È partito in Brasile il summit Rio + 20, convocato per fare il punto sulla situazione dello sviluppo a venti anni dallo storico appuntamento del 1992. Il testo presentato ai capi di Stato è un lungo elenco di buoni consigli che non contiene impegni né obiettivi. C’è un clima di pessimismo sull’esito dell’incontro.
Cercando di sensibilizzare i leaders mondiali, alcuni gruppi hanno manifestato contro i progetti faraonici del Brasile che continuano a causare danni incalcolabili all’ambiente e mettono in rischio la vita dei popoli nativi.
I comboniani italiani sono presenti con una piccola delegazione che parteciperà al movimento parallelo che si svolge a margine dell’incontro ufficiale.





