Ottobre 2017

Domenica 1 ottobre 2017
Matteo 21,28-32 I pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti
Inizia oggi il mese missionario in cui dobbiamo scoprire e vivere la missione al cuore della chiesa, al cuore della vita di ciascuno di voi. Noi non facciamo missione, siamo missione. Siamo annuncio. Noi non siamo persone che vogliono convertire l’altro ma persone che annunciano a tutti e a ciascuno con la testimonianza di vita e con la parola, il sogno di Dio. Il sogno di un’umanità di persone che vivono servendo, condividendo e donandosi. Non possiamo fermarci a fare delle promesse, siamo chiamati a impegnarci e a riconoscere che nel mondo, nelle culture e nelle religioni ci sono tante persone che s’impegnano. Riconosciamolo e valorizziamo questa ricchezza.
Empieza el mes misionero. Felicidades. Somon misioenros. Somnos personas  cuya vocacion es anunciar a un Dio que sueña un mundo per hombres y mujeres que se comprometen en al camino del servir, del compartir y del don.

Lunedì, 2 ottobre 2017
Matteo 18,1-5.10 I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio
Il nostro Dio, il Dio Abbà è il Dio della tenerezza, il Dio dei piccoli , dei deboli, di coloro che non pesano. È il Dio dei bambini.
Mi commuove quanto Gesù dice e quanto Gesù ci chiede. Ottavio sii come un bambini, vivi la semplicità, vivi senza metterti nella testa di essere importante. Vivi la tua quotidianità mettendo tutto nel momento presente. Lasciati amare come un bambino.
Es hermoso este Jesus que nos presenta el rostro de un Dios que ama al debil, al pequeño. Vamos viviendo nuestra vida dejandos amar. Esta es nuestra grandeza, nuestra fuerza.

Martedì, 3 Ottobre 2017 
Luca 9,51-56 Entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso
Chiedere, cercare, bussare: sono le tre azioni di un mendicante, sono le tre azione del discepolo missionario. Non è proprio del discepolo, di fronte agli ostacoli, di chiedere distruzione e annientamento. Il discepolo missionario sa attendere, sa metterci in cammino verso altri villaggi. Il discepolo missionario è un cercatore instancabile di nuovi orizzonti e di nuovi incontri. Grazie cercatore instancabile, continua a camminare.
El discipulo que vive la mision, sin cansarse busca siempre nuevos horizontes, nuevos encuentros.

Mercoledì, 4 Ottobre 2017 
SAN FRANCESCO D`ASSISI, patrono d`Italia
Matteo 11,25-30 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Le cose del mondo sono: il potere, l’avere, l’apparire. Quelle che il Padre rivela sono: il servire e il dare la vita. Ce lo dice Francesco d’Assisi. Diamola, la vita. Non teniamola, perché se la vita la trattieni per te, la perdi. In questa festa di san Francesco d’Assisi facciamo nostra la preghiera di Madre Teresa di Calcutta: “Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere Te nei nostri fratelli e sorelle. Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura, e di chi è oppresso. Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come Tu ci ami. Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuore solo e un’anima sola, nel tuo nome. Amen”.
Francisco de Assis hombre valiente sabe ver a cada persona y a toda la creacion como hermanos y hermanas. Y sabes porqué? Porque vive con corazon de hijo.

Giovedì, 5 Ottobre 2017 
Luca 10,1-12 Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe
Gesù invia e Gesù ci invita a pregare perché siano numerose le persone, i discepoli, che vivono la missione, che consacrano la propria vita all’annuncio del Vangelo. Nei kmiei 5° anni ho chiesto al Signore 5 vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, 5 nuove belle famiglie. Chiedi anche tu e domandati se non sei proprio tu colui o colei che deve dare una risposta.
He pedido al Señor que regale al mundo en mis 50 años de ser sacerdote el don de 5 vocaciones a la vita sacerdotal  y ded 5 parejas que formen familias misioneras. Pidamos juntos y y en todo este mes misionero de octubre.

Venerdì, 6 Ottobre 2017 
Luca 10,13-16 Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato
Nessuno può vivere una vita di comunione con Dio; nessuno può vivere con cuore di figlio se non in Gesù, attraverso di Lui. Disprezzare Gesù non è né semplicemente vivere come se non eisstesse. Disprezzare Gesù è vivere con uno stile di vita che fa a pugni con lo stile di vita che lui ha scelto: vita di servizio, di condivisione e di dono.
Despreciar a Jesus es vivir un estilo de vida distinto dal estilo de vida que El ha vivido: vida de servicio, condivision y don.

Sabato, 7 Ottobre 2017 
Beata Vergine Maria del Rosario
Luca 10,17-24 I settantadue tornarono pieni di gioia
La gioia è una delle caratteristiche più belle del vangelo di Luca. Ricordo un missionario che ai giovani della missione dove si trovava diceva con entusiasmo: i nomi del discepolo missionario non sono scritti nella realtà che passa, rappresentata dalla terra, ma in cielo che rappresenta ciò che rimane. La gioia del discepolo missionario è la gioia di chi sa che lavora per l’eternità. La missione è bella: la missione è eternità. La mision es hermosa, la mision es eternidad.

Domenica, 8 Ottobre 2017  
Matteo 21,33-43 Darà in affitto la vigna ad altri contadini
Dio non punisce, con castiga. Dio apre sempre nuove strade. Dio coinvolge sempre nuove persone. Io posso dire no, posso rifiutare il suo progetto ma Lui non rifiuta me e neppure lascia inaridire il campo. Suscita nuovi lavoratori. Ciò vale anche per le istituzioni. E se oggi gli Istituti missionari vanno in crisi e si rifiutano di vivere la missione, Dio susciterà nuove realtà, nuovi istituti e gruppi. La missione continua perché eterno è il suo amore.
Las mision continua. Eterno es su amor. Dios no se cansa. Dios continua a esperar y a ofrecer nuevas oportunidades.

Lunedì, 9 Ottobre 2017 
Luca 10,25-37 Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova
Il prossimo non è definito dalla razza né dalla vicinanza, ma dall’incontro. L’iniziativa di incontrare il prossimo parte dal discepolo. Il giurista riconosce teoricamente l’amore verso il prossimo. Lo realizzerà? Il testo non lo dice. E tu? Tu lo realizzerai? Può dirlo la tua vita oggi. No es suficiente reconocer la importancia del amor hacia el projimo, es preciso vivirlo.

Martedì, 10 Ottobre 2017 
Luca 10,38-42 Marta lo ospitò, Maria ha scelto la parte migliore
San Daniele Comboni ha potuto affermare che mai, seppure nel deserto, aveva lasciato di pregare.
Hai suoi missionari e missionarie ha chiesto di tenere sempre lo sguardo fisso in Gesù. Marta e Maria sono le due ricchezze presenti nella vita di san Daniele Comboni e che vogliamo che siano presenti nella vita dei suoi figli e figlie.
Oggi festeggiamo san Daniele Comboni, il missionario che ha fatto della missione tutta la sua vita.
Hoy vamos recordando a san Daniel Comboni el hombre que de la mision hizo la razon de su vida.
Felicidades a toda la familia comboniana.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 
Luca 11,1-4 Signore, insegnaci a pregare
Commuove la richiesta dei discepoli che chiedono a Gesù di insegnare a loro a pregare. Mai nessuno ti ha fatto questa richiesta?  E sai perché non te l’hanno fatta? Perché non ha visto il tuo volto splendente. La tua vita rinnovata. Se la tua preghiera come quella di Gesù è l’incontro di due cuori, il cuore del Padre con il cuore del figlio, della figlia, saranno molti coloro che ti chiederanno: Insegnaci a pregare.
Si tu oracion es el encuentro de dos corazones, el corazon del Padre y tu corazon del hijo o hija, muchos te pidaran: eseñanos a orar.

Giovedì, 12 Ottobre 2017
Luca 11,5-13 Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete
Gesù ha un solo desiderio: farci conoscere il Padre che ci ama. Il Padre che non fa attendere il figlio. Il Padre che ci dà sempre il meglio e ciò che la nostra piccolezza non osa sperare. Chiedete ripetendo il “Padre”, la preghiera che Gesù ci ha insegnato e che continua a insegnarci con il suo Spirito. In san Daniele Comboni, gratitudine e fiducia diventano sinonimi: “Tutta la mia fiducia è in Dio che vede tutto, che può tutto e che ci ama”. San Daniel Comboni escribia: “Toda mi confianza està en Dios que todo lo ve, todo lo puede y que nos ama”.

Venerdì, 13 Ottobre 2017 
Luca 11,15-26 Gesù stava scacciando un demonio che era muto
Ciò che Gesù fa in favore dei poveri e dei malati per molti non ha importanza, non è una prova in suo favore! I poveri e i malati venivano considerati “impuri” e maledetti, proprietà di Satana. Agire in loro favore poteva significare che si era d’accordo con Satana. Viene chiesto un miracolo in favore dei potenti. Anche oggi l’impegno a favore dei poveri conta poco? Anche oggi valgono di più i gesti a favore dei potenti? Hoy en dia vale mas actuar en favor de los poderosos  vale mas actuar en favor de los pobres?

Sabato, 14 Ottobre 2017
Luca 11, 27-28
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano
Non basta essere senza demoni, è necessario ascoltare la parola di Dio. Non basta il più grande degli onori, come l’essere la madre di Gesù, è necessario accogliere la Parola e viverla. E più avanti ci verrà detto che non basta neppure accogliere la Parola e viverla, è necessario annunciarla con i fatti (le scelte) e con la parola stessa raccontando.Es preciso acoger la palabra y vivirla.

Domenica, 15 Ottobre 2017 
Matteo 22,1-14 Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze
“Chiesa di Gesù, abbi pietà di noi”, immense moltitudini gridano da lontano, forse da troppo lontano, perché lì le abbiamo relegate.
La salvezza di Dio è per tutti i popoli, e questa salvezza, come la guarigione dalla lebbra e da ogni lebbra, avviene lungo la strada, nella storia, nella quotidianità, nella comunità cristiana. Vale la pena ricordare che i primi cristiani venivano chiamati “le persone del cammino”: quelli della strada.
“Attenti” ci dice il samaritano, “Io ci sono. E tu, cristiano di antica data, tu dove sei?”
Se la gratitudine manca, Gesù non restituisce la malattia a chi non ringrazia: il suo dono rimane. Ma chi la gratitudine non ce l’ha o non la manifesta, non potrà ascoltare la Parola che gli dice: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato”. Quien no tiene snetimientos de agradecimiento ni los manifiesta, nunca podrà escuchar la Palabra che le dice: “Levantate y anda”.

Lunedì, 16 Ottobre 2017 
Luca 11,29-32 Non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona
Gesù ci presenta un profeta chiamato a uscire dal suo popolo per andare ad annunciare. Giona va e annuncia e l’annuncio porta a un cambio: Ninive si converte. Il Vangelo deve essere annunciato a tutti, ma anche deve essere annunciato da tutti. Dobbiamo essere i custodi della cattolicità della comunità cristiana, in noi deve risplendere l’universalità della Chiesa. È bello essere missionari!

Martedì, 17 Ottobre 2017 
Luca 11,37-41 Il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria
E se questo brano fosse un invito a uscire da noi stessi: la comunità crescerà pulendo l’interno del piatto o prima di tutto con relazioni sincere verso l’esterno? La carità crea comunione, perché fa spazio agli altri nelle differenti situazioni di vita, prima ancora che per aiutarli. La carità è comunione, perché è condivisione di sentimenti, beni e attese: condivisione di vita.
La caridad es comunion porque es compartir los sentimientos, los bienes, la vida de cada dia y los sueños.

Mercoledì, 18 Ottobre 2017 
Luca 10,1-9 Li inviò a due a due davanti a sé in ogni città
Penso alle moltitudini di popoli e persone e penso che nessuno ha il diritto di mettersi da parte. Ognuno di noi è responsabile. Ognuno di noi ha una missione da compiere in favore di tutti. Lo avevano capito Luca e la sua comunità. Dobbiamo capirlo anche noi. Tutti inviati e responsabili di tutti e di ciascuno, perché la nostra vita sia benedizione per tutti e per ciascuno.
Todos somos enviados y todos somos responsables de todos y de cada uno. De este modo nuestra vida serà bendicion para todos y para cada uno.

Giovedì, 19 Ottobre 2017 
Luca 11,47-54 Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno
La nostra vocazione è di essere uomini e donne in ricerca, che osservano, riflettono, si appassionano, senza eliminare o emarginare, soprattutto quando il cambiamento può segnare profondamente le persone e la storia. Il viaggio rende attenti ai ‘segni dei tempi’, che aiutano a interpretare dove andare. Proprio per questo il viaggio ci impedisce di uccidere i profeti e ci rende profeti.
Si tu eres una persona que camina, que busca, abierta al nuevo, tu no mataras a los profetas.

Venerdì, 20 Ottobre 2017 
Luca 12,1-7 Non abbiate paura: valete più di molti passeri!
Di fronte alla gente che si accalca e che si calpesta Gesù non dà consigli; Gesù offre orizzonti. Solo quando scopro il valore dell’altro cesserò di calpestare. Solo quando scopro che ognuno di noi vale più di molti passeri, nella mia vita cesseranno di esserci persone che non contano. Solo quando scopro che in ogni cultura e religione è presente lo Spirito il mio udito si aprirà all’ascolto e la mia vita all’accoglienza.
Cuando yo lograré descubrir que el Espiritu se encuentra presente en cada cultura y religion, solamente en aquel momento mis oidos se abriran a la escucha y mi vida a la acogida.

Sabato, 21 Ottobre 2017 
Luca 12,8-12 Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento cosa bisogna dire
Chi ha rifiutato Gesù durante la sua vita terrena avrà una nuova opportunità di accoglierlo grazie al dono dello Spirito che offre perdono, pentimento e rinnovamento. Ma chi rifiuta lo Spirito di Pentecoste dove troverà perdono, pentimento e rinnovamento? E se non trovi tutto questo non avrai neppure le parole per essere testimone. È discepolo missionario chi fa l’esperienza del perdono, del pentimento e del rinnovamento.
Es discipulo misionero quien hace la experiencia del perdon, del arrepentimiento y de una vida renovada.

Domenica, 22 Ottobre 2017   
Matteo 22,15-21  Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio
Al potere puoi dare il tributo ma la vita appartiene a Dio. Non dimenticarlo mai e poi mai. Non solo la tua ma quella di tutti e di ciascuno.
Da qui la dimensione della missione che sottolineo oggi, domenica in cui celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale. La missione è al cuore della fede cristiana. La missione è sognare un mondo come Dio lo sogna, un mondo di sorelle e di fratelli. Un mondo in cui la vita sia vita per tutti. La missione è il potere trasformante del Vangelo di Gesù. La missione ispira una spiritualità di esodo, pellegrinaggio ed esilio. PENSIAMOCI. La missione è per me come per san Daniele Comboni: l’amore della mia vita.
Viviamo la missione mettendoci la testa, il cuore e le mani: conoscendo – amando – condividendo.
Al poder podemos dar nuestro compromiso con lealtad sin olvidar nunca que la vida pertenece a Dios. La mision es el corazon de la Iglesia. Que la mision sea tu corazon, el amor de tu vida.

Lunedì, 23 Ottobre 2017 
Luca 12,13-21 Questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita
Oggi siamo di fronte a una brutta notizia. Sono dubbiose le relazioni con Dio che non si basano sulla preoccupazione per il prossimo. Chi si allontana egoisticamente dal fratello si allontana definitivamente da Dio. Chi vive questo allontanamento perde una famiglia sulla terra e un Padre nei cieli. La comunità che si innamora dei beni materiali perde l’amore verso i veri beni, verso il regno di Dio.
La comunidad que se enamora de los bienes materiales pierde el amor hacia los verdaderos bienes, hacia el Reino de Dios que es servir, compartir y donar.

Martedì, 24 Ottobre 2017 
Luca 10,35-38 Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli
Ci siamo chiesti cosa significhi per un discepolo di Gesù essere svegli? È sveglio il discepolo che sempre cammina, il discepolo che vedendo annuncia a guarisce. Il discepolo che in mezzo a tento voci sa discernere quelle che costruiscono vita e vita per tutti.
Estar despiertos es caminar por los caminos del mundo viendo lo que acontece, anunciando el Evangelio y curando a los enfermos, a toda clase de enfermos.

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 
Luca 12,39-48 A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più
E a noi fu dato veramente molto? Io ritengo che ci fu dato tutto. Ci è stato dato il Figlio: colui che è la pienezza. E allora giustamente ci viene chiesto molto, ci viene chiesto tutto. Il mondo ci chiede tutto e se non diamo tutto lo deludiamo, lo impoveriamo. Il Padre ci chiede tutto e se non diamo tutto non siamo figli come il Figlio amato Gesù.
Dios nuestro papà nos pide todo y si nosotros no lo damos todo no somos hijos como el Hijo amado Jesus.

Giovedì, 26 Ottobre 2017 
Luca 12, 49-53 Sono venuto a gettare fuoco sulla terra
Il messaggio di Gesù è di purificare: è fuoco che ci porta a distinguere le scorie dal prodotto o metallo genuino. Gesù è causa di dissenso. Mai possiamo mettere in discussione la parola di Dio. Mai è cammino di pace, l’ipocrisia.  Sempre deve essere presente il perdono. E quindi camminiamo sulla strada delle diversità, senza giudicare o condannare. Sperando e amando.
Vamos caminando en los caminos de  la diversidad sin juzgar ni condenar. Esperando y amando.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 
Luca 12,54-59 Come mai questo tempo non sapete valutarlo?
Siamo capaci di leggere la realtà, non alla luce dei nostri propri orizzonti, ma di quelli del Dio di Gesù: il Padre? Quali sono i segni che ci dicono che il nuovo è vicino? E i segni del vecchio che stenta a morire? Non possiamo ignorare l’incontro tra i popoli, le culture e le religioni. In questo incontro ci doniamo in totalità e anche noi diciamo: “Dio ci ha dato un cuore che non si stanca”.
Es mucho muy importante leer y vivir la realidad a la luz de Dios y no de nuestros horizontes.

Sabato, 28 Ottobre 2017   
Luca 6,1219  Chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici
Gli apostoli sono scelti tra i discepoli. Il discepolo impara nella e attraverso la sequela. Fa proprio il progetto del Maestro; si mette sullo stesso cammino; condivide lo stesso stile di vita al servizio del regno. È questo il terreno in cui nasce il discepolo e da cui nasce l’apostolo. Nessuno può essere aspostolo se prima non è discepolo. E il discepolo è colui che vive come il maestro, come Gesù. Il numero 12 indica la pienezza. Nei 12 ci sono anch’io, ognuno di noi.
Nadie puede ser aspostol si antes no es discipulo de Jesus. El discipulo es aquel que piensa y vive come Jesus

Domenica, 29 Ottobre 2017
Matteo 22,34-40 Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso
A Gesù continuano a fargli domande. Ma che tipo di domande? Domande che soddisfano la curiosità o domande che dicono disponibilità a un cambio di vita, Domande che portano a cercare una vita in cui tu ami con tutto il cuore; una vita in cui sei capace di passione?
Certo chi pone la domanda a Gesù, giunge a riportare fedelmente l’insegnamento dell’Antico Testamento.  Se abbiamo il coraggio di continuare il nostro cammino con Gesù scopriremo la novità: il discepolo non è prima di tutto colui che ama ma colui che si lascia amare, che si sente amato. La strada dell’amore è lasciarsi amare.
A Jesus continuan a ponerles preguntas. Pero non es suficiente poner preguntas es preciso  tener la disponibilidad a dejarse conducir por los senderos del amor.

Lunedì, 30 Ottobre 2017 
Luca 13,10-17 La folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute
Ho chiesto ad alcune persone che ho trovato in una chiesa molto frequentata: “Perché vieni qui?”. Le risposte erano sempre le stesse: “Qui si respira gioia. Qui si ascoltano testimonianze che ti fanno sentire che anche tu puoi fare qualcosa, puoi costruire il nuovo”. Esulta chi non ha nulla da difendere. Esulta chi mette al centro le persone e non le norme o le leggi. Esulta chi “contempla” fissando lo sguardo in Gesù che è la pienezza di vita.
Se alegra quien non tiene nada que defender. Se alegra quien al centro pone a las personas y no las leyes. Se alegra quien mira a las maravillas anunciadas y vividas por Jesus.

Martedì, 31 Ottobre 2017 
Luca 13,18-21 Il regno di Dio è simile a un granello di senape
Piccolo l’inizio della storia del popolo d’Israele, piccola la giovane donna di Nazaret, piccolo il luogo dove Gesù è nato, piccolo l’inizio della sua avventura di uomo itinerante, piccolo l’inizio della chiesa. Piccolo, ma grande. Quando torneremo al piccolo per contemplare la grandezza del Dio della vita? Per cantare: “Grandi cose ha fatto in me, in noi, nel mondo?
Que hermoso el camino de la vida que siempre nos abre nuevos horizonte y nos hace crecer hasta la plenitud de Dios, el Dios de la vita, de la vida sin fin. Alegrate.