a partire dai verbali emessi dai seggi elettorali, rivelano in modo chiaro la scelta di un candidato come Presidente della Repubblica” (vedi Fides 8/1/2019).
I risultati pubblicati sono ancora parziali perché si voterà a marzo nelle regioni della RDC sconvolte dall’epidemia di Ebola e dalla presenza di gruppi armati che non permettono di votare in condizioni di sicurezza.
I Vescovi esortano tutti “a dimostrare maturità civica e soprattutto a evitare ogni forma di violenza. Se una parte dovesse contestare i risultati provvisori, la esortiamo a usare i procedimenti del diritto in conformità alla Costituzione e alla legge elettorale”. (L.M.) (Agenzia Fides 11/1/2019)