Aprile 2017

1 aprile 2017

Giovanni 7,40-53 Il Cristo viene forse dalla Galilea?
Personaggi:   Gesù – la folla – le guardie – il sinedrio – Nicodemo
Messaggio: Con chi mi identifico? Con la folla che dichiara Gesù un vero profeta? Con le guardie che ritornano a mani vuote dai capi? Con i capi che volevano a tutti i costi realizzare i loro progetti? Con Nicodemo uomo saggio?
Frutti:  “E ciascuno tornò a casa sua”. Ma come? Senza aver fatto un passo avanti? Non posso vivere come se nulla succedesse attorno a me. Devo imparare a valutare le situazioni e a misurare tutto su Gesù.
Impegno: …

2 aprile 2017

Giovanni 11,1-45 Io sono la risurrezione e la vita
Personaggi: Gesù, le sorelle di lazzaro, Lazzaro, la folla
Messaggio: Credo nella risurrezione. Oggi vivo in un mondo in cui i morti emanano cattivo odore, dove la vita sembra senza speranza. In questa realtà se i miei occhi si aprono potrò credere che tu Gesù non sarai ma sei fin d’ora risurrezione e vita.
Frutto: Credo per vedere e non vedo per credere. Credo, ossia mi fido, di una persona, non di una dottrina. Mi fido e credo in te Gesù che sei risurrezione e vita. Risorgimi, Gesù.
Impegno: …

3 aprile 2017

Giovanni 8,1-11 Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei
Personaggi:  Gesù, la donna adultera, gli accusatori, la folla
Messaggio: Di fronte alla violenza e all’arroganza del giudizio che condanna quella donna, Gesù si china. Il suo gesto è come un “accasciarsi”, un manifestare l’umiliazione dello stesso Dio, per l’umiliazione di una sua piccola figlia.
Frutto: Solo la misericordia apre al nuovo, fa crescere la vita. Lo “scrivere col dito per terra“, ci mostra che dalla terra quel dito ci aveva fatto e che solo l’umiltà ci può salvare.

4 aprile 2017

Giovanni 8,21-Allora conoscerete che Io Sono
Personaggi: Gesù – i giudei
Messaggio: Gesù fa la sua scelta di parte: sceglie di stare con i poveri e con loro costruire il suo ideale di “mondo”, cioè il regno di Dio. E proprio per questo Gesù può dire: “Colui che mi ha mandato è con me”.
Frutto: Seguire Gesù significa camminare con i poveri; con loro, e a partire da loro, costruire quel regno. “Un altro mondo è possibile!”; bisogna gridare ancora; non bisogna arrendersi. Questo è il sogno di Dio, questo è il nostro sogno.
Impegno: …

 5 aprile 2017

Giovanni 8,31-42 Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo
Personaggi: Gesù – giudei
Messaggio: Lasciamo riti e culti come “precetti” a cui obbedire, comandamenti da osservare, pratiche da compiere. La verità di Gesù è l’amore che sana, che libera, che ridona vita, rende fecondi e padri di popoli come Abramo.
Frutto: Le periferie di “questo” mondo sono luoghi di infermità, di oppressione, di morte. È nelle periferie che si annuncia e si compie questa verità dell’amore! Come Abramo mettiamoci in cammino verso una terra sconosciuta ma feconda: la terra dove tutto è iniziare, fidarci e condividere.
Impegno: …

6 aprile 2017

Giovanni 8,51-59 Raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui
Personaggi: Gesù – giudei
Messaggio: “Chi credi di essere?”. Gesù manifesta chi è e lo manifesta anche oggi. Ma solo con lo Spirito possiamo comprendere le sue parole e accogliere il suo messaggio.
Frutto: A volte mi piace di più un Gesù che passa vicino a me, per le nostre strade. Mi piace meno un Gesù che passa parlandomi, Le sue parole non mi lasciano stare lì dove sono, mi lanciano in avanti, verso l’incontro.
Impegno: …

7 aprile 2017

Giovanni 10,31-42 Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia
Personaggi: Gesù e giudei
Messaggio: Sono le opere a rivelare chi siamo. Eppure, in politica, in economia e nelle religioni continuiamo a dare molta più importanza alle parole che ai fatti. Gesù è bello perché Gesù non ha paura di dire la verità.
Frutto: Sulle parole abbiamo costruito muri che ci separano, armi con cui uccidiamo, menzogne che condannano. Non è su parole che generano paure che gli ingannatori di turno costruiscono il mito dello “straniero che ci ruba il lavoro, …”?
Impegno: …

8 aprile 2017

Giovanni 11,45-56 Per riunire insieme i Figli di Dio che erano dispersi
Leggi il brano e cerca cu i personaggi, il messaggio, il frutto e l’impegno.

9 aprile 2017

Matteo 26,14-27,66 La passione del Signore
Leggi il brano e cerca cu i personaggi, il messaggio, il frutto e l’impegno.

10 aprile 2017 

Giovanni 12,1-11 Maria prese olio profumato e cosparse i piedi di Gesù (cfr)
Finché il profumo prezioso lo tieni chiuso non profumerà la tua casa, la tua vita, la vita dell’altro e del mondo intero. Versalo, spendi la vita che ti è stata donata. E ricorda che Gesù, quel gesto che è stato compiuto verso di lui, lo sente come un gesto che tocca ogni persona a cominciare dai poveri, un gesto che fa parte integrante della predicazione. Giovane o adulto, chiunque tu sia, non cedere alla tentazione di tenere con te il vasetto chiuso. Non importa quale sarà, ma l’importante è che ci sia e che sia a favore del povero.

11 aprile 2017

Giovanni 13,21-33.36-38 Uno di voi mi tradirà
Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui (…) Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte”. La notte dell’uomo è quando entra in scena, dominandoci, chiunque si oppone all’amore di Dio, che è l’amore nell’umana convivenza, e noi usciamo da quella bella armonia. È l’attualizzazione del peccato originale. Gesù stesso (!) fa il gesto simbolico (“gli diede il boccone”) per costringere ad una scelta: chi e che cosa vogliamo che ci sia nel nostro cuore? È lì dentro, infatti, dove noi stessi accogliamo Dio o, al suo posto, Satana.

12 aprile 2017

Matteo 26,14-25 Dove vuoi che prepariamo per te?
Colpisce questo modo di esprimersi dei primi discepoli. Gesù può “mangiare la Pasqua” se non la mangiano con lui i discepoli? Mangiare la Pasqua vuol dire essere pronti per mettersi in cammino verso la terra promessa che è dono e che è vita nuova; che è libertà e comunione, condivisione e realizzazione del sogno di Dio. Sbaglia chi giustifica il suo non coinvolgimento appellandosi ai limiti e agli scandali.

13 aprile 2017

Giovanni 13,1-15 Anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri
Lava anche tu i piedi del tuo fratello e proverai la gioia di vivere. Solo chi serve trova la felicità. Solo chi serve abbatte le frontiere e crea vicinanza. Solo chi serve è discepolo bello; potrà riprendere le sue vesti e indossarle, senza che diventino una camicia di forza. Solo chi serve può sedersi a tavola e spezzare il pane fra tutti. I popoli del mondo attendono che, noi chiesa, laviamo i loro piedi, perché la vita sia vita per tutti e per ciascuno.

14 aprile 2017

Giovanni 18,1-19,42 “Donna, ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”
Sono molte le parole che Giovanni mette sulla bocca di Gesù sulla croce. Sono molte le parole che vengono pronunciate attorno alla croce. Quale è quella che quest’anno, nella situazione concreta in cui tu ti trovi, senti che ti è più vicina? Quale quella di cui ha più bisogno la Chiesa nell’anno della misericordia? Quale quella di cui il mondo in cui viviamo ha più bisogno? Leggi il racconto della Passione secondo Giovanni e soffermati sulle parole pronunciate da Gesù e da chi gli stava attorno, mentre era “innalzato” sulla croce.

15 aprile 2017

Anche trova oggi  uno spazio di silenzio. Siediti davanti a quel sepolcro in cui stoltamente è stata rinchiusa la vita illudendosi che possa esistere un sepolcro capace di imprigionare la vita. Contempla tutti i sepolcri in cui noi, donne e uomini stolti, stiamo rinchiudendo la vita di persone e popoli con tanto di nomi e cognomi. Contempla il sepolcro in cui c’è colui che è stato crocifisso e vedi in questo sepolcro la primizia di ogni risurrezione, il primo sepolcro la cui pietra verrà rotolata.
Chiedi di essere colei o colui che rotola via la pietra che tappa il sepolcro.

 

16 aprile 2017
Giovanni 20,1-9
Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio
Personaggi
Messaggio Il cammino inizia quando “era ancora buio”. Le nostre certezze non sono la luce. La luce che tutto rischiara è quella della fede, che nasce dal vedere e credere: “vide e credette”.
Il cammino è sempre frutto di una scelta personale, ma non è mai un cammino percorso da soli.
Il discepolo che era giunto per primo, non vede che pochi oggetti. Vede il vuoto e quel vuoto riempito dall’amore, riempito dalla Parola, lo apre alla fede: vide e credette. Non vede nessuno e crede nel trionfo della vita! È la Parola che fa nascere la fede nella risurrezione; quella Parola che all’inizio ha dato vita a tutte le cose, quella Parola che ci ha costituiti “santi”, santi per chiamata).
“La Risurrezione di Gesù rende la nostra vita, anche in mezzo al dolore e alle lotte, una festa continua”. (s. Giovanni Crisostomo)
Frutto:
Impegno…

17 aprile 2017

Matteo 28,8-15 Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea
In Galilea mi vedranno. Lo sappiamo dove possiamo vederlo. La Galilea è il mondo intero. La Galilea sono le periferie del mondo, le periferie della storia. La Galilea sono gli emarginati, coloro che non contano, i senza terra, … La Galilea per san Daniele Comboni sono i “negri” per i quali sarebbe disposto a dare mille vite. Non cercarlo altrove, lì lo trovi, lo ha detto lui. E se dico che non lo trovo, forse è, perché non lo cerco in Galilea.

 

18 aprile 2017

Giovanni 20,1-18 Donna, perché piangi?La chiave di lettura del Vangelo è l’amore, e la strada per cercare e trovare il Gesù ormai sconfitto e crocifisso è sempre e soltanto l’amore. La pervicacia dell’amore di Maria -amore umano e divino non sono disgiunti ma sempre si integrano a vicenda- costringe Iddio a farle incontrare e toccare per prima Gesù ribelle e risorto, vittorioso e sovvertitore della storia. E la prima parola usata da Gesù per farsi riconoscere è di una tenerezza sconvolgente e gravida d’amore infinito, perché attrae a sé l’amante: “Maria!”.

 

19 aprile 2017

Luca 24,13-35 Si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero
Per riconoscere Gesù non è sufficiente aver camminato con lui, è necessario sedersi con lui. Sedersi alla stessa tavola è riconoscere nell’altro un fratello, una sorella. E lo avete notato? Quando si ha il coraggio di sedersi alla stessa tavola si riconosce una presenza e ci si apre a nuovi orizzonti di fronte ai quali non c’è più notte che tenga e quella strada che c’era voluta una giornata a percorrersi si fa corta e si percorre in poche ore. Se tu siedi alla stessa tavola le distanze si accorciano.

20 aprile 2017 

Luca 24,35-48 Guardate le mie mani e i piedi: sono proprio io
Apri la mia mente incapace di accogliere il nuovo. Una mente che fa difficoltà ad aprirsi all’altro, a vedere oltre. Ho bisogno di guardare le tue mani e i tuoi piedi. Quelle mani nelle quali il Padre ha posto ogni cosa e nelle quali sono anch’io. Mani sicure.
Quei piedi che non cessano di camminare e che mi aprono ad orizzonti nuovi. Chi guarda le tue mani non può non sentirsi sicuro e non può non vivere camminando.

 

21 aprile 2017 

Giovanni 21,1-14 Nessuno dei discepoli osava domandargli: “Chi sei?”.
Anch’io ho paura di chiedergli: chi sei? E se mi rispondesse: “Il tuo Signore”; oppure “Sono il povero”, “l’ultimo”; o ancora “la via, la verità e la vita”? E se mi rispondesse: “Sono colui che tu sei chiamato ad essere”?
Possono passare nella mia mente mille particolari che non sono mai né la domanda né la risposta. L’unica risposta potrebbe essere la seguente: “La risposta sono Io, colui che cammina avanti, come pastore bello, come amico fedele che mai abbandona”.

22 aprile 2017 

Marco 16,9-15 Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo
Andate, il mondo è la vostra casa. Lì proclamate, annunciate, dite, raccontate. La missione è bella. La missione è grande. La missione rende bello e grande chi la vive. Vivi la missione nella tua vita di ogni giorno. Andate…: Gesù lo ha detto ieri e lo dice oggi. Andate, perché se non andate, non siete miei discepoli e se con andate, come potranno i popoli ascoltare la “bella notizia” che il Padre ci ama? Andate, non perché lo capite o lo volete, ma perché vi fidate di me. La Missione nasce dalla fede in Gesù.

23 aprile 2017

Giovanni 20,19-31 Perché mi hai veduto, tu hai creduto
Gesù sta al centro, in mezzo, come una lampada che viene messa al centro della stanza, per fare luce a tutti. Come Gesù è entrato nella morte, nel sepolcro per liberare la Vita, così ora entra nella tomba in cui si trovavano i discepoli e li libera, li fa risorgere.
Ma quando questa comunità annuncia che ha visto il Signore, Tommaso non ci crede. Non si può credere ad un annuncio che non è preceduto e accompagnato dall’amore e dall’accoglienza. Proprio per questo oggi ci sono troppi Didimo, in ogni continente, che non credono al nostro annuncio, perché non si sentono amati. La missione è amore.

 

24 aprile 2017

Giovanni 3,1-8 Se uno non nasce da acqua e Spirito non può entrare nel regno di Dio
Personaggi. Gesù e Nicodemo
Messaggio. Nicodemo pensa di poter continuare a credere in segreto continuando a incontrare Gesù di notte.. Giovanni afferma che siamo chiamati a camminare nella luce, ad aderire a una comunità talmente permeata di novità che per ognuno la vita è un nascere di nuovo o dall’alto.
Frutto. Oggi in questo tempo di Pasqua sono chiamato a definirmi, a scoprire chi sono. Devo poter dirlo a ogni persona che sono discepolo. Non c’è posto per una fede vissuta in segreto.
Impegno: ……………  (non dimenticare di scoprire in che cosa impegnarti)
 

25 aprile 2017

Marco 16,15-20 Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo
Personaggi. Gesù e i discepoli
Messaggio. Non possiamo leggere questo invio senza collegarlo al testo degli Atti degli Apostoli 1,8: “Riceverete la forza\ dello Spirito santo… e mi sarete testimoni…”.  Abbiamo la forza e purtroppo spesso viviamo come se questa forza non ce l’avessimo. Lo possiamo! . La forza di Dio c’è , che non manchi la nostra decisione!Frutto. Il discepolo che evangelizza diventa benedizione per il mondo. È persona nuova che dà vita a un mondo nuovo.
Impegno: …

 

26 Aprile 2017 

Giovanni 3,16-21 Chiunque crede in lui non vada perduto
Il mondo non è solo il pianeta terra, ma prima di tutto è quella realtà umana impastata di limiti, di contraddizioni, di emarginazione, di peccato. Gesù è entrato in questa realtà, è stato inviato in questa realtà per ri-crearla; per salvarla. Dio non si dà per vinto, è il Dio della vita e vuole che la vita sia vita per tutti. Anche tu sei inviato in questa realtà. Sei disposto ad entrarci amando?
Dios, nuestro Dios quiere vida para todos, es el Dios de la vita. Y la vida es amar, es decir SI.

27 Aprile 2017 

Giovanni 3,31-36 Chi crede nel Figlio ha la vita eterna
Amare è aver fiducia. Il Padre ha fiducia nel Figlio e gli consegna tutto: mette tutto nelle sue mani. Dio Padre ha fiducia in te e mette nelle tue mani ogni cosa: lo stesso annuncio del Vangelo al mondo intero. Può giungere il momento in cui tu non abbia più fiducia né in te stesso né negli altri. Mai giungerà il momento in cui Dio perda la fiducia in te. Nunca Dios podrà perder la confianza en ti. Nunca jamas!

28 Aprile 2017 

Giovanni 6,1-15 Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti
Giovanni insiste che è Gesù a dare i pani a coloro che erano seduti. Erano i pani di un ragazzo. Questi pani vengono distribuiti e ne avanzeranno. Abbiamo fiducia nei pani che i giovani hanno? Li accogliamo e li valorizziamo? Grazie giovani per i pani che mettete a disposizione. Solo una vita donata può diventare risposta alle attese dell’altro.

 

29 aprile 2017

Matteo 11,25-30 Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli
Personaggi: Gesù e le folle
Messaggio. Leggiamo e rileggiamo questa lode che esce dalla bocca di Gesù commosso. Nella sua lode Gesù riconosce che tutto è dono del Padre al quale si rivolge gioiosamente. Il Padre, l’Abbà fa sempre sussultare di gioia il Figlio. E il Figlio sulla croce si abbandonerà nelle braccia sicure del Padre.
Frutto: Non potrò mai avere un cuore che si commuove e che loda se non mi metto in cammino, se non attraverso città e villaggi, se non incontro, se non annuncio.
Impegno: …

30 aprile 2017

Luca 24,13-15 Lo riconobbero nello spezzare il pane.
Personaggi: i due discepoli e GesùQue
Messaggio. Facevano il cammino alla rovescia cercando di riempiere il vuoto con le cose di sempre e con il cuore amareggiato per il tempo perso a inseguire un’illusione. Ma Qualcuno si affianca. Uno che sembra che non sappia nulla ma poco alla volta riscalda il cuore… e tutto ricomincia.
Frutto. Non rifiutare chi ti affianca a te potrebbe eseerre il dono di cui tu hai bisogno perché il tuo cuore si torni ad ardere e i tuoi occhi tornino a vedere
Impegno: …