Ottobre 2018

1 ottobre 2018
Luca 9,46-50  Non glielo impedite, perché chi non p contro di noi, è con noi
Gesù rigetta l’atteggiamento settario ed escludente dei suoi discepoli, che solo pensano nel loro prestigio e nella loro crescita, e adotta un’attitudine aperta e inclusiva, per la quale la prima cosa da fare è liberare da tutti i demoni che schiavizzano e distruggono le persone.
Su invito di Gesù, siamo chiamati a vivere la nostra fede senza dissolverla in falsi relativismi (tutto va bene) e senza rinchiuderla in ciechi fanatismi (noi siamo i giusti, i migliori), atteggiamenti che nulla hanno a vedere con lo Spirito di Gesù.
Cuidado: no digas nunca que todo es lo mismo. Cuidado: no te encierres en ti mismo excluyendo a los demas.

 

2 ottobre 2018
Matteo 18,1-5.10 I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio
Il nostro Dio, il Dio Abbà è il Dio della tenerezza, il Dio dei piccoli , dei deboli, di coloro che non pesano. È il Dio dei bambini.
Mi commuove quanto Gesù dice e quanto Gesù ci chiede. Ottavio sii come un bambini, vivi la semplicità, vivi senza metterti nella testa di essere importante. Vivi la tua quotidianità mettendo tutto nel momento presente. Lasciati amare come un bambino.
Es hermoso este Jesus que nos presenta el rostro de un Dios que ama al debil, al pequeño. Vamos viviendo nuestra vida dejandos amar. Esta es nuestra grandeza, nuestra fuerza

 

3 ottobre 2017
Luca 9,57-62 Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio
Troviamo tre persone di fronte alla scelta di seguire Gesù. Tre persone nelle quali mi rispecchio. Ma soprattutto trovo luce e forza nelle parole di Gesù. Di quel Gesù che non mi chiede molto ma che sempre mi chiede tutto. E ha il diritto di farlo perché Lui mi ha dato e continua a darmi tutto.
Las palabras de Jesus deben ser luz para mi vida. Jesus me pide todo porque El mismo de antemano me lo ha entregado todo, su misma vida.

 

4 0ttobre 2017
SAN FRANCESCO D`ASSISI, patrono d`Italia
Matteo 11,25-30 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Le cose del mondo sono: il potere, l’avere, l’apparire. Quelle che il Padre rivela sono: il servire e il dare la vita. Ce lo dice Francesco d’Assisi. Diamola, la vita. Non teniamola, perché se la vita la trattieni per te, la perdi. In questa festa di san Francesco d’Assisi facciamo nostra la preghiera di Madre Teresa di Calcutta: “Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere Te nei nostri fratelli e sorelle. Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura, e di chi è oppresso. Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come Tu ci ami. Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuore solo e un’anima sola, nel tuo nome. Amen”.
Francisco de Assis hombre valiente sabe ver a cada persona y a toda la creaciòn como hermanos y hermanas. Y sabes porqué? Porque vive con corazon de hijo. En todo logra ver el amor del Abbà.

5 ottobre 2017
Luca 10,13-16 Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato
Nessuno può vivere una vita di comunione con Dio; nessuno può vivere con cuore di figlio se non in Gesù, attraverso di Lui. Disprezzare Gesù non è né semplicemente vivere come se non eisstesse. Disprezzare Gesù è vivere con uno stile di vita che fa a pugni con lo stile di vita che lui ha scelto: vita di servizio, di condivisione e di dono.
Despreciar a Jesus es vivir un estilo de vida distinto dal estilo de vida que El ha vivido: vida de servicio, condivision y don.

 

6 ottobre 2017
Luca 10,17-24 I settantadue tornarono pieni di gioia
La gioia è la nostra vocazione. Il nostro Dio è il Dio della gioia. E la gioia ci inonda e si riversa attraverso di noi nel mondo quando noi evangelizziamo, quando viviamo con cuore missionario, quando diciamo a tutti l’amore del Padre. La gioia dei 72 discepoli riesce a fare canatre Gesù con una preghiera di lode che deve essere la nostra preghiera.
Nuestra vocaciòn es la alegria. Una alegria che llena nuestras vidas, la vida del mundo.

 

7 ottobre 2017
Marco 10,2-16 Guarite i malati e dite loro: è vicino a voi il regno di Dio.
Il regno di Dio, il suo sogno, è vicino ogni volta che tu come discepolo ti avvicini a chi è più debole. Il regno di Dio sei tu nella misura in cui tu fai della vita che ti è stata donata un dono attraverso il servire, il condividere e l’accogliere. Il regno di Dio sei tu nella misura in cui ti metti in cammino e incontri. Il Regno di Dio è la chiesa missionaria!
No salga de tu boca la palabra NO. Que tu sepas decir siempre SI. Tu vocacion es caminar para encontrar y anunciar el amor de Dios.

8 ottobre 2017
Luca 10,25-37 Chi è il mio prossimo?
Il mio prossimo? Il mio prossimo è colui a cui mi avvicino. Il mio prossimo sei tu ma è anche colui la cui pelle ha un colore diverso da quello della tua pelle. Il mio prossimo è sempre colui o colei che ha bisogno, il più debole. San Daniele Comboni trova il prossimo nell’africano schiavo. Oggi il mio prossimo è chi la pensa e chi vive in modo diverso.
La mision continua. Eterno es su amor. Dios no se cansa. Dios continua a esperar y a ofrecer nuevas oportunidades. Porque Dios no se cansa de caminar para encontarnos allì donde estamos.

 

9 ottobre 2017
Luca 10,38-42 Marta lo ospitò, Maria ha scelto la parte migliore
Accogliere Gesù è prima di tutto metterci in ascolto, sederci ai suoi piedi. Una famiglia faceva vedere alle persone che entravano nella loro casa una bella immagine del Cuore di Gesù. Ma poi aggiungevano: questa immagine è qui dal giorno in cui ci siamo sposati. Ma Gesù è diventato il centro della nostra vita solo da due anni. Non bastano le immagini per essere discepoli. È necessario sederci ai suoi piedi e ascoltare.
Es preciso sentarse a sus pies y escucharlo a Jesus para ser sus discipulos

 

10 ottobre 2017
Luca 11,1-4 Signore, insegnaci a pregare
Commuove la richiesta dei discepoli che chiedono a Gesù di insegnare a loro a pregare. Mai nessuno ti ha fatto questa richiesta?  E sai perché non te l’hanno fatta? Perché non ha visto il tuo volto splendente. La tua vita rinnovata. Se la tua preghiera come quella di Gesù è l’incontro di due cuori, il cuore del Padre con il cuore del figlio, della figlia, saranno molti coloro che ti chiederanno: Insegnaci a pregare. Oggi festeggiamo san Daniele Comboni, il missionario che ha fatto della missione tutta la sua vita chiedendo ai suoi missionari di tenere sempre lo sguardo fisso in Gesù.
Hoy vamos recordando a san Daniel Comboni el hombre que de la mision hizo la razon de su vida.
Felicidades a toda la familia comboniana.

 

11 ottobre 2017
Luca 11,5-13 Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete
Gesù ha un solo desiderio: farci conoscere il Padre che ci ama. Il Padre che non fa attendere il figlio. Il Padre che ci dà sempre il meglio e ciò che la nostra piccolezza non osa sperare. Chiedete ripetendo il “Padre”, la preghiera che Gesù ci ha insegnato e che continua a insegnarci con il suo Spirito. In san Daniele Comboni, gratitudine e fiducia diventano sinonimi: “Tutta la mia fiducia è in Dio che vede tutto, che può tutto e che ci ama”.
San Daniel Comboni escribia: “Toda mi confianza està en Dios que todo lo ve, todo lo puede y que nos ama”.

12 ottobre 2017
Luca 11,15-26 Gesù stava scacciando un demonio che era muto
Ciò che Gesù fa in favore dei poveri e dei malati per molti non ha importanza, non è una prova in suo favore! I poveri e i malati venivano considerati “impuri” e maledetti, proprietà di Satana. Agire in loro favore poteva significare che si era d’accordo con Satana. Viene chiesto un miracolo in favore dei potenti. Anche oggi l’impegno a favore dei poveri conta poco? Anche oggi valgono di più i gesti a favore dei potenti?
Hoy en dia vale mas actuar en favor de los poderosos  vale mas actuar en favor de los pobres?

13 ottobre 2017
Luca 11, 27-28 Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano
Non basta essere senza demoni, è necessario ascoltare la parola di Dio. Non basta il più grande degli onori, come l’essere la madre di Gesù, è necessario accogliere la Parola e viverla. E più avanti ci verrà detto che non basta neppure accogliere la Parola e viverla, è necessario annunciarla con i fatti (le scelte) e con la parola stessa raccontando.
Es preciso acoger la palabra y vivirla hoy..

14 ottobre 2017
Marco 10,17-30 Vieni e seguimi
Mi hai chiamato maestro? Si, lo sono. Ma sono maestro di libertà. Un maestro che vuole comunione tra le persone e proprio per questo cita i comandamenti che riguardano le relazioni tra le persone.
Si, sei un maestro al quale Marco, in tutto il suo vangelo, attribuisce una sola volta l’espressione “lo amò”. Chi hai guardato con amore? Quell’uomo che nella sua vita aveva cercato di rispettare gli altri condividendo, facendosi povero. Oggi a Roma vengono proclamati santi il vescovo Oscar Romero e il papa Paolo VI. Li unisce una profonda passione per il mondo, per i poveri. Oggi questi due nostri fratelli sono per noi un magnifico esempio. Gioiamo per loro e con loro.
Jesus es aquel que nos enseña a ser libres, libres para amar, libres para servir, libres para compartir. Queremos serlo con Oscar Arnulfo Romero y con Pablo VI.

15 ottobre 2017
Luca 11,29-32 Non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona
Gesù ci presenta un profeta chiamato a uscire dal suo popolo per andare ad annunciare. Giona va e annuncia e l’annuncio porta a un cambio: Ninive si converte. Il Vangelo deve essere annunciato a tutti, ma anche deve essere annunciato da tutti. Dobbiamo essere i custodi della cattolicità della comunità cristiana, in noi deve risplendere l’universalità della Chiesa. È bello essere missionari!
San Daniele Comboni non si stanca mai di viaggiare per incontrare persone e motivarle in favore dell’Africa, dei poveri.
Jonas es el profeta que anuncia mas allà de los confines de donde vivia al pueblo de Israel. Jonas es el hombre que en medio de tantas dudas y debilidades, va mas allà. Jesus es el Salvador del mundo.

Martedì, 16 Ottobre
Luca 11,37-41 Il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria
E se questo brano fosse un invito a uscire da noi stessi: la comunità crescerà pulendo l’interno del piatto o prima di tutto con relazioni sincere verso l’esterno? La carità crea comunione, perché fa spazio agli altri nelle differenti situazioni di vita, prima ancora che per aiutarli. La carità è comunione, perché è condivisione di sentimenti, beni e attese: condivisione di vita.
La caridad es comunion porque es compartir los sentimientos, los bienes, la vida de cada dia y los sueños.

 

Mercoledì 17 ottobre
Luca 11,42-46 Guai a voi che caricate gli uomini di pesi insopportabili
È bello Gesù che non mette sulle nostre spalle alcun peso. I pesi li mette sulle sue spalle! La croce la porta lui. Per la nascita di un mondo nuovo, paga lui. Non dice mai: armiamoci e partite. È Lui che va davanti. Amiamolo questo Gesù e lasciamoci amare da Lui dicendo: ti seguo. Anch’io non voglio mettere pesi sulle spalle degli altri. Non si realizza chi mette i pesi sulle spalle degli altri. Chi mette i pesi sulle spalle degli altri si distrugge!
Jesus carga El con lo dificil, lo pesado. Como dicipulo/a carga tu con tus compromisos, con el compromiso de construir un mundo nuevo de libertad y de vida.

 

Giovedì, 18 Ottobre 
Luca 10,1-9 Li inviò a due a due davanti a sé in ogni città
Penso alle moltitudini di popoli e persone e penso che nessuno ha il diritto di mettersi da parte. Ognuno di noi è responsabile. Ognuno di noi ha una missione da compiere in favore di tutti. Lo avevano capito Luca e la sua comunità. Dobbiamo capirlo anche noi. Tutti inviati e responsabili di tutti e di ciascuno, perché la nostra vita sia benedizione per tutti e per ciascuno.
Todos somos enviados y todos somos responsables de todos y de cada uno. De este modo nuestra vida serà bendiciòn para todos y para cada uno.

Venerdì, 19 Ottobre 
Luca 12,1-7 Non abbiate paura: valete più di molti passeri!
Di fronte alla gente che si accalca e che si calpesta Gesù non dà consigli; Gesù offre orizzonti. Solo quando scopro il valore dell’altro cesserò di calpestare. Solo quando scopro che ognuno di noi vale più di molti passeri, nella mia vita cesseranno di esserci persone che non contano. Solo quando scopro che in ogni cultura e religione è presente lo Spirito il mio udito si aprirà all’ascolto e la mia vita all’accoglienza.
Cuando yo lograré descubrir que el Espiritu se encuentra presente en cada cultura y religion, solamente en aquel momento mis oidos se abriran a la escucha y mi vida a la acogida.

 

Sabato, 20 Ottobre 2017 
Luca 12,8-12 Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento cosa bisogna dire
Chi ha rifiutato Gesù durante la sua vita terrena avrà una nuova opportunità di accoglierlo grazie al dono dello Spirito che offre perdono, pentimento e rinnovamento. Ma chi rifiuta lo Spirito di Pentecoste dove troverà perdono, pentimento e rinnovamento? E se non trovi tutto questo non avrai neppure le parole per essere testimone. È discepolo missionario chi fa l’esperienza del perdono, del pentimento e del rinnovamento.
Es discipulo misionero quien hace la experiencia del perdon, del arrepentimiento y de una vida renovada.

Domenica, 22 Ottobre    
Marco 10,35-45 Che cosa volete che io faccia per voi?
Tre parole ci accompagnano: ministero, potere, servizio. Da qui la dimensione della missione che sottolineo oggi, domenica in cui celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale. La missione è al cuore della fede cristiana. Siamo missione. Sono missione. La missione è sognare un mondo come Dio lo sogna, un mondo di sorelle e di fratelli. Un mondo in cui la vita sia vita per tutti. La missione è il potere trasformante del Vangelo di Gesù. La missione ispira una spiritualità di esodo, pellegrinaggio ed esilio. PENSIAMOCI. La missione è per me come lo è stata per san Daniele Comboni: l’amore della mia vita?
Viviamo la missione mettendoci la testa, il cuore e le mani: conoscendo – amando – condividendo.
La mision es el corazon de la Iglesia. Que la mision sea tu corazon, el amor de tu vida.

Lunedì, 22 Ottobre 
Luca 12,13-21 Questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita
Oggi siamo di fronte a una brutta notizia. Sono dubbiose le relazioni con Dio che non si basano sulla preoccupazione per il prossimo. Chi si allontana egoisticamente dal fratello si allontana definitivamente da Dio. Chi vive questo allontanamento perde una famiglia sulla terra e un Padre nei cieli. La comunità che si innamora dei beni materiali perde l’amore verso i veri beni, verso il regno di Dio.
La comunidad que se enamora de los bienes materiales pierde el amor hacia los verdaderos bienes, hacia el Reino de Dios que es servir, compartir y donar.

Martedì, 23 Ottobre 
Luca 10,35-38 Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli
Ci siamo chiesti cosa significhi per un discepolo di Gesù essere svegli? È sveglio il discepolo che sempre cammina, il discepolo che vedendo annuncia a guarisce. Il discepolo che in mezzo a tento voci sa discernere quelle che costruiscono vita e vita per tutti.
Estar despiertos es caminar por los caminos del mundo viendo lo que acontece, anunciando el Evangelio y curando a los enfermos, a toda clase de enfermos.

 

Mercoledì, 24 Ottobre 
Luca 12,39-48 A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più
E a noi fu dato veramente molto? Io ritengo che ci fu dato tutto. Ci è stato dato il Figlio: colui che è la pienezza. E allora giustamente ci viene chiesto molto, ci viene chiesto tutto. Il mondo ci chiede tutto e se non diamo tutto lo deludiamo, lo impoveriamo. Il Padre ci chiede tutto e se non do tutto non sono figlio come il Figlio amato Gesù.
Dios nuestro papà nos pide todo y si nosotros no lo damos todo no somos hijos como el Hijo amado Jesus.

Giovedì, 25 Ottobre 
Luca 12, 49-53 Sono venuto a gettare fuoco sulla terra
Il messaggio di Gesù è di purificare: è fuoco che ci porta a distinguere le scorie dal prodotto o metallo genuino. Gesù è causa di dissenso. Mai possiamo mettere in discussione la parola di Dio. Mai è cammino di pace, l’ipocrisia.  Sempre deve essere presente il perdono. E quindi camminiamo sulla strada delle diversità, senza giudicare o condannare. Sperando e amando.
Vamos caminando en los caminos de  la diversidad sin juzgar ni condenar. Esperando y amando.

Venerdì, 26 Ottobre
Luca 12,54-59 Come mai questo tempo non sapete valutarlo?
Siamo capaci di leggere la realtà, non alla luce dei nostri propri orizzonti, ma di quelli del Dio di Gesù: il Padre? Quali sono i segni che ci dicono che il nuovo è vicino? E i segni del vecchio che stenta a morire? Non possiamo ignorare l’incontro tra i popoli, le culture e le religioni. In questo incontro ci doniamo in totalità e anche noi diciamo: “Dio ci ha dato un cuore che non si stanca”.
Es mucho muy importante leer y vivir la realidad a la luz de Dios y no de nuestros horizontes.

Sabato, 27 Ottobre    
Luca 13,1-9  Vedremo se porterà frutti per l’avvenire
Non posso mai dire: non c’è niente da fare. Mai. Ogni persona può nascere di nuovo. Devo crederlo. Devo tenere gli occhi aperti, ben aperti, per scoprire anche il minimo segno di cambiamento. Ho visto e vissuta, ma anche tu l’hai visto e l’hai vissuta, la meravigliosa esperienza del nuovo che nasce. Ricordo quell’uomo che, dopo essersi confessato, si è allontanato con le braccia alzare e gridando in alta voce: “Sono libero!”.
La esperanza es riqueza y da sentido a nuestra vida. En Mexico Maria de Guadalupe ha sido para Juan Diego y el pueblo de los indigenas una maravillosa esperanza. Y lo es todavia hoy. Dios te salve Maria …

 

Domenica, 28 Ottobre
Marco 10,46-52 Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me
Siamo, noi cristiani, quelli della via. Guariti da Gesù per camminare dietro a Lui su una strada che ci darà la capacità di vedere il Figlio di Davide anche nel Gesù sofferente. Gesù guarisce perché ama con un amore che vuole che camminiamo verso la piena realizzazione di noi stessi. E sai quando ti realizzi in pienezza? Quando segui Gesù e lo annunci con cuore missionario. E non dimenticare di osservare quella folla che passa dal far tacere il cieco fino a dirgli: Il maestro ti chiama. A che punto sono io? Sono ancora nella situazione di fare tacere il povero o sono giunto a dire al povero: il Maestro Gesù ti chiama?
Donde me encuentro yo? Me encuentro todavia en la postura de quien busca callar al pobre? O me encuentro en la postura de quien al pobre le dice: El maestro te llama?

Lunedì, 29 Ottobre 2017 
Luca 13,10-17 La folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute
Ho chiesto ad alcune persone che ho trovato in una chiesa molto frequentata: “Perché vieni qui?”. Le risposte erano sempre le stesse: “Qui si respira gioia. Qui si ascoltano testimonianze che ti fanno sentire che anche tu puoi fare qualcosa, puoi costruire il nuovo”. Esulta chi non ha nulla da difendere. Esulta chi mette al centro le persone e non le norme o le leggi. Esulta chi “contempla” fissando lo sguardo in Gesù che è la pienezza di vita.
Se alegra quien non tiene nada que defender. Se alegra quien al centro pone a las personas y no las leyes. Se alegra quien mira a las maravillas anunciadas y vividas por Jesus.

 

Martedì, 30 Ottobre 
Luca 13,18-21 Il regno di Dio è simile a un granello di senape
Piccolo l’inizio della storia del popolo d’Israele, piccola la giovane donna di Nazaret, piccolo il luogo dove Gesù è nato, piccolo l’inizio della sua avventura di uomo itinerante, piccolo l’inizio della chiesa. Piccolo, ma grande. Quando torneremo al piccolo per contemplare la grandezza del Dio della vita? Per cantare: “Grandi cose ha fatto in me, in noi, nel mondo?
Que hermoso el camino de la vida que siempre nos abre nuevos horizonte y nos hace crecer hasta la plenitud de Dios, el Dios de la vita, de la vida sin fin. Alegrate.

Mercoledì 31 Ottobre
Luca, 13,20-30  Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno
È bella questa affermazione di Luca che nella seconda parte del suo libro “Atti degli apostoli” diventerà realtà. Una realtà che continua oggi attraverso quello Spirito che si manifesta nella Chiesa che è missione. Le porte sono aperte, il padrone di cui parla Gesù a una certa ora le porte le chiude. Ma il Dio della vita, l’Abbà, le porte le tiene sempre aperte. Il mese missionario che oggi si conclude non sia per noi chiudere le porte. Mai! Esci e accogli.
El Dios de la vida, el Abbà nunca cierra las puertas. Hoy termina el mes misionero. En cada uno de nosotros debe continuar la pasiòn misionera; los brazos abiertos que acogen. Somos mision.