Luglio 2017

Sabato 1 luglio 2017

Matteo 8,5-17 Molti verranno dall’oriente e dall’occidente
Il centurione che va incontro a Gesù all’entrata di Cafarnao viene dall’occidente. È il primo di un’infinità di uomini e di donne che incontrando Gesù incontrano la vita. Oggi salutiamo e accogliamo a braccia aperte i nostri fratelli delle giovani Chiese di ogni continente. Nel loro entusiasmo scopriamo che è bello incontrare Gesù, il dono del Padre. Nel loro impegno brilla la forza dello Spirito. Vamos dando un fuerte abrazo a las iglesias jovenes de Africa y de Asia.


Domenica, 26 luglio 2017  

Matteo 10-37-42 Chi avrà dato da bere anche solo un bicchiere d’acqua fresca
Dare un bicchiere d’acqua e dare la vita sono due realtà molto differenti. Ma sono anche dsue3 realtà che si possono unire. Gesù per 30 anni ha agito nella più totale quotidianità. Gesù per tre ore è stato sulla croce. In Lui incontriamo il dare il bicchiere di acqua (la quotidianità) e incontriamo la totalità. Nella mia vita di battezzato, di discepolo, devono essere presenti queste due dimensioni. 50 anni di sacerdozio per me sono l’impegno, con la forza dello Spirito, di vivere la quotidianità in modo straordinario e vivere lo straordinario nella semplicità della quotidianità. Vivamos la cotidianidad, el dia tras dia, en plenitud y vivamos los momentos extraordinarios con la sencillez de la cotidianidad. Eso es ser misioneros, testigos.

 

Lunedì, 3 luglio 2017

Giovanni 20,24-29 Mio Signore e mio Dio!
In Gesù non troviamo giri di parole, ma piuttosto frasi brevi e a volte pungenti. Nel discepolo che vive con lo sguardo fisso in Gesù, come afferma san Daniele Comboni, non ci sono giri di parole ma la forza per proclamare Gesù come Signore della propria vita, come il Dio della vita.Tommaso vive una vera conversione, un cambiamento radicale.
El Reimo de Dios pide un compromiso total.San Daniel Comboni lo habìa comprendido. Vivamos el segnorio de Jesus. Sea El el corazon de nuestras vidas.

Martedì, 4 luglio 2017 

Matteo  8,23-27 Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia
La tempesta placata anche in Marco e in Luca, precede l’esorcismo nella regione dei Gadareni. Gesù ha potere sulle forze della natura, come anche sulle persone. La natura e le persone attendono anche oggi una nuova presenza che offra liberazione. La vocazione del discepolo è liberare. Chi libera continua l’opera della creazione. Quien libera continua la obra de la creaciòn, la obra de Jesus el libertador.
Mercoledì, 5 luglio 2017   
Matteo  8,28-34 Quando lo videro lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio
Non basta vederlo Gesù. È necessario accoglierlo e l’accoglienza è possibile dove di fa spazio all’altro disposti a cambiare… Gesù non è una pezza che si aggiunge. Gesù è il nuovo, il vestito nuovo. A volte è più facile accettare che ci siano sul nostro territorio persone isolate che impegnarci ad accettare il loro inserimento nella nostra vita.
Si al otro si no le doy la oportunidad de vivir a mi lado, rechazandolo a el le dijgo a Jesus que se vaya…

 

Giovedì, 6 luglio2017 

Matteo  9,1-8 Resero gloria a Dio per aver dato un tale potere agli uomini
I paralitici ci sono anche nella terra d’Israele, sull’una e sull’altra sponda del lago. Non chiederti perché. Agisci. Non perdere tempo a cercare le cause. Semplicemente avvicinati e agisci. Se vuoi evitare che qualcuno si meravigli o reagisca negativamente, rischi che non ci sia neppure chi lodi e benedica. Los paraliticos existen en todo lugar. Acercate y actua.

 

Venerdì, 7 luglio 2017 

Matteo 9,9-13 Ed egli si alzò e lo seguì
Lo schema della vocazione di Matteo è simile a quello degli altri apostoli. Fa riflettere il fatto che, quel primo gruppo di persone, sia formato da chi non ha né titoli onorifici né incarichi di prestigio a livello civile e religioso. Oggi, forse, sarebbe quanto mai importante, dare meno peso ai titoli e ai diplomi e rimettere al centro la sequela, frutto di un innamoramento. Que se necesita para seguir a Jesus? Un enamoramiento!

Sabato, 8 luglio 2017 

Matteo 9,14-17 Si versa vino nuovo in otri nuovi
La presenza del Signore è festa nuziale. Fra il nuovo e il vecchio c’è incompatibilità. Associare l’uno e l’altro significherebbe rovinare tutto. Non si possono fare paragoni e confronti tra nuovo e vecchio. Si può solo scegliere il nuovo. È la sfida di ogni epoca della storia e anche della vita personale. No ai confronti, sì alle scelte. No podemos quedarnos en comparar nuevo y antiguo: debemos escoger el nuevo. Y el nuovo es el Reino, es Jesus.

Domenica, 9 luglio 2017  

Matteo 11,25-30 Io sono mite e umile di cuore
Ciò che Gesù dice di sé è ciò che il discepolo deve poter dire di sé stesso. Medita ogni parola e domandati se è anche la tua fotografia, il tuo stile di vita, il tuo sogno.
Gesù non ha paura di dire ciò che Lui è e di dirlo in alta voce. Possiamo oggi, come Chiesa, dire ciò che siamo e dirlo in alta voce di fronte al mondo, di fronte ai popoli?
E, infine, per vivere ciò che Gesù dice si sé abbiamo bisogno di avvicinarci a lui, di tenere fissi in lui i nostri occhi, il nostro cuore.
Somos discipulos de Jesus en la medida en que podemos decirlo de nosotros mismos lo que Jesus dice de sì.

Lunedì, 10 luglio 2017 

Matteo 9,18-26 Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà
Il Rabbì, appena giunto dall’altra riva, si mette in cammino su richiesta di un alto dignitario; si ferma di fronte a una donna anonima; prende la mano di una fanciulla morta. Il tutto è segnato dal dono e, quando c’è il dono di sé, cadono le lontananze, vengono superati gli ostacoli e trionfa la vita. Iesus se para frente a una mujer enferma, toma la mano de una muchacha muerta. Con Jesus todo llega a ser regalo, con Jesus todo llega a ser cercano.

 

Lunedì, 11 Luglio 2017 

Matteo 19,27-29 Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto
San Benedetto, giovane studente, contesta la società corrotta del suo tempo. Vive il brano del vangelo di Matteo che abbiamo letto oggi: cerca Dio, diffonde intorno a sé pace attraverso la preghiera e il lavoro. Gesù parla al plurale e Benedetto fa altrettanto perché tutto viene realizzato in una comunità fraterna la cui testimonianza coinvolge la società. Paolo VI dirà: “Benedetto e i suoi figli portarono con la croce, il libro e l’aratro il progresso cristiano in Europa”. San Benito ha sabido buscar a Dios y en esta busqueda ha encontrado la capacidad de abrir el continente europeo a una nueva civilizacion.

 

Mercoledì, 12 Luglio 2017 

Matteo 10,1-7 Questi sono i Dodici che Gesù inviò
Avete notato? Il nome dei discepoli non viene detto da Matteo al momento della chiamata, ma al momento dell’invio. Solo nell’invio, nell’andare uscendo da te stesso, tu ti realizzi. Il cristiano che evangelizza, è il cristiano che si realizza. E non dimenticare, che Gesù invia i suoi non a proteggere chi ha già fatto una scelta, a rafforzarli o difenderli. Li invia a chi si trova sbandato e perso. Che spazio ha nelle nostre comunità la nuova evangelizzazione e la missione ad gentes? Jesus no envia a los suyos a los que ya estan caminando, los envia a los que se encuentran solos, sin esperanza.

Giovedì, 13 Luglio 2016

Matteo 10,7-15 Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino Le chiese di America Latina, dove vivono quasi la metà dei cristiani del mondo, cantano: “Caminando se hace camino“. Cammina Gesù e cammina il discepolo. Non si evangelizza stando seduti, si evangelizza camminando, entrando nelle differenti culture. “La fede non può chiudersi dentro i confini della comprensione e dell’espressione di una cultura particolare”. (EG, 118) No evangelizamos permaneciendo sentados: evangelizamos caminando.

Venerdì, 14 Luglio 2017 

Matteo 10,16-23 Vi mando come pecore in mezzo a lupi
Una missione piena di promesse e non esente da pericoli. Una missione in cui, all’impegno dell’inviato si unisce la forza dello Spirito. Matteo ricorda vari elementi della missione, validi anche oggi, e per me. Gesù è concreto. Vede il popolo sbandato, perché l’autorità non sa dare risposte. Vede anche i lupi: la realtà che non cerca la vita, ma le cose; non il dono, ma il proprio tornaconto.
Quienes son los lobos? Los que no buscan la vida sino las cosas; los que no buscan el don sino su propia ventaja.

 

Sabato, 15 Luglio 2017 

Matteo 10,24-33 Non abbiate dunque paura di loro
Una delle espressioni che troviamo sulla bocca di Gesù, prima e dopo la sua Risurrezione, è l’invito a non aver paura. Il discepolo non ha paura. Non puoi aver paura. Non ha paura chi si sente amato, ma anche non ha paura chi fa l’esperienza che tutto concorre al bene di coloro che Dio ama. Non ha paura chi vive con cuore di figlio e di fratello. Non ha paura chi ha viscere di misericordia.Quien tiene entrañas de misericordia nunca tiene miedo.

Domenica, 16 Luglio 2017  

Matteo 13,1-23 Il seminatore uscì a seminare
Tra il tempo della semina e il tempo del raccolto c’è il lungo tempo della crescita. Questo lungo tempo della crescita è il tempo dell’ascolto della Parola letta e riletta con calma. È il tempo dell’accoglienza e del custodire. Noi viviamo questo tempo. Beati noi se sappiamo accogliere e custodire. Beati noi se sappiamo vivere questo tempo come il tempo della missione. È il nostro tempo! Il terreno, potremmo dire il ventre dove si realizza questa crescita è il mondo intero. Entre el tiempo de la siembra y el tiempo de la cosecha hay el tiempo del crecimiento. Es este el tiempo en que estamos llamados a vivir nuestra vida de discipulos de Jesus, nuestra mision de constructores del Reino de Dios.

 

Lunedì 17 Luglio 2017

Matteo 10,34-11,1 Sono venuto a portare non pace, ma spada
Se vuoi una vita facile non puoi essere cristiano, non puoi essere discepolo di Gesù. Matteo pone questi detti di Gesù al termine del discorso missionario. Gesù è causa di dissensi; per seguirlo è necessario rinnegare se stessi; il missionario troverà sempre chi gli darà un bicchiere d’acqua e chi lo accoglierà. Quien     quiere una vida facil non puede vivir como enviado al mundo.

 

Martedì, 18 Luglio 2017 

Matteo 11,20-24 La terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te
Quelle città erano il simbolo del fallimento, delle negatività. È proprio vero che, quando non si vuole il cambio, si trova sempre una scusa, e la colpa è sempre dell’altro. Come successe a quella donna che vedeva le macchie sulla biancheria, stesa a asciugare, senza accorgersi che non erano sulla biancheria della vicina, ma sui vetri sporchi della finestra di casa sua. Quien no quiere el cambio encuentra siempre una disculpa y los culpables son siemrpe los demas.

Mercoledì, 19 Luglio 2017 

Matteo 11,25-27 Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra
Lo stato d’animo gioioso di Gesù, non ha nulla a che fare con il fatto che la rivelazione sia stata negata a alcuni e concessa a altri.  Non la legge né le conoscenze fanno scoprire la presenza di Dio nella vita e nell’attività di questo falegname di Nazaret. È Gesù che fa conoscere il Padre ed è il Padre che fa conoscere Gesù. In questa comunione di vita siamo tutti chiamati ad entrare!

Giovedì, 20 Luglio 2017 

Matteo 11,28-30 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi
Gli stanchi e gli oppressi sono folle, come pecore senza pastore. Persone in carne e ossa, deluse e calpestate da una società, che mette al primo posto il profitto di pochi. Gesù, prima di tutto, si rivolge a quelle moltitudini che aveva dichiarato beate, fatte di emarginati, da un sistema sociale, politico e religioso ingiusto. A costoro non chiede di seguire la sua dottrina, ma di seguire Lui. E noi sentiamo di seguire una persona o una dottrina?

Venerdì, 21 Luglio 2017 

Matteo 12,1-8 In giorno di sabato i suoi discepoli ebbero fame
Gesù osservava il sabato andando alla sinagoga. Ma lo stesso Gesù è libero di fronte alle tradizioni quali quella di raccogliere spighe, come è libero di guarire, sia la persona dalla mano paralizzata, sia quella cieca e muta. Anche oggi fa paura chi è libero di fronte alle tradizioni, chi è libero di dare una risposta a ciò che non è vita. Per il discepolo libertà e servizio sono inseparabili. Si somos discpulos de Jesus nunca podemos separar libertad y servicio: libres para servir; servir para ser libres.

 

Sabato, 22 Luglio 2017 

Matteo  12,14-21 Tennero consiglio contro di lui per farlo morire
Ciò che faceva Gesù, era pericoloso per la stabilità dell’ordine costituito. Allora, ma anche oggi, è meglio agire e tacere. L’importante non sono le stellette sulla divisa, ma la vita vissuta per i più deboli. Le difficoltà e le incomprensioni affrontate, sono la “prova del nove” dell’autenticità. La misericordia sogna futuro anche per una canna incrinata.La misericordia sueña futuro tambien para una caña debil…

Domenica, 23 Luglio 2017  

Matteo 13,24-43 Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura
Grandezza del male e piccolezza del bene! Se ci mancano gli occhi della fede non sapremo mai guardare il mondo non per quello che è ma per quello che è chiamato ad essere. Senza gli occhi della fede non riuscirò mai ad avere la pazienza  dell’attesa e neppure la certezza che ci sarà il raccolto e un raccolto abbondante. Solamente con ojos de hombre y de mujor de fe puedo creer que no faltarà la cosecha y una cosecha mucho muy rica.

Lunedì, 24 Luglio 2017 

Matteo  12,38-42 La regina del Sud si alzerà contro questa generazione
Non si vede per credere, ma si crede per vedere. La fede non poggia su dei segni o miracoli, ma sulla scoperta della presenza di Dio, nella persona di Gesù. La fede è un fidarsi incondizionato che va al di là della propria esperienza. È un abbandonarsi, che permette di dire: nel tuo nome lancio la rete. Mi fido di te. E nella misura il cui vivo il “mi fido”, si aprono nuovi orizzonti. En la medida en que yo vivo el “confio” se abren para mi nuevos horizontes.

Martedì, 25 Luglio 2017

Matteo  20,20-28 Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore
È impossibile condividere un posto nel regno dei cieli, senza condividere le sofferenze liberamente accettate. Ed è altrettanto impossibile vivere nel regno dei cieli, se non si passa dal dominio al servizio. In altre parole: Servo gli altri o mi servo degli altri? Servo Dio o mi servo di Dio? Ogni fondamentalismo nasce dal servirsi di Dio, per dominare, fino a eliminare e uccidere. Los fundamentilos nacen donde nos servimos de Diosa en lugar de servirle a Dios.

Mercoledì, 26 Luglio 2017 

Matteo  13,1-9 Il seminatore uscì a seminare
Insegnare stando seduto su una barca non è per nulla semplice. E neppure è normale da una barca parlare della semina, realtà che riguarda i campi e non il mare. Noi accogliamo l’insegnamento. Noi nella realtà in movimento della nostra vita, annunciamo Gesù, terra nella quale seminare, terra buona in cui la nostra vita cresce e porta frutti. La nostra missione è quella di seminare. Guai al seminatore che, prima di seminare, vuole avere troppe certezze: non seminerà mai. Seminiamo con fiducia, sempre. El sembrador que antes de sembrar quiere tener la certeza que la siembra darà frutos, nunca lograrà sembrar.

 

Giovedì, 27 luglio 2017

Matteo 13,10-17 Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano
La parola “beato” al singolare e al plurale, al maschile e al femminile, le troviamo spesso nel Vangelo di Matteo. La troviamo riferita alle persone. Qui invece si dice beati gli occhi, beate le orecchie. Vedere e ascoltare sono doni preziosi che possono farci nascere di nuovo. Solo chi nasce di nuovo continua quella creazione amica di cui siamo parte. Solo chi nasce di nuovo, vive annunciando Gesù, colui che è sempre con noi. Para anunciar a Jesus es preciso nacer de nuevo.

 

Venerdì, 28 Luglio 2017 

Matteo  13,18-23 Viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato
Siamo di fronte a una spiegazione abbastanza originale che va al di là della figura del seminatore . L’efficacia della parola, si vede condizionata dall’atteggiamento di chi ascolta. In ogni caso vale la pena sottolineare i pericoli esterni, che sono il maligno, la tribolazione, la persecuzione e il mondo, e i pericoli interni che sono la superficialità, l’incostanza, la seduzione delle ricchezze accumulate. La eficacia de la Palabra depende de las actridìtudes de quien la escucha.

Sabato, 29 Luglio 2017 

Matteo 13,24-30 Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme, fino alla mietitura
Nel piano di Dio c’è posto per la zizzania e per il buon grano. Il sogno di Dio è il raccolto che mai si può raggiungere con la violenza, Dio sa dare tempo perché anche la zizzania possa cambiare ma, soprattutto, perché sa che il buon grano ha in sé la forza per maturare anche in mezzo alla zizzania. Non dimentichiamo che il raccolto ci sarà.
En el plan de Dios hay lugar para la maleza que nunca podrà vencer. No faltarà la cosecha.

 

Domenica, 30 Luglio 2017 

Matteo 13, 44-52 Vende tutti i suoi averi e compra quel campo
Solo Dio può darci un cuore capace di cercare e di scoprire il tesoro ma solo noi possiamo desiderarlo questo tesoro. Il tesoro non l’hai messo tu in quel campo che è la tua vita e la vita di ogni popolo e di ogni persona. Ma questo tesoro non potrà mai essere tuo se tu non lo desideri.
Solamente Dios puede darnos un corazon fuerte capaz de buscar y encontrar el tesoro. Pero, no podemos olvidarlo, solamente cada uno de nosotros puede desearlo este tesoro.

Martedì, 31 Luglio 2017 

Matteo  13,32-35 Il granello di senape diventa un albero
Passano gli anni della nostra vita e in ogni giorno in più che ci viene donato dovremmo vedere il granello di senape crescere e diventare albero. Ma perché il granello diventa albero? Per dare una casa agli uccelli del cielo. Tu creci perché ogni persona che incontri trovi in te accoglienza, casa. La semilla cresce y se hace arbol para ofrecer un lugar a las aves del cielo. De que sirve crecer si nuestro crecimiento no nos hace casa para los demas?